lunedì 25 luglio 2011

Mazda2 1.3 Fun

Mazda2 1.3 Fun - La luce arancio scalda un abitacolo lievemente freddo: la dieta ha colpito anche le plastiche, tutte sul croccante, ma il volante in pelle e sportivamente a tre razze riconcilia le sensazioni tattili. Il primo viaggio in autostrada si annuncia lungo, vorremmo ascoltare il nostro mp3 player e la Mazda2 segna subito un punto a suo favore. In basso, tra i due sedili vicino all’accendisigari, c’è infatti la magica presa Aux. Evviva. L’entusiasmo si raffredda solo un poco durante il viaggio: la dieta, come dichiara la stessa Casa, ha colpito anche gli speaker, che sono leggeri e (diciamo noi) suonano poco profondi.

Si perde qualcosa invece alla voce "spesa della domenica" e abitabilità. Sorprendentemente ospitale considerando le dimensioni e il taglio sportiveggiante (per inciso la nuova è più bassa e più corta del modello che sostituisce), sono invece alcuni particolari a segnare il passo. Lo schienale posteriore si abbatte anche in frazione, ma il piano seduta rimane al suo posto e se come capitato a noi dovete trasportare la poltrona della solita amica a cui non si può dire di no… mettete in preventivo qualche fatica aggiuntiva. C’è invece il portariviste integrato nel cassetto di fronte al passeggero: era ora che qualcuno pensasse agli aficionado dell’edicola a mezzanotte.

E sui lunghi percorsi? Per feeling e sensazioni la Mazda2 si fa onore ma rispetto ad altre colleghe pesanti e raffinate perde qualche punto alla voce comfort, nonostante una quinta di riposo che abbassa la voce del motore. Non è tanto il frullare dei pistoni quanto quello di rotolamento a occupare l’abitacolo. Ecco il prezzo da pagare alla filosofia intelligente: qualche pannello fonoassorbente avrebbe aiutato. Si potrebbe obbiettare che il downsizing non significa necessariamente semplificazioni, ad esempio per gli aerei si segue la strada dei materiali compositi. Ma la Mazda2 si porta a casa sui 14.000 euro, quindi tutto rientra nella normalità.

Abbiamo invece apprezzato oltremodo i gruppi ottici: anche in viaggi notturni la luce giusta non manca mai. Abbandoniamo la Mazda2 proprio quando ci eravamo abituati al suo spirito leggero. Il bello e il meno bello. Un mix tra gusto di guida, value for money, immagine e consumi davvero ridotti. Nonostante autostrada, ingorghi prefestivi e il piede pesantino - la piacevolezza complessiva invita alla guida giovane - abbiamo registrato una media complessiva superiore ai 14 km litro. Furba e divertente. Ma non pretendetela pure perfetta.

Cadillac BLS Wagon

Cadillac BLS Wagon - Il model year 2008 della BLS non vede solo la wagon, ma anche l’arrivo (pure per la berlina) del turbodiesel bistadio (doppio turbo sequenziale) da 180 cavalli e volendo delle quattro ruote motrici, disponibili (purtroppo) solo con il 2,8 litri V6 benzina. Il format modaiolo da station dovrebbe coprire secondo le previsioni circa la metà delle vendite. La scelta di turbodiesel (150-180 cv), turbo benzina anche flexifuel e trazione integrale segna un’attenzione rinnovata per le esigenze europee.

Ad aiutare la riconoscibilità notturna i led verticali dei gruppi ottici posteriori, che differenziano il b-side della BLS da qualsiasi altra station. Il leit motiv del "verticale", che vale per gruppi ottici e anche per la consolle centrale (concetti esasperati dalla CTS progettata dal foglio bianco e non soggetta a vincoli di base comune), serve proprio a rendere la famiglia Cadillac riconoscibile anche di notte al primo sguardo. Speriamo bene, l’avevano detto anche per la Thesis…

La qualità e l’accoglienza delle sedute, europee per design e consistenza, sono la prima cosa che colpisce una volta aperte le portiere. Così come plancia, plastiche e resa dell’impianto hi-fi e navigatore, assolutamente confortanti. L’orologio analogico simil lusso è invece un filo kitch. Con sedili in pelle regolabili elettricamente, in un attimo si trova la posizione giusta (memorizzabile) e si viene coccolati dal tutti gli optional immaginabili. Ma non tutti sceglieranno di spendere tanto.

Il livello successivo, Elegance, in cambio di altri 2.790 euro, aggiunge sensori pioggia per i tergi, sedili elettrici, clima bizona e cerchi da 17". Per chi preferisce lo Sport, con altri 100 euro ci si portano a casa cerchi da 18" e assetto sportivo. Esiste poi il pacchetto Sport Luxury, che completa la dotazione "all inclusive" con fari Bi-Xenon, sedili in pelle elettrici e riscaldati con memoria. Servono 40.160 euro.

Altri optional interessanti sono il cambio automatico a 2.100 euro, il sistema Audio Bose con caricatore CD (1.000 euro stand-alone) che in accoppiata al navigatore DVD richiede 3.130 euro. Il balzello della vernice metallizzata è di 750 euro. In Cadillac dicono di puntare soprattutto sulla competitività della dotazione e del "pacchetto".

Renault New Kangoo 2008

Renault New Kangoo 2008 - Se non si può forse parlare di rivoluzione, occorre però dire che l’evoluzione è profonda. Vedendo il nuovo Kangoo accanto a quello "vecchio" la prima cosa che si nota è l’aumento delle dimensioni esterne, mascherato un po’ dalla classica proporzione tra i volumi. Metro alla mano, il Kangoo mette su una taglia buona, con la lunghezza che cresce di 18 cm, fino a un totale di 421. Il passo fa a sua volta stretching e mette su 10 cm, arrivando a 270 cm. Stessa scena anche per la larghezza, che fa segnare un + 15 cm. Il perché della metamorfosi è presto detto: se il Kangoo attuale utilizzava il pianale Clio, il modello prossimo venturo impiega invece la base della Scenic.

Con la carrozzeria che lievita, l’abitacolo diventa molto più spazioso. Lo spazio disponibile in larghezza è tanto e tre passeggeri adulti possono convivere sulla fila posteriore senza trovarsi a sgomitare. Stessa scena anche per tre eventuali seggiolini per bambini, che si sistemano senza fatica uno accanto all’altro. Le ginocchia hanno ora lo stesso grande spazio che avrebbero sull’ammiraglia Vel Satis e c’è quasi una spanna d’aria tra la testa e il tetto.

Sopra i posti anteriori può così essere montata una mensola a soffitto e sopra quelli posteriore un terzetto di cappelliere in stile aereo. I vani portaoggetti sparsi qua e là per l’abitacolo fanno totalizzare una capacità totale di 77 litri. Il bagagliaio vero e proprio ha invece un volume utile di 660 litri con cinque passeggeri a bordo (1.300 sfruttando ogni centimetri fino al tetto). In configurazione biposto, con i sedili posteriori ripiegati a formare un piano di carico piatto, la capacità sale fino a 2.600 litri, mentre sacrificando anche il posto del passeggero anteriore si possono caricare oggetti lunghi fino a 2 metri e mezzo. Per i trasporti eccezionali ci sono anche le barre sul tetto, pronte a trasformarsi in portapacchi che regge fino a 80 kg, grazie a un pratico snodo.

La versione Dynamique dispone in aggiunta tra le altre cose di alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale, contagiri, portaoggetti tra i sedili anteriori e sopra il parabrezza, due porte laterali scorrevoli anziché una e tavolini posteriori tipo aereo. Questo allestimento si può avere con tutti i motori tranne che con il dCi da 70 cv. In questo caso i prezzi sono di 16.300 euro e 16.900 per i due 1.600 a benzina e di 17.850 euro e 18.450 per i due 1.5 dCi da 85 e 105 cv. Per quest’ultimo l’eventuale filtro per il particolato ha un costo di 500 euro.