L’esterno della Volvo 3CC colpisce e lascia ammirati per le linee fortemente rastremate, che esprimono un dinamismo inconfondibilmente Volvo. Sotto il cofano troviamo il propulsore elettrico che è in grado di spingere la Volvo 3CC fino a una velocità massima limitata di 135 km/h e portarla da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi, il tutto nel massimo silenzio e ad emissioni zero! Lunga soltanto 3899 mm, larga 1624 e alta 1321 mm, la Volvo 3CC ha dimensioni paragonabili a quelli di una sportiva a due posti, ma lì finiscono le similitudini. Perché rispetto a una sportiva biposto c’è subito una sorpresa: l’originale disposizione dei sedili, che prevede la soluzione due + uno, con due sedili anteriori e uno posteriore, nel quale può trovare posto un adulto oppure due bambini.
Questa configurazione a 3 posti crea un’esperienza del tutto nuova per quanto riguarda le comunicazioni fra i passeggeri dell’auto, il comfort di chi siede dietro e la visibilità circostante per tutte le persone a bordo. La Volvo 3CC nasce dal lavoro di gruppo dei designer, degli ingegneri e degli esperti commerciali che compongono il “serbatoio di cervelli” del Volvo Monitoring and Concept Center. Il loro scopo era di creare una “concept car a prova di futuro”, in grado cioè di proporre una mobilità provata sostenibile. Un’auto che non fosse soltanto sobria nei consumi, ma anche versatile, confortevole e sicura, e al contempo divertente da guidare e attraente da vedere. Volvo ha deciso di dotare la Volvo 3CC di una struttura della carrozzeria realizzata con acciaio ad alta resistenza e pannelli sandwich in materiale composito per il pavimento, in modo da ottenere sicurezza e leggerezza al tempo stesso. La carrozzerai esterna è in fibra di carbonio. Questa soluzione, che offre notevole rigidità torsionale alla scocca, abbinata alle innovative sospensioni, si traduce in caratteristiche di guida eccellenti. “Il doppio fondo del pavimento, nel quale trovano posto gli accumulatori dell’energia elettrica, è molto versatile e può ospitare le varie soluzioni di alimentazione che potranno essere proposte in futuro, siano esse a benzina, a gasolio, a biogas, o ibride” spiega Ichiro Sugioka, scienziato in forza al centro californiano VMCC. “Qui esponiamo la soluzione elettrica, una delle più complesse da installare su un veicolo, proprio per evidenziare il potenziale di quest’auto, una volta che sia possibile ottenere energia rinnovabile a basso costo, da convertire in elettricità”.
Con un’autonomia potenziale di oltre 300 km, in determinate condizioni di guida, il rapporto fra coppia erogata e peso del veicolo è all’incirca confrontabile con quello dei potenti modelli T5 Volvo, ma disponibile già nell’arco l’arco di regimi 0–3500 g/min. Una prestazione del genere è stata possibile studiando una specifica soluzione propulsiva per la Volvo 3CC, nonostante si tratti ancora di un prototipo. L’energia è fornita da un motore a induzione da 80kW AC, che fornisce una coppia di 220 Nm già ai bassi regimi, per accelerazioni rapide. La potenza massima, di 109 CV, viene erogata a 12.000 g/min. Il motore viene usato anche per frenare l’auto (con una copia frenante di 110 Nm). Durante la frenata, l’energia utilizzata viene usata per ricaricare le batterie, aumentando quindi l’autonomia della vettura. In tal modo è possibile recuperare fino al 20% dell’energia frenante. L’energia elettrica è fornita da celle agli ioni di litio, uguali a quelle utilizzate nei moderni computer portatili, inserite all’interno di un sottile pavimento a sandwich. Sono state collegate fra loro 3.000 per fornire fra 330 e 420 volt fino a 250 ampere. Le batterie possono essere ricaricate da qualsiasi presa a 110-240 volt, 50-60 Hz AC. La carica viene controllata dagli stessi componenti elettronici che gestiscono il motore. Il motore pesa soltanto 50 kg e l’unità di comando elettronica pesa 30 kg. Entrambi sono raffreddati ad aria da apposite ventole. La Volvo 3CC, un’auto a trazione anteriore, dispone di sospensioni a doppi triangoli anteriori e posteriori. Le sospensioni anteriori prevedono anche ammortizzatori a molle elicoidali disposti orizzontalmente, per abbassare ulteriormente la linea del frontale. Gli ammortizzatori posteriori sono disposti verticalmente. Grazie al peso contenuto dell’auto e ai freni a rigenerazione d’energia, gli spazi di arresto sono decisamente buoni. La 3CC monta pneumatici Michelin Pilot Sport 215/45 ZR18, normalmente utilizzati nelle auto sportive per ottenere le migliori prestazioni. Gli interni della Volvo 3CC consentono una posizione ergonomica del corpo, sia per il guidatore che per il passeggero anteriore. Alcuni comandi della plancia sono stati sostituiti da sensori di prossimità, attivabili quando il dito si trova a 5 mm di distanza, per comandare le luci, la climatizzazione e l’impianto audio.
Questa configurazione a 3 posti crea un’esperienza del tutto nuova per quanto riguarda le comunicazioni fra i passeggeri dell’auto, il comfort di chi siede dietro e la visibilità circostante per tutte le persone a bordo. La Volvo 3CC nasce dal lavoro di gruppo dei designer, degli ingegneri e degli esperti commerciali che compongono il “serbatoio di cervelli” del Volvo Monitoring and Concept Center. Il loro scopo era di creare una “concept car a prova di futuro”, in grado cioè di proporre una mobilità provata sostenibile. Un’auto che non fosse soltanto sobria nei consumi, ma anche versatile, confortevole e sicura, e al contempo divertente da guidare e attraente da vedere. Volvo ha deciso di dotare la Volvo 3CC di una struttura della carrozzeria realizzata con acciaio ad alta resistenza e pannelli sandwich in materiale composito per il pavimento, in modo da ottenere sicurezza e leggerezza al tempo stesso. La carrozzerai esterna è in fibra di carbonio. Questa soluzione, che offre notevole rigidità torsionale alla scocca, abbinata alle innovative sospensioni, si traduce in caratteristiche di guida eccellenti. “Il doppio fondo del pavimento, nel quale trovano posto gli accumulatori dell’energia elettrica, è molto versatile e può ospitare le varie soluzioni di alimentazione che potranno essere proposte in futuro, siano esse a benzina, a gasolio, a biogas, o ibride” spiega Ichiro Sugioka, scienziato in forza al centro californiano VMCC. “Qui esponiamo la soluzione elettrica, una delle più complesse da installare su un veicolo, proprio per evidenziare il potenziale di quest’auto, una volta che sia possibile ottenere energia rinnovabile a basso costo, da convertire in elettricità”.
Con un’autonomia potenziale di oltre 300 km, in determinate condizioni di guida, il rapporto fra coppia erogata e peso del veicolo è all’incirca confrontabile con quello dei potenti modelli T5 Volvo, ma disponibile già nell’arco l’arco di regimi 0–3500 g/min. Una prestazione del genere è stata possibile studiando una specifica soluzione propulsiva per la Volvo 3CC, nonostante si tratti ancora di un prototipo. L’energia è fornita da un motore a induzione da 80kW AC, che fornisce una coppia di 220 Nm già ai bassi regimi, per accelerazioni rapide. La potenza massima, di 109 CV, viene erogata a 12.000 g/min. Il motore viene usato anche per frenare l’auto (con una copia frenante di 110 Nm). Durante la frenata, l’energia utilizzata viene usata per ricaricare le batterie, aumentando quindi l’autonomia della vettura. In tal modo è possibile recuperare fino al 20% dell’energia frenante. L’energia elettrica è fornita da celle agli ioni di litio, uguali a quelle utilizzate nei moderni computer portatili, inserite all’interno di un sottile pavimento a sandwich. Sono state collegate fra loro 3.000 per fornire fra 330 e 420 volt fino a 250 ampere. Le batterie possono essere ricaricate da qualsiasi presa a 110-240 volt, 50-60 Hz AC. La carica viene controllata dagli stessi componenti elettronici che gestiscono il motore. Il motore pesa soltanto 50 kg e l’unità di comando elettronica pesa 30 kg. Entrambi sono raffreddati ad aria da apposite ventole. La Volvo 3CC, un’auto a trazione anteriore, dispone di sospensioni a doppi triangoli anteriori e posteriori. Le sospensioni anteriori prevedono anche ammortizzatori a molle elicoidali disposti orizzontalmente, per abbassare ulteriormente la linea del frontale. Gli ammortizzatori posteriori sono disposti verticalmente. Grazie al peso contenuto dell’auto e ai freni a rigenerazione d’energia, gli spazi di arresto sono decisamente buoni. La 3CC monta pneumatici Michelin Pilot Sport 215/45 ZR18, normalmente utilizzati nelle auto sportive per ottenere le migliori prestazioni. Gli interni della Volvo 3CC consentono una posizione ergonomica del corpo, sia per il guidatore che per il passeggero anteriore. Alcuni comandi della plancia sono stati sostituiti da sensori di prossimità, attivabili quando il dito si trova a 5 mm di distanza, per comandare le luci, la climatizzazione e l’impianto audio.
Nessun commento:
Posta un commento