<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835</id><updated>2011-09-23T06:34:23.458-04:00</updated><category term='Audi'/><category term='Porsche'/><category term='Hummer'/><category term='Jaguar'/><category term='Subaru'/><category term='Mitsubishi'/><category term='Nissan'/><category term='Dodge'/><category term='Fiat'/><category term='Opel'/><category term='Daewoo'/><category term='Lexus'/><category term='Ford'/><category term='Rolls Royce'/><category term='Hyundai'/><category term='Suzuki'/><category term='Alfa Romeo'/><category term='Chevrolet'/><category term='KIA'/><category term='Renault'/><category term='Mini'/><category term='Maserati'/><category term='Chrysler'/><category term='Mazda'/><category term='Mercedes'/><category term='Volvo'/><category term='Ferrari'/><category term='BMW'/><category term='Citroën'/><category term='Peugeot'/><category term='Land Rover'/><category term='Honda'/><category term='Cadillac'/><category term='Lamborghini'/><category term='Toyota'/><category term='Jeep'/><category term='Volkswagen'/><category term='Saab'/><category term='Bentley'/><title type='text'>Le Automobili.com</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>198</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8996789156313827832</id><published>2011-07-25T06:50:00.002-04:00</published><updated>2011-07-25T06:50:19.813-04:00</updated><title type='text'>Mazda2 1.3 Fun</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mazda2 1.3 Fun - La luce arancio scalda un abitacolo lievemente freddo: la dieta ha colpito anche le plastiche, tutte sul croccante, ma il volante in pelle e sportivamente a tre razze riconcilia le sensazioni tattili. Il primo viaggio in autostrada si annuncia lungo, vorremmo ascoltare il nostro mp3 player e la Mazda2 segna subito un punto a suo favore. In basso, tra i due sedili vicino all’accendisigari, c’è infatti la magica presa Aux. Evviva. L’entusiasmo si raffredda solo un poco durante il viaggio: la dieta, come dichiara la stessa Casa, ha colpito anche gli speaker, che sono leggeri e (diciamo noi) suonano poco profondi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si perde qualcosa invece alla voce "spesa della domenica" e abitabilità. Sorprendentemente ospitale considerando le dimensioni e il taglio sportiveggiante (per inciso la nuova è più bassa e più corta del modello che sostituisce), sono invece alcuni particolari a segnare il passo. Lo schienale posteriore si abbatte anche in frazione, ma il piano seduta rimane al suo posto e se come capitato a noi dovete trasportare la poltrona della solita amica a cui non si può dire di no… mettete in preventivo qualche fatica aggiuntiva. C’è invece il portariviste integrato nel cassetto di fronte al passeggero: era ora che qualcuno pensasse agli aficionado dell’edicola a mezzanotte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E sui lunghi percorsi? Per feeling e sensazioni la Mazda2 si fa onore ma rispetto ad altre colleghe pesanti e raffinate perde qualche punto alla voce comfort, nonostante una quinta di riposo che abbassa la voce del motore. Non è tanto il frullare dei pistoni quanto quello di rotolamento a occupare l’abitacolo. Ecco il prezzo da pagare alla filosofia intelligente: qualche pannello fonoassorbente avrebbe aiutato. Si potrebbe obbiettare che il downsizing non significa necessariamente semplificazioni, ad esempio per gli aerei si segue la strada dei materiali compositi. Ma la Mazda2 si porta a casa sui 14.000 euro, quindi tutto rientra nella normalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo invece apprezzato oltremodo i gruppi ottici: anche in viaggi notturni la luce giusta non manca mai. Abbandoniamo la Mazda2 proprio quando ci eravamo abituati al suo spirito leggero. Il bello e il meno bello. Un mix tra gusto di guida, value for money, immagine e consumi davvero ridotti. Nonostante autostrada, ingorghi prefestivi e il piede pesantino - la piacevolezza complessiva invita alla guida giovane - abbiamo registrato una media complessiva superiore ai 14 km litro. Furba e divertente. Ma non pretendetela pure perfetta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8996789156313827832?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8996789156313827832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8996789156313827832&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8996789156313827832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8996789156313827832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/mazda2-13-fun.html' title='Mazda2 1.3 Fun'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5566879823251887752</id><published>2011-07-25T06:49:00.006-04:00</published><updated>2011-07-25T06:49:58.257-04:00</updated><title type='text'>Cadillac BLS Wagon</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cadillac BLS Wagon&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Il model year 2008 della  BLS non vede solo la wagon, ma anche l’arrivo (pure per la berlina) del  turbodiesel bistadio (doppio turbo sequenziale) da 180 cavalli e volendo  delle quattro ruote motrici, disponibili (purtroppo) solo con il 2,8  litri V6 benzina. Il format modaiolo da station dovrebbe coprire secondo  le previsioni circa la metà delle vendite. La scelta di turbodiesel  (150-180 cv), turbo benzina anche flexifuel e trazione integrale segna  un’attenzione rinnovata per le esigenze europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aiutare la  riconoscibilità notturna i led verticali dei gruppi ottici posteriori,  che differenziano il b-side della BLS da qualsiasi altra station. Il  leit motiv del "verticale", che vale per gruppi ottici e anche per la  consolle centrale (concetti esasperati dalla CTS progettata dal foglio  bianco e non soggetta a vincoli di &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R36HYsd2MvI/AAAAAAAAJ2o/OhAxIzv4kxg/s1600-h/Cadillac+BLS+Wagon-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151703882081383154" src="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R36HYsd2MvI/AAAAAAAAJ2o/OhAxIzv4kxg/s200/Cadillac+BLS+Wagon-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;base  comune), serve proprio a rendere la famiglia Cadillac riconoscibile  anche di notte al primo sguardo. Speriamo bene, l’avevano detto anche  per la Thesis…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità e l’accoglienza delle sedute, europee  per design e consistenza, sono la prima cosa che colpisce una volta  aperte le portiere. Così come plancia, plastiche e resa dell’impianto  hi-fi e navigatore, assolutamente confortanti. L’orologio analogico  simil lusso è invece un filo kitch. Con sedili in pelle regolabili  elettricamente, in un attimo si trova la posizione giusta  (memorizzabile) e si viene coccolati dal tutti gli optional  immaginabili. Ma non tutti sceglieranno di spendere tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  livello successivo, Elegance, in cambio di altri 2.790 euro, aggiunge  sensori pioggia per i tergi, sedili elettrici, clima bizona e cerchi da  17". Per chi preferisce lo Sport, con altri 100 euro ci si portano a  casa cerchi da 18" e assetto sportivo. Esiste poi il pacchetto Sport  Luxury, che completa la dotazione "all inclusive"&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R36HS8d2MuI/AAAAAAAAJ2g/uvbUszysXp8/s1600-h/Cadillac+BLS+Wagon.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151703783297135330" src="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R36HS8d2MuI/AAAAAAAAJ2g/uvbUszysXp8/s200/Cadillac+BLS+Wagon.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt; con fari Bi-Xenon, sedili in pelle elettrici e riscaldati con memoria. Servono 40.160 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri  optional interessanti sono il cambio automatico a 2.100 euro, il  sistema Audio Bose con caricatore CD (1.000 euro stand-alone) che in  accoppiata al navigatore DVD richiede 3.130 euro. Il balzello della  vernice metallizzata è di 750 euro. In Cadillac dicono di puntare  soprattutto sulla competitività della dotazione e del "pacchetto". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5566879823251887752?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5566879823251887752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5566879823251887752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5566879823251887752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5566879823251887752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/cadillac-bls-wagon.html' title='Cadillac BLS Wagon'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R36HYsd2MvI/AAAAAAAAJ2o/OhAxIzv4kxg/s72-c/Cadillac+BLS+Wagon-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2206932284451499303</id><published>2011-07-25T06:49:00.003-04:00</published><updated>2011-07-25T06:49:27.725-04:00</updated><title type='text'>Renault New Kangoo 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Renault New Kangoo 2008&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Se non si può forse  parlare di rivoluzione, occorre però dire che l’evoluzione è profonda.  Vedendo il nuovo Kangoo accanto a quello "vecchio" la prima cosa che si  nota è l’aumento delle dimensioni esterne, mascherato un po’ dalla  classica proporzione tra i volumi. Metro alla mano, il Kangoo mette su  una taglia buona, con la lunghezza che cresce di 18 cm, fino a un totale  di 421. Il passo fa a sua volta stretching e mette su 10 cm, arrivando a  270 cm. Stessa scena anche per la larghezza, che fa segnare un + 15 cm.  Il perché della metamorfosi è presto detto: se il Kangoo attuale  utilizzava il pianale Clio, il modello prossimo venturo impiega invece  la base della Scenic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la carrozzeria che lievita, l’abitacolo  diventa molto più spazioso. Lo spazio disponibile in larghezza è tanto e  tre passeggeri adult&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4KKTMd2NJI/AAAAAAAAJ54/_dtkYIlCn2Y/s1600-h/Renault+New+Kangoo+2008-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152832986033829010" src="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4KKTMd2NJI/AAAAAAAAJ54/_dtkYIlCn2Y/s200/Renault+New+Kangoo+2008-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;i  possono convivere sulla fila posteriore senza trovarsi a sgomitare.  Stessa scena anche per tre eventuali seggiolini per bambini, che si  sistemano senza fatica uno accanto all’altro. Le ginocchia hanno ora lo  stesso grande spazio che avrebbero sull’ammiraglia Vel Satis e c’è quasi  una spanna d’aria tra la testa e il tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra i posti  anteriori può così essere montata una mensola a soffitto e sopra quelli  posteriore un terzetto di cappelliere in stile aereo. I vani  portaoggetti sparsi qua e là per l’abitacolo fanno totalizzare una  capacità totale di 77 litri. Il bagagliaio vero e proprio ha invece un  volume utile di 660 litri con cinque passeggeri a bordo (1.300  sfruttando ogni centimetri fino al tetto). In configurazione biposto,  con i sedili posteriori ripiegati a formare un piano di carico piatto,  la capacità sale fino a 2.600 litri, mentre sacrificando anche il posto  del passeggero anteriore si possono caricare oggetti lunghi fino a 2  metri e mezzo. Per i trasporti eccezionali ci sono anche le barre sul  tetto, pronte a trasformarsi in portapacchi che regge fino a 80 kg,  grazie a un pratico snodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La versione Dynamique dispone in aggiunta tra le altre cos&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4KKXsd2NKI/AAAAAAAAJ6A/nJxY8eWVT4Y/s1600-h/Renault+New+Kangoo+2008-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152833063343240354" src="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4KKXsd2NKI/AAAAAAAAJ6A/nJxY8eWVT4Y/s200/Renault+New+Kangoo+2008-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;e  di alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale, contagiri,  portaoggetti tra i sedili anteriori e sopra il parabrezza, due porte  laterali scorrevoli anziché una e tavolini posteriori tipo aereo. Questo  allestimento si può avere con tutti i motori tranne che con il dCi da  70 cv. In questo caso i prezzi sono di 16.300 euro e 16.900 per i due  1.600 a benzina e di 17.850 euro e 18.450 per i due 1.5 dCi da 85 e 105  cv. Per quest’ultimo l’eventuale filtro per il particolato ha un costo  di 500 euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2206932284451499303?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2206932284451499303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2206932284451499303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2206932284451499303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2206932284451499303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/renault-new-kangoo-2008.html' title='Renault New Kangoo 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4KKTMd2NJI/AAAAAAAAJ54/_dtkYIlCn2Y/s72-c/Renault+New+Kangoo+2008-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7478607565965838580</id><published>2011-07-25T06:49:00.000-04:00</published><updated>2011-07-25T06:49:01.241-04:00</updated><title type='text'>Honda CR-V 2.2 CTDi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Honda CR-V 2.2 CTDi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Lo stile poco rude delle  lamiere e l’ambiente abitativo fatto con cura, con un ripieno di gadget  tecnologici e la vetrata a mo’ di tetto, definiscono un ambiente più da  lobby lounge che da offroad. Niente abitudini spartane anzi, tante  raffinatezze, come ad esempio la leva del freno a mano che si risolve  brillantemente in una cloche di foggia aeronautica. Si impugna bene e fa  scena. Oppure la praticità del cambio spostato in alto e del vuoto tra i  due sedili sul pavimento. Si riscoprono spazi e movimenti vietati dalle  auto moderne: se volete uscire dalla portiera del passeggero niente  acrobazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In movimento rimane sommesso il ticchettio del  pluripremiato 2.2 diesel: si sente solo da fermo e accelerando nelle  marce basse. Per il resto a tutte le velocità e in tutte le situazioni a  bordo della CR-V si vi&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4UNtMd2NmI/AAAAAAAAJ9g/n3NJkf8diNI/s1600-h/Honda+CR-V+2.2+CTDi-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153540418687088226" src="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4UNtMd2NmI/AAAAAAAAJ9g/n3NJkf8diNI/s200/Honda+CR-V+2.2+CTDi-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;aggia  veloci e nel silenzio, anche su buche e asfalti rumorosi. Il volante  quasi da sportiva regala confidenza e non impone ritardi tra intenzione e  azione. Tra sedili in pelle, comfort complessivo, visibilità agevolata  da una statura leggermente superiore alla media… delle auto normali, e  approccio alle curve non penalizzato da scocche dondolanti non si  rimpiangono in alcun modo le berline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che manca in  reattività al pedale il CR-V lo rende proprio nei lunghi trasferimenti.  Dove il grado di sicurezza reale e percepita arriva al top di classe e  per il guidatore ci sono solo rose. Il radar che aiuta il controllo di  velocità a guadagnare intelligenza funziona davvero bene: vede gli  ostacoli molto prima dei nostri occhi. Come per incanto abbiamo  desiderato un salto nel futuro completo: quando finalmente i prodigi  della meccatronica ci potranno far scegliere tra tenere le redini o  affidarle, in certe condizioni, alle mani sicure e sapienti dei bit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesso discorso se vi avvicinate troppo - magari per distrazion&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4UNwsd2NnI/AAAAAAAAJ9o/Xwwo-vfL4F0/s1600-h/Honda+CR-V+2.2+CTDi-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153540478816630386" src="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4UNwsd2NnI/AAAAAAAAJ9o/Xwwo-vfL4F0/s200/Honda+CR-V+2.2+CTDi-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;e  in tangenziale - a chi sta davanti: una bella strattonata della cintura  vi sveglierà dal torpore, fino a frenare per voi se i vostri riflessi  sono da lunedì mattina. Aiuti elettronici intelligenti che non tolgono  il gusto della guida, ma assomigliano ad un angelo custode. A noi sono  piaciuti e quando siamo passati su altri Suv ne abbiamo sentito la  mancanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’obbligo tenerla lucida, le donano i colori scuri e  chi la guida deve padroneggiare la tecnologia per essere intonato. Ed  evitare tenute da mandriano. Più che reinventato il SUV è stato  destrutturato. Tanto che sembrerebbe perfetto, complice il romantico  tetto in vetro, per guardare le stelle o… sognare una versione Type R.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7478607565965838580?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7478607565965838580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7478607565965838580&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7478607565965838580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7478607565965838580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/honda-cr-v-22-ctdi.html' title='Honda CR-V 2.2 CTDi'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4UNtMd2NmI/AAAAAAAAJ9g/n3NJkf8diNI/s72-c/Honda+CR-V+2.2+CTDi-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5505247867308850704</id><published>2011-07-25T06:48:00.003-04:00</published><updated>2011-07-25T06:48:30.756-04:00</updated><title type='text'>Kia pro_cee'd</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Kia pro_cee'd&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Sull’onda del successo del  resto della gamma cee’d, capace raccogliere 5.600 ordini in 10 mesi e di  chiudere quarta nella classifica dell’Auto dell’anno 2008, arriva ora  la pro_cee’d. E’ lei la sorella tuttopepe, quella destinata a piacere  più ai figli che non ai padri. Il suo look riporta alla memoria quello  della prima concept che prefigurava la compatta coreana. Rispetto alla  cee’d tutta casa e ufficio, la porte si differenzia soprattutto per la  fiancata. Sulla pro_cee’d il taglio della linea di cintura è più a cuneo  e i lamierati sono più estesi, per dare un’aria più sportiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  attesa di una variante GT con motore due litri da 185 cv e 230 km/h  realizzata in collaborazione con l’atelier tedesco Holzer, attesa entro  la fine dell’anno, il listino si articola attorno a tre motori e a due  livelli di allestimento. Quanto ai primi, la motorizzazione d’accesso è  la 1.600 a benzina da 126 cv a 6.300 giri e con una coppia massima di  154 Nm. Quanto basta per toccare i 192 km/h e scattare da 0 a 100 in  10,8 secondi, con una percorrenza media di 15,6 km/litro. Questo motore è  anche l’unico a poter disporre a richiesta di cambio automatico al  posto di quello manuale a cinque marce che fa da comun denominatore  all’intera gamma. A completare l’offerta ci sono le due versioni da 90 e  115 cv del turbodiesel 1.600 CRDi, con una coppia massima risp&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4Zgy8d2OAI/AAAAAAAAKAw/QP1s2jBw4vM/s1600-h/Kia+pro_cee%27d-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153913251913152514" src="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4Zgy8d2OAI/AAAAAAAAKAw/QP1s2jBw4vM/s200/Kia+pro_cee%27d-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;ettivamente  di 235 Nm a 1.750 giri e di 255 Nm a 1.900 giri. Nel primo caso  velocità massima, tempo di accelerazione e percorrenza media sono di 172  km/h, 13,5 secondi e 21,3 km/litro; nel secondo si parla invece di 188  km/h, 11,4 secondi e 20,8 km/litro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pro_cee’d 1.6 a benzina e  la turbodiesel da 90 cv sono disponibili soltanto con l’allestimento  base LX, che ricalca fedelmente quello omonimo della cee’d a cinque  porte. Il tutto, nell’ordine, a 15.650 e a 16.550 euro. La dotazione  standard è giù piuttosto completa e si compone tra le altre cose di sei  airbag, i poggiatesta attivi, il computer di bordo, la radio CD con  comandi al volante, i controlli elettronici della stabilità e della  trazione e climatizzatore manuale. La pro_cee’d 1.6 CRDi 115 cv è invece  offerta soltanto in versione Sport, a 19.250 euro. Il suo  equipaggiamento si arricchisce di fendinebbia, caricatore CD in plancia,  prese Usb, Aux e per iPod, cerchi in lega da 17" con gomme da 225/45  (per la LX sono da 205/55-16 su cerchi da 16"), pedaliera in metallo,  vetri oscurati e rivestimenti in misto pelle. Per tutte le pro_cee’d,  così come per la cee’d, sono previsti set&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4Zg38d2OBI/AAAAAAAAKA4/TsD7_frKCZY/s1600-h/Kia+pro_cee%27d-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153913337812498450" src="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4Zg38d2OBI/AAAAAAAAKA4/TsD7_frKCZY/s200/Kia+pro_cee%27d-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;te  anni da garanzia su motore e trasmissione (cinque sul resto dell’auto) e  altrettanti di assistenza stradale Europe Assistance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro  punto in comune tra le versioni a tre e a cinque porte è lo sconto  previsto dalla Casa nella fase di lancio (ma che l’esperienza insegna  diventa poi a tempo indeterminato). Acquistando la pro_cee’d non si deve  dunque sborsare davvero quanto sopra indicato. Al listino si deve  infatti togliere la cifra di 1.300 euro. Certo, sarebbe più semplice  dichiarare subito un listino più basso, ma così si dà l’idea  all’acquirente di fare un migliore affare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5505247867308850704?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5505247867308850704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5505247867308850704&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5505247867308850704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5505247867308850704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/kia-proceed.html' title='Kia pro_cee&apos;d'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R4Zgy8d2OAI/AAAAAAAAKAw/QP1s2jBw4vM/s72-c/Kia+pro_cee%27d-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2451470185177298566</id><published>2011-07-25T06:48:00.000-04:00</published><updated>2011-07-25T06:48:03.558-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nissan'/><title type='text'>Nissan Almera Tino 2200 TD</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nissan Almera Tino 2200 TD&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  - L’Almera Tino è una monovolume dalle linee sobrie, tendente all’ovale  nella sagoma e caratterizzata dalle fiancate scoscese. Non ci sono note  stonate nel suo design, che semplicemente difetta un po’ di  personalità. I particolari, le giunture e la verniciatura soprattutto,  fanno però capire a un attento osservatore che si tratta di una macchina  costruita bene, senza la mentalità del risparmio a tutti i costi che  spesso rende misera un’idea geniale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ha particolarmente  convinti l’impianto stereo di serie, completo di lettore cd e di comandi  satellite al volante. Ben disegnato nella grafica esterna, è il  classico elemento che in viaggio (e la Tino è costruita eminentemente  per viaggiare) si rivela in tutta la propria importanza. Internamente la  mo&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R45aZsd2OuI/AAAAAAAAKF8/7Y_YcuhJoHk/s1600-h/Nissan+Almera+Tino+2200+TD-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156158020865374946" src="http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R45aZsd2OuI/AAAAAAAAKF8/7Y_YcuhJoHk/s200/Nissan+Almera+Tino+2200+TD-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;novolume  è dotata di luci separate, in grado di illuminare l’abitacolo  parzialmente, senza infastidire il guidatore. Ha poi un comodo  portaocchiali, posto sopra il retrovisore, e tantissime tasche e vani  portaoggetti per riporre qualsiasi cosa possa dare fastidio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Deludente  anche l’impianto di condizionamento: con tutte le regolazioni al  massimo, il fresco si fa aspettare per molti minuti. Tanto vale tenere  aperti i finestrini. Per questi reato (ma solo per questi), Tino  condannata, anche se con molte attenuanti: prima tra tutte la robustezza  complessiva della vettura, forse acusticamente enfatizzata dal rombare  cupo ma quieto del suo motore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2451470185177298566?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2451470185177298566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2451470185177298566&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2451470185177298566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2451470185177298566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/nissan-almera-tino-2200-td.html' title='Nissan Almera Tino 2200 TD'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/R45aZsd2OuI/AAAAAAAAKF8/7Y_YcuhJoHk/s72-c/Nissan+Almera+Tino+2200+TD-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1561761505436324220</id><published>2011-07-25T06:46:00.005-04:00</published><updated>2011-07-25T06:46:58.866-04:00</updated><title type='text'>Dacia Sandero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dacia Sandero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - L’appetito, si sa, vien  mangiando. E così, dopo quattro anni di vendite a gonfie vele da parte  della Logan, quelli della Dacia hanno deciso di lanciarsi in una nuova  sfida. Il ruolo di best-seller in certi Paesi Emergenti come Romania e  Marocco e di outsider "minimal chic" nei mercati principali inizia ad  andare un po’ stretto alla Casa di Pitesti. Alla Dacia sono pronti ora a  confrontarsi con le principali protagoniste del segmento B sul loro  terreno, cimentandosi in una compatta a due volumi e cinque porte, la  nuova Sandero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vocabolo non è usato a sproposito. Il legame di  parentela tra le due Dacia è strettissimo. La Sandero nasce infatti  sulla stessa piattaforma della Logan con cui ha in comune anche lo  schema delle sospensioni, tipo McPherson all’anteriore e interconnesse  al posteriore. A fare da denominatore comune ci sono anche un’altezza  minima da terra importante (per la Sandero siamo a quot&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SHvNdyECRqI/AAAAAAAAKMo/XZVmvaOUNbo/s1600-h/Dacia+Sandero-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222994104404821666" src="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SHvNdyECRqI/AAAAAAAAKMo/XZVmvaOUNbo/s200/Dacia+Sandero-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;a  155 mm) e ampie protezioni per il sottoscocca. Giusto quel che serve,  assieme a molle e ammortizzatori extrastrong per avere rapporti  occasionali con gli sterrati senza rischiare danni alla salute degli  organi meccanici. Per i più avventurosi si segnala inoltre un kit  estetico con protezioni più vistose e con finitura metallica,  disponibile come accessorio e che dà a questa Dacia un tocco…  suvveggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi sfoggia un aspetto totalmente nuovo è la  plancia, anche se i più fisionomisti possono riconoscere qua e là  componenti di derivazione Renault. Lo stile è moderno, meno squadrato  che sulla Logan, con un più ampio ricorso a plastiche scure, dall’aria  più elegante e prestigiosa. Un’altra figura fanno anche i pannelli delle  porte, finalmente dotati (almeno quelli davanti) di maniglie degne di  tale nome. Complice la nuova veste cromatica, la qualità percepita  migliora sensibilmente. Sensazioni a parte, le finiture badano  soprattutto al sodo. Di materiali pregiati non c’è traccia. Le plastiche  sono in ogni caso di sana e robusta costituzione e gli assemblaggi sono  ben saldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre a settembre inizieranno le prime consegne, a  ridosso del "porte aperte" che si terrà nel weekend del 20 e 21. Già da  subito è possibile comunque ordinare la macchina, visto che prezzi e  dotazioni sono già definiti. Ad aprire le danze è la versione base, che  fa economia di tutto, anche di un nome particolare, e si chiama  semplicemente Sandero. &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SHvNmhGfy8I/AAAAAAAAKMw/oOER5yggsXY/s1600-h/Dacia+Sandero-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222994254470564802" src="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SHvNmhGfy8I/AAAAAAAAKMw/oOER5yggsXY/s200/Dacia+Sandero-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;Scarna  che più non si può, è priva anche di servosterzo e chiusura  centralizzata ma ripaga le rinunce con un prezzo da saldi, di soli 7.350  euro in abbinamento al motore 1.400. Con 8.350 euro si porta invece a  casa l’Ambiance con di serie appunto il servo e la chiusura, oltre alla  funzione di ricircolo per l’aria e la regolazione in altezza delle  cinture di sicurezza. La versione top è infine la Lauréate, proposta a  9.050 euro con il 1.400 e a 9.550 con il 1.600. In questo caso diventano  standard tra le altre cose anche i vetri elettrici, lo schienale  posteriore frazionato, i fendinebbia, il telecomando della chiusura  centralizzata e il sedile e il volante regolabili in altezza. Il  climatizzatore manuale è offerto in opzione assieme alla radio sulle  Ambiance e Lauréate a 1.000 euro spaccati o da solo a 850.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1561761505436324220?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1561761505436324220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1561761505436324220&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1561761505436324220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1561761505436324220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/dacia-sandero.html' title='Dacia Sandero'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SHvNdyECRqI/AAAAAAAAKMo/XZVmvaOUNbo/s72-c/Dacia+Sandero-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1357781448406075284</id><published>2011-07-25T06:46:00.002-04:00</published><updated>2011-07-25T06:46:22.380-04:00</updated><title type='text'>Porsche Cayenne S Transsyberia 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Porsche Cayenne S Transsyberia 2008&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; -  Nonostante l’eccellente risultato ottenuto nel 2007, gli ingegneri  tedeschi non sono stati con le mani in mano e hanno lavorato molto per  migliorare le auto da gara e renderle ancora più efficaci e resistenti  nel fuoristrada. Rispetto al passato alcune modifiche si notano a occhio  nudo, mentre altre sono celate alla vista. Confermato il tocco di  arancione a livello della livrea, tra le novità più evidenti c’è il  diverso taglio dei paraurti, disegnati più attillati per migliorare gli  angoli di attacco e di uscita e limitare il rischio d’incontri troppo  ravvicinati con il terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che per le buche, la Cayenne  Transsyberia 2008 è attrezzata anche per superare con maggior  disinvoltura i guadi. Con le guarnizioni ottimizzate, il pavimento e le  porte assicurano una tenuta stagna fino all’altezza dei finestrini. Come  se non bastasse, molti componenti elettrici sono spostati in alto o  comunque laddove l’acqua non riesce ad arrivare. La scheda tecnica parla  di una profondità ma&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SH2z64OvQiI/AAAAAAAAKPU/Tjytiiw4tpk/s1600-h/Porsche+Cayenne+S+Transsyberia+2008-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223528966927630882" src="http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SH2z64OvQiI/AAAAAAAAKPU/Tjytiiw4tpk/s200/Porsche+Cayenne+S+Transsyberia+2008-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;ssima  superabile in condizioni standard di 78 cm, pronti però ad aumentare  considerevolmente con il semplice montaggio dello snorkel per il sistema  di alimentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto invece alla meccanica, non si segnalano  interventi di rilievo. Il V8 da 4,8 litri e 385 cv è sempre quello  della Cayenne S, con l’aggiunta di uno scarico sportivo che permette di  risparmiare qualche chilo sulla bilancia e godere di un sound un po’ più  corposo quando si stuzzica l’acceleratore. Sul fronte trasmissione c’è  il cambio standard, un automatico a sei marce modificato solo a livello  dei rapporti, che sono poi quelli accorciati che utilizza la versione  GTS. La trazione è integrale permanente Porsche Traction Management, con  una ripartizione base della coppia motrice 62:38 tra ruote posteriori e  anteriori. In caso di necessità, comunque, la centralina – aggiornata  nel software - può cambiare le carte in tavola e scaricare anche tutta  la potenza su un solo asse.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SH20BUJ2-eI/AAAAAAAAKPc/e47R4kHXPA0/s1600-h/Porsche+Cayenne+S+Transsyberia+2008-3.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223529077502573026" src="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SH20BUJ2-eI/AAAAAAAAKPc/e47R4kHXPA0/s200/Porsche+Cayenne+S+Transsyberia+2008-3.png" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quanto  la motricità sia buona lo abbiamo potuto sperimentare sul campo,  accomodandoci prima accanto al compassato Rod Millen e poi vicino  all’irruente Tonino Tognana sul percorso di prova allestito dalla  Porsche per gli equipaggi iscritti al Transsyberia 2008. Guidata in modo  pulito o con il coltello tra i denti, questa Porsche fa comunque un  figurone, rivelando potenzialità enormi. Tra le mani dell’arzillo  cinquantaseienne neozelandese (dal 1994 al 2007 detentore del tempo  record della Pikes Peak) ha mostrato soprattutto un grande bilanciamento  sui tratti veloci, rivelandosi ben controllabile anche tenendo sullo  sterrato velocità da autobahn.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1357781448406075284?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1357781448406075284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1357781448406075284&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1357781448406075284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1357781448406075284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/porsche-cayenne-s-transsyberia-2008.html' title='Porsche Cayenne S Transsyberia 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SH2z64OvQiI/AAAAAAAAKPU/Tjytiiw4tpk/s72-c/Porsche+Cayenne+S+Transsyberia+2008-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7669369134754611845</id><published>2011-07-25T06:45:00.002-04:00</published><updated>2011-07-25T06:45:47.679-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audi'/><title type='text'>Audi Q5 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Audi Q5 2008&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - A voler ben vedere anche  l’ultima nata non è poi così "ina": metro alla mano, misura 463 cm per  188 di larghezza e 165 di altezza. Ce n’è abbastanza per poter parlare  di downsizing senza nemmeno un’ombra di "vorrei ma non posso". La  presenza scenica della Q5 è notevole e non serve essere grandi  fisionomisti per cogliere il family feeling con il resto della gamma. La  calandra single-frame, qui più vorace che mai, i fari rettangolari che  si spingono all’indietro e gli sbalzi ridotti ai minimi termini sono i  geni forti, tipici dei membri della tribù Audi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’insieme il colpo d’occ&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SIRKm_qmUII/AAAAAAAAKR8/wpvit0OaWUA/s1600-h/Audi+Q5+2008-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225383501442207874" src="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SIRKm_qmUII/AAAAAAAAKR8/wpvit0OaWUA/s200/Audi+Q5+2008-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;hio  è sportivo, con la Q5 che sembra ben piantata a sulle ruote, senza  essere però rasoterra. Giusto per la cronaca, anche se ben pochi clienti  si sogneranno mai di avventurarsi nel fuoristrada vero, in Audi parlano  di numeri di tutto rispetto per una off-road. Pendenza massima  superabile di 31°, angoli di attacco e di uscita di 25°, altezza minima  da terra di 20 cm e capacità di guado di 50 cm sono cifre che hanno poco  da invidiare alla concorrenza più blasonata. Giusto l’angolo di dosso  di 17° non è eccezionale ma all’utente della Q5 interessa sicuramente di  più che il passo di 281 cm gli garantisca un’abitabilità degna di una  berlina di rango e una capacità di carico compresa tra i 540 e i 1.560  litri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto invece ai motori, la gamma Q5 si articola per ora  attorno a tre proposte, tutte note anche se tirate a lucido per il nuovo  abbinamento. La versione più attesa utilizzerà il turbodiesel 2.0 TDI  in configurazione da 170 cv e 350 Nm (204 km/h, 0-100 in 9,5 secondi e  14,9 km/litro di media), che guadagna in questa occasione un nuovo  impianto di iniezione. Quando inizierà la prevendita, a settembre (con  consegne a partire da novembre), sarà possibile averlo solo con il  cambio manuale a sei marce, &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SIRKrho_D1I/AAAAAAAAKSE/3cIIQlWEwNI/s1600-h/Audi+Q5+2008-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225383579281723218" src="http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SIRKrho_D1I/AAAAAAAAKSE/3cIIQlWEwNI/s200/Audi+Q5+2008-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;mentre  in un secondo tempo sarà disponibile anche in alternativa il cambio  robotizzato a doppia frizione S tronic a sette marce. Questo tipo di  trasmissione è standard invece con gli altri due motori, il due litri  TFSI a benzina da 211 cv e 350 Nm (222 km/h, 7,2 secondi e 11,8  km/litro) e il tre litri V6 TDI da 240 cv e 500 Nm tondi tondi (225  km/h, 6,5 secondi e 13,3 km/litro). In un secondo tempo, ai primi del  2009, la gamma si amplierà anche con l’arrivo del 2.0 TFSI a cambio  manuale e del V6 3.2 FSI da 270 cv con cambio S tronic.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7669369134754611845?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7669369134754611845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7669369134754611845&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7669369134754611845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7669369134754611845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/audi-q5-2008.html' title='Audi Q5 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SIRKm_qmUII/AAAAAAAAKR8/wpvit0OaWUA/s72-c/Audi+Q5+2008-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8021933067001339868</id><published>2011-07-25T06:44:00.005-04:00</published><updated>2011-07-25T06:44:59.692-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volvo'/><title type='text'>Volvo V50 Powershift</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Volvo V50 Powershift&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; -  Ok, mai fidarsi delle statistiche, e probabilmente anche delle indagini  di mercato visti i risultati (gli errori negli exit-poll delle elezioni  avrebbero dovuto insegnare qualcosa). Tuttavia, con il senno di poi, la  richiesta crescente di cambi automatici su determinate vetture un  pochino si sarebbe potuta prevedere. Non foss’altro per i progressi  compiuti dalla tecnologia in questo campo, grazie ai quali è possibile  trovare trasmissioni automatiche talmente raffinate (vedi il cambio DSG a  doppia frizione Audi/Volkswagen) da indurre molte più persone del  solito a preferirle al cambio meccanico tradizionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Realizzato  dalla Volvo in collaborazione con la Getrag (partner storico della Casa  svedese nella fornitura di trasmissioni) il Powershift ha come principio  di funzionamento quello di due scatole del cambio manuale parallele,  con due frizioni a bagno d’olio indipendenti l’una dall’altra in luogo  del convertito&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SJj1dxzNV4I/AAAAAAAAKUk/8WKtfC1fTxM/s1600-h/Volvo+V50+Powershift-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231200859123963778" src="http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SJj1dxzNV4I/AAAAAAAAKUk/8WKtfC1fTxM/s200/Volvo+V50+Powershift-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;re  di coppia. Una frizione controlla le marce dispari, l’altra quelle  pari. Quando si innesta una, l’altra si disinserisce e si prepara alla  cambiata successiva. Il vantaggio è quello di ridurre al massimo i tempi  di passaggio da una marcia all’altra e annullare le perdite di potenza e  coppia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realizzato per affrontare livelli di coppia fino a 450  Nm, il Powershift viene utilizzato oggi solo in associazione al 2.0  litri in questione, che dispone di 136 cv e 320 Nm di coppia. Lo stesso  montato sulla V50 che abbiamo utilizzato per il test stradale sulle  colline bolognesi. La risposta del nuova cambio automatico in effetti è  sempre puntuale, fluida, continua, senza esitazioni e senza buchi di  potenza con conseguente effetto mal di mare, come accade con gli  automatici meno raffinati. La velocità di cambiata è impercettibile, sia  nella guida su strade tortuose, sia nelle ripartenze repentine. Ideale  per chi desidera guidare dimenticandosi davvero delle marce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  gli altri automatici, il Powershift offre anche la funzione automatica  sequenziale, ma non prevede le alette sul volante: chi vuole restare  legato alla tradizione che lo sia fino in fondo. Con il sequenziale le  cose cambiano molto, visto che è il pilota a selezionare le marce più  adatte...&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/volvov50powreshift.html"&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/volvov50powreshift.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.infomotori.com/volvo_v50_powershift_test_drive_23049_1.html"&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;www.infomotori.com/volvo_v50_powershift_test_drive_23049_1.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.omniauto.it/magazine/4367/il-nuovo-cambio-a-doppia-frizione-volvo-powershift"&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;www.omniauto.it/magazine/4367/il-nuovo-cambio-a-doppia-frizione-volvo-powershift&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8021933067001339868?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8021933067001339868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8021933067001339868&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8021933067001339868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8021933067001339868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/volvo-v50-powershift.html' title='Volvo V50 Powershift'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CeWT0h5hMH4/SJj1dxzNV4I/AAAAAAAAKUk/8WKtfC1fTxM/s72-c/Volvo+V50+Powershift-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8875732838358010806</id><published>2011-07-25T06:44:00.002-04:00</published><updated>2011-07-25T06:44:18.636-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hyundai'/><title type='text'>Hyundai i10 1.1 Style</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Hyundai i10 1.1 Style&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; -  In un mercato che continua a navigare in pessime acque, c’è un settore  che va invece a gonfie vele. Si tratta del segmento A, quello delle  citycar, che non solo cresce in termini relativi, rispetto dunque agli  altri, ma lo fa anche in termini assoluti, con volumi in crescita  costante. Nei mesi scorsi si addirittura verificato un momentaneo ma  storico sorpasso da parte della Panda alla Punto nella classifica delle  best-seller. Chi compra una piccola lo fa per risparmiare ma queste auto  possono davvero rappresentare una valida alternativa a mezzi di  categoria superiore? Per vederci più chiaro abbiamo provato in lungo e  in largo una tra le più recenti outsider della categoria, la Hyundai  i10, nella versione 1.1 Style.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Casa  coreana svolge il tema della piccola tuttofare senza lasciarsi andare a  colpi di testa e facendo mordere il freno ai disegnatori. Dalle loro  matite sono uscite forme che non fanno girare la testa per strada ma che  hanno due pregi: possono piacere a tutti, uomini e donne, giovani e  meno giovani, e s&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SO2GtQ8GJnI/AAAAAAAAKWk/Jo0UvapzrJE/s1600-h/Hyundai+i10+1.1+Style-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255004452410500722" src="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SO2GtQ8GJnI/AAAAAAAAKWk/Jo0UvapzrJE/s200/Hyundai+i10+1.1+Style-3.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;embrano  destinate a invecchiare bene, senza passare in fretta di moda. Le  proporzioni tra i volumi sono quelle tipiche della categoria: frontale  corto e tozzo e taglio da monovolume tascabile, con il portellone dritto  sull’attenti per non sprecare centimetri i parcheggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  carrozzeria poggia su cerchi da 14" gommati 165/60. Il loro aspetto è un  po’ esile ma sono quel che serve per abbattere i costi d’acquisto e di  esercizio e, cosa non da poco, permettono di guadagnare qual cosina sul  fronte abitabilità. In questo senso la i10 si fa apprezzare, anche se i  cinque posti dichiarati sembrano un po’ ottimistici. Lunga 357 cm, larga  160 e alta 154, ospita senza problemi anche quattro granatieri mentre  la presenza di un eventuale terzo occupante sul divano crea qualche  problema di convivenza. I centimetri mancano però solo in larghezza,  mentre non ci sono problemi a livello di ginocchia e testa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/hyundaii10_dbd.html"&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/hyundaii10_dbd.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8875732838358010806?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8875732838358010806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8875732838358010806&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8875732838358010806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8875732838358010806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/hyundai-i10-11-style.html' title='Hyundai i10 1.1 Style'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SO2GtQ8GJnI/AAAAAAAAKWk/Jo0UvapzrJE/s72-c/Hyundai+i10+1.1+Style-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5358219563394444915</id><published>2011-07-25T06:43:00.003-04:00</published><updated>2011-07-25T06:43:43.699-04:00</updated><title type='text'>Daihatsu Terios 1.5</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Daihatsu Terios 1.5&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Al  primo contatto la giapponesina desta qualche perplessità. Con il volante  che si regola solo in altezza, la triangolazione con il sedile e la  pedaliera non è perfetta, almeno per chi ha, come me, un’altezza e un  peso al di sopra della media. L’impressione che ci sia qualcosa di  perfettibile è dovuta anche alla posizione della corta leva del cambio,  che resta un po’ lontana e non è comodissima da azionare. Il tutto  richiede comunque giusto un po’ di assuefazione e dopo qualche decina di  chilometri non si fa più tanto caso alla cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta  sistemato il sedile di guida, vale comunque la pena di fare un giro  perlustrativo, sedendosi dapprima sul divanetto e dando poi uno sguardo  al bagagliaio. E’ difficile che alla fine le labbra siano ancora ben  serrate: nella zona posteriore si scopre infatti una quantità di  centimetri sorprendente, che farebbe supporre sacrifici sul fronte della  capacità di carico. Nulla di tutto questo, invece: per stivare le  masserizie varie ci sono ben 380 litri. Niente male per un’auto che  supera i quattro metri (la lunghezza è di 405 cm, per la precisione)  solt&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP5GQCxx5tI/AAAAAAAAKYs/RJDnlPlgPkQ/s1600-h/Daihatsu+Terios+1.5-2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259718656252831442" src="http://2.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP5GQCxx5tI/AAAAAAAAKYs/RJDnlPlgPkQ/s200/Daihatsu+Terios+1.5-2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;anto perché la ruota di scorta è montata sul portellone che, di conseguenza, è di quelli incernierati sul fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se  da ferma la Terios sembra più grande di quel che si legge sulla scheda  tecnica, basta mettersi in movimento per riscoprire che dimensioni così  contenute consentono davvero una maneggevolezza fuori dal comune per la  categoria. Complice un diametro di sterzata quasi da carrello del  supermercato (siamo nell’ordine dei 10 metri e spiccioli), questa  Daihatsu si muove con disinvoltura negli spazi angusti. Incroci tra  vicoli stretti, inversioni a U e parcheggi al millimetro sono il pane  quotidiano di questa fuoristradina che veste senza difficoltà i panni  della cittadina modello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta fuori dalla metropoli la  Terios non si smarrisce. La buona elasticità del motore e la scelta di  rapporti corti consentono riprese vivaci e su strada statale ci si può  quasi dimenticare del cambio. Alla tuttoterreno giapponese resta invece  un po’ indigesta l’autostrada. Proprio la spaziatura delle marce  costringe la meccanica a girare a regimi elevati prima che sia raggiunta  le velocità Codi&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP5GWskCk5I/AAAAAAAAKY0/NIbNrHG8TAA/s1600-h/Daihatsu+Terios+1.5-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259718770548708242" src="http://1.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP5GWskCk5I/AAAAAAAAKY0/NIbNrHG8TAA/s200/Daihatsu+Terios+1.5-3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;ce.  Ciò limita un po’ la velocità di crociera, a meno che non si accettino  compromessi in materia di consumi e rumorosità. Meglio mettersi il cuore  in pace e non maltrattare l’acceleratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sorprese più  grandi, però, questa Daihatsu le riserva nel fuoristrada. La potenza di  105 cv non sarà infatti eccezionale in senso assoluto ma è ben calibrata  in rapporto al peso ridotto della Terios. Con la trazione integrale  permanente e la possibilità di bloccare il differenziale centrale, ci si  può arrampicare in posti a prima vista impensabili, fuori dalla portata  di molte Suv ipervitaminizzati, grazie anche a ottimi angoli di  attacco, di uscita e di dosso. Se è la vettura ufficiale della  Federazione Fuoristrada, non è insomma solo per un fatto di soldi e  sponsorizzazioni… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/daihatsuterios15_dbd.html"&gt;http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/daihatsuterios15_dbd.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5358219563394444915?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5358219563394444915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5358219563394444915&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5358219563394444915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5358219563394444915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/daihatsu-terios-15.html' title='Daihatsu Terios 1.5'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP5GQCxx5tI/AAAAAAAAKYs/RJDnlPlgPkQ/s72-c/Daihatsu+Terios+1.5-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3021630814842120246</id><published>2011-07-25T06:43:00.000-04:00</published><updated>2011-07-25T06:43:06.741-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Honda'/><title type='text'>Honda Jazz 2009</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP95cqGL3TI/AAAAAAAAKa0/lX9cTzP0Zx0/s1600-h/Honda+Jazz+2009.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260056423035559218" src="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP95cqGL3TI/AAAAAAAAKa0/lX9cTzP0Zx0/s200/Honda+Jazz+2009.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Honda Jazz 2009&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  - Per iniziare, la Jazz 2009 cresce un po' nelle dimensioni: la  lunghezza aumenta di 55 mm e tocca quota 3.900 mm, mentre la larghezza  segna un + 20 mm, per un totale di 1.695. L'altezza è l'unica a restare  invariata a 1.525 mm. Lasciando stare il metro, questa Honda cambia  completamente registro, per farsi più monovolume, grazie all’avanzamento  della base del parabrezza che ora raccorda meglio il tetto al muso.  Quest'ultimo ha forme più moderne, con due nervature che sottolineano  una vaga parentela con l'avveniristica Civic e fari acuminati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  novità più evidente della giapponesina è però l'inedito taglio dei  vetri laterali, molto più estesi che in passato, tanto verso il montante  anteriore quanto verso quello posteriore. Se nello schizzare il  frontale i designer hanno evitato colpi di testa, in coda sono rimasti  ancor più abbottonati. Le matite hanno tracciato linee geometriche che  forse non faranno girare la testa ma che difficilmente passeranno presto  di moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fantasia tenuta un po' a freno per definire la  carrozzeria ha avuto invece briglia sciolta nell'abitacolo, che è uno  fra i più furbi e versatili in circolazione. L'aumento delle dimensioni  esterne e del passo (+ 50 mm) ha consentito di ottimizzare lo  sfruttamento degli spazi. La distanza tra i passeggeri anteriori e  posteriori cresce di 30 mm. Chi viaggia dietro ha a disposizione 37 mm  in più per le ginocchia, 43 per le spalle, ed è ospitato su un sedile  più largo, profondo e meglio imbottito di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'asso nella  manica della Jazz è però il trasformismo di cui è capace l'interno. Il  sedile posteriore mantiene la seduta sollevabile, che lascia libero uno  spazio in altezza di ben 1.280 mm, sufficienti a trasportare  all'occorrenza una pianta che non sia per forza un bonsai. Con lo  schienale abbattuto si ottiene invece un piano di carico piatto lungo  1.720 mm che diventano circa 2.400 ribaltando in avanti anche lo  schienale del passeggero anteriore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto al bagagliaio, la sua  capacità è di 399 litri nei modelli senza ruota di scorta e con kit di  riparazione. Anche sugli altri, comunque si è a livelli d’eccellenza,  per merito anche di un doppio fondo celato sotto una paratia  posizionabile anche a mezza altezza per esigenze di carico speciali. E  non è tutto: giunti a destinazione e scaricata la macchina, si può anche  schiacciare un pisolino: reclinando i sedili si ottiene infatti una  specie di letto matrimoniale. La plancia ha un look high-tech, con una  strumentazione e un volante a tre razze sportiveggianti, e sfodera a sua  volta soluzioni molto &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP95fVTIxXI/AAAAAAAAKa8/A3Bxje3rfA4/s1600-h/Honda+Jazz+2009-3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260056468992345458" src="http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP95fVTIxXI/AAAAAAAAKa8/A3Bxje3rfA4/s200/Honda+Jazz+2009-3.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;pratiche,  come vaschette utili anche come portabibite davanti alle bocchette  dell'aria e un doppio cassettino. La cura costruttiva è molto buona,  all'altezza della tradizione nipponica. Le plastiche non sono morbide  come su certa concorrenza ma il loro aspetto è bello robusto, grazie  anche ad assemblaggi precisi e stabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pianale è inedito ma  conserva un'architettura già sperimentata, con il serbatoio piazzato al  centro e le sospensioni posteriori con braccio ad H, una soluzione non  proprio all'avanguardia ma ottima per ridurre ai minimi termini gli  ingombri e ottenere il massimo sul fronte abitabilità. Per migliorare le  doti stradali della Jazz in Honda hanno aumentato la rigidità della  scocca, modificato la geometria dell'avantreno e allargato le  carreggiate, di 44 mm all'anteriore e di 43 al posteriore. Aria di  novità si respira anche sotto il cofano. La gamma continua ad  articolarsi attorno a due motori a benzina da 1,2 e 1,4 litri che in  comune con i loro predecessori hanno però pochino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i-VTEC  L'evoluzione della specie si chiama i-VTEC, che nel linguaggio Honda  significa fasatura e alzata variabile delle valvole. E' una tecnologia  raffinata e costosa ma capace di far fare passi da gigante sul fronte  del rendimento. Il piccolo 1.200 vede così la potenza massima passare da  79 a 90 cv, con una coppia di 114 Nm, per uno scatto da 0 a 100 in 12,6  secondi e una velocità di punta di 177 km/h. Sono prestazioni di tutto  rispetto per la categoria, ottenute tra l'altro a fronte di una  riduzione dei consumi. La percorrenza media è di 18,9 km/litro. In tal  senso non fa molto peggio il più brillante 1.400 da 100 cv e 127 Nm, che  sorseggia un litro di verde ogni 18,5 km. In questo caso per liquidare  la pratica 0-100 occorono 11,4 secondi e si possono toccare – in  Germania, ovviamente... - i 182 km/h. Questo motore è offerto anche con  cambio robotizzato a sei marce i-Shift in alternativa al manuale a  cinque marce standard.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/hondajazz2009_test.html"&gt;http://www.motorbox.com/Auto/VisteeProvate/Le_Nostre_prove/hondajazz2009_test.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3021630814842120246?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3021630814842120246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3021630814842120246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3021630814842120246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3021630814842120246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/honda-jazz-2009.html' title='Honda Jazz 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CeWT0h5hMH4/SP95cqGL3TI/AAAAAAAAKa0/lX9cTzP0Zx0/s72-c/Honda+Jazz+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2987794055267726983</id><published>2011-07-18T06:06:00.002-04:00</published><updated>2011-07-18T06:06:49.324-04:00</updated><title type='text'>Storia del Ferrari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ferrari S.p.A. è una casa automobilistica italiana, fondata da Enzo Ferrari, che produce autovetture sportive d'alta fascia e da gara. Essa gestisce, tra l'altro, una delle più celebri e titolate squadre sportive impegnate nelle competizioni automobilistiche del mondo: la Scuderia Ferrari. La sede dell'azienda è situata a Maranello, in provincia di Modena ed è guidata, dal 1991, da Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente di Confindustria e del Gruppo Fiat.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il simbolo ufficiale, storicamente rappresentato da un cavallino rampante, è attribuibile a quello dell'aviatore romagnolo ed asso della prima guerra mondiale Francesco Baracca (1888-1918) ceduto personalmente dalla madre nel 1923 come portafortuna ad Enzo Ferrari e da allora diventato emblema del marchio Ferrari e dello stesso reparto corse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'anno fiscale 2008 Ferrari S.p.A. ha venduto 6.587 vetture per un fatturato di 1,921 miliardi di euro. La nascita della Ferrari viene spesso fatta coincidere con la fondazione, nel 1929 a Modena, della S.A. Scuderia Ferrari anche se un'analisi più approfondita farebbe emergere delle discordanze. L'imprecisione risiede nel fatto che suddetta società non produceva automobili bensì era la responsabile della messa a punto di quelle dell'Alfa Romeo, allora partecipanti a svariate competizioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque, per essere più rigorosi, l'azienda nasce ufficialmente il 13 settembre 1939 a Modena, con la fondazione da parte di Enzo Ferrari della Auto Avio Costruzioni. Le sue prime commissioni sono la costruzione di componenti per velivoli e solo a partire dal 1947 la costruzione di autovetture diventa l'attività principale. La prima autovettura costruita, in soli due esemplari, è la Auto Avio Costruzioni 815 datata 1940, mentre la seconda, sempre in soli due esemplari, è la Ferrari 125 S, a causa della seconda guerra mondiale solo nel 1947, e fu guidata da Franco Cortese, primo pilota e collaudatore Ferrari[2]. Quest'ultima vettura è la prima a portare il nome Ferrari, non però per volontà di Enzo Ferrari ma per clausole contrattuali che lo legavano all'Alfa Romeo dove precedentemente era stato direttore del reparto Alfa Corse: clausole che gli impedivano fino al 1942 di utilizzare il proprio nome sulle autovetture da lui allestite. Nel 1957 la Auto Avio Costruzioni cambia denominazione in Auto Costruzioni Ferrari per diventare SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse) SpA il 26 maggio 1960 e Ferrari SpA nel 1965. Nel 1969 la Ferrari SpA entra a far parte del gruppo FIAT[3]. Nel 1988, alla scomparsa di Enzo Ferrari, il pacchetto azionario diventa per il 90% della FIAT mentre la parte restante diventa del figlio Piero Lardi Ferrari che rimane anche all'interno del team aziendale come vice presidente. Nel 2006 il 5% delle azioni è stato acquisito da una società finanziaria degli Emirati Arabi Uniti, la Mubadala, società che ha promosso anche la costruzione del Ferrari World ad Abu Dhabi. Ferrari è poi ritornata in possesso di questo 5% nel corso del 2010.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2987794055267726983?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2987794055267726983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2987794055267726983&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2987794055267726983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2987794055267726983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/07/storia-del-ferrari.html' title='Storia del Ferrari'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5222810378343652839</id><published>2011-06-24T09:35:00.002-04:00</published><updated>2011-06-24T09:35:44.021-04:00</updated><title type='text'>Storia del GMC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1901, Max Grabowski costituisce un'impresa denominata "Rapid Motor Vehicle Company", che ha sviluppato alcuni dei primi autocarri commerciali mai progettati. L'autocarro utilizza un motore con un solo cilindro. Nel 1909, l'impresa viene acquistata dalla General Motors e andrà a formare (unita con la Realiance Motor Car) la base della "General Motors Truck Company", da cui deriva la contrazione in "GMC Truck"(introdotto nel 1912) e restato fino al 1996. Locandina pubblicitaria del 1919&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sin dai primi anni di attività vennero pubblicizzati i record di traversata degli Stati Uniti d'America: nel 1916 un autocarro GMC viaggiò da Seattle a New York in 30 giorni e 10 anni dopo, nel 1926, un veicolo leggero compiì il viaggio da New York a San Francisco in 5 giorni e trenta minuti. Durante la seconda guerra mondiale tutti gli sforzi si concentrarono sul settore militare, con la produzione di circa 600.000 veicoli per le forze armate statunitensi. Per oltre 50 anni a far data dal 1925 GMC fu presente sul mercato anche come costruttore di autobus dopo aver assorbito un'azienda di Chicago, la Yellow Coach.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per molti anni la produzione della GMC è stata la stessa di quella della Chevrolet con quest'ultima che rappresentava i modelli di fascia più bassa e GMC che presentava in esclusiva le versioni di maggior pregio. Si otteneva ad esempio che la Chevrolet K5 Blazer era equivalente alla GMC Jimmy salvo alcune modifiche estetiche di minor conto. La stessa situazione si protrae anche oggi con ad esempio la Chevrolet Silverado commercializzata da GMC come GMC Sierra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5222810378343652839?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5222810378343652839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5222810378343652839&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5222810378343652839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5222810378343652839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/06/storia-del-gmc.html' title='Storia del GMC'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-245914224529044053</id><published>2011-05-23T08:29:00.002-04:00</published><updated>2011-05-23T08:29:53.931-04:00</updated><title type='text'>Storia del Honda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Honda, o meglio la Honda Motor Co., Ltd. Honda Giken Kōgyō Kabushiki Kaisha è una azienda nipponica principalmente motociclistica e automobilistica, nota anche per le ricerche effettuate nel campo della robotica. Con una produzione annua di oltre 14 milioni di motori si situa al primo posto mondiale tra i costruttori. È quotata sia alla Borsa di Tokyo (città dove ha anche sede) che in quella di New York e in varie altre Borse mondiali. Il fondatore dell'azienda, Soichiro Honda, iniziò una attività di costruttore di pistoni nel 1937 diventando ben presto uno dei fornitori della Toyota ed allargando altrettanto velocemente l'attività ad altri settori della meccanica, Soichiro Honda era noto anche perché mise sotto un'automobile da gara il motore di un aereo 8 cilindri di 8 litri di cilindrata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 24 settembre 1948 Honda ebbe l'intuizione geniale che cambiò le sorti della sua industria: avendo notato la necessità del Giappone, dopo la seconda guerra mondiale di una nuova motorizzazione, ma notando altresì le condizioni economiche pessime della popolazione nonché la penuria di benzina, ebbe l'idea di montare un semplice motore di piccola cilindrata su un telaio di bicicletta. In questo modo aveva creato un mezzo di trasporto semplice ed economico, l'ideale in quel momento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La società incominciò ben presto a variare la produzione, introducendo via via numerosi altri modelli di ciclomotori e motociclette andando anche alla conquista di altri mercati fin dagli anni sessanta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Causa la lentezza delle altre aziende motociclistiche nello stare al passo dei tempi e delle innovazioni tecnologiche, la società nipponica ebbe vita facile nello spodestare, nel cuore degli appassionati motociclistici di tutto il mondo, le fino allora più quotate aziende costruttrici inglesi ed italiane, diventando così, già negli anni settanta il maggior costruttore al mondo di veicoli a due ruote. Da quel momento non perse più questo primato, e tutt'oggi lo mantiene. Nel 1960, cercando una continua diversificazione della produzione, la Honda iniziò anche la produzione di autovetture, dedicandosi inizialmente solo al mercato interno giapponese. Solo in un secondo tempo, anche attraverso la partecipazione alle competizioni automobilistiche come la Formula 1, essa tentò di imporre la sua immagine anche sui mercati mondiali, ma dovette attendere vari anni prima che il mercato statunitense dimostrasse un certo interesse per i suoi prodotti, troppo diverse per mentalità e dimensioni le sue vetture rispetto a quelle in uso nel periodo. Contemporaneamente anche le vendite in Europa erano abbastanza difficoltose, anche in virtù del fatto che, da parte di varie nazioni, erano state introdotte misure restrittive sulle importazioni di autoveicoli, al fine di proteggere la produzione locale (vedi protezionismo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo modello di autovettura con cui la Honda riuscì ad avere un certo successo sul mercato statunitense fu la Honda Civic, nella versione ingrandita rispetto a quella già presente sul mercato interno, presentata nel 1972, e che sicuramente trasse vantaggio dalla contemporaneità della prima grande crisi petrolifera; l'improvviso aumento dei carburanti fece in parte rivedere le abitudini degli automobilisti USA che cominciarono a guardare anche all'economicità d'esercizio delle auto. I passi successivi dell'espansione oltre-oceano furono la presentazione nel 1976 della Honda Accord, accolta molto positivamente sul mercato tanto che divenne la berlina più venduta sul suolo Americano negli anni novanta e, passo ancor più significativo, la messa in funzione, nell'Ohio del primo impianto produttivo di una casa nipponica nel territorio degli Stati Uniti. Dopo questa prima fabbrica del 1982 la casa nipponica ha aperto continuamente nuove linee produttive, distribuendole un po' su tutto il territorio americano ed aprendo il suo nuovo quartier generale in California.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-245914224529044053?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/245914224529044053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=245914224529044053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/245914224529044053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/245914224529044053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/05/storia-del-honda.html' title='Storia del Honda'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7964474085376798862</id><published>2011-05-09T16:37:00.000-04:00</published><updated>2011-05-09T16:37:09.737-04:00</updated><title type='text'>Mitsubishi Storia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu fondata a metà del XIX secolo, da una famiglia di proprietari terrieri nipponici. La nascita del marchio Mitsubishi risale al 1875 come azienda di costruzioni navali, e la sua storia inizia da Il marchio è composto da "tre petali di Trapa giapponese" (anche traduzione del suo nome fonte: Wikipedia in Giapponese), che ne rappresentano i principi fondamentali:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. responsabilità comune nei confronti della società;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. integrità e lealtà;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. conoscenza dei popoli attraverso il commercio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1911 la piccola compagnia di imbarcazioni era divenuta un colosso industriale. Uno dei successori di Yataro Iwasaki, Hisaya Iwasaki, suddivise la società in quattro tronconi: i cantieri navali, le banche (integrate nel 1919 nella Mitsubishi Bank, ora Mitsubishi UFJ Financial Group), le miniere e le assicurazioni. L'automobile non era ancora prevista. Successivamente proprio la Mitsubishi fabbricò nel 1917 la prima auto giapponese in serie. Dal 1920 la società apre un altro settore, quello aeronautico. Un anno dopo sorse la Mitsubishi Electric, specializzata in prodotti elettrici ed elettronici. Nel 1922 si cominciò a costruire autobus e camion, lasciando l'automobile in disparte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1934 i reparti navali e aeronautici furono fusi in un unico gruppo, la Mitsubishi Heavy Industries. Durante la seconda guerra mondiale, l'industria fu impiegata a produrre mezzi corazzati, tra cui il carro armato Type 95 Ha-Go e il temibile aereo da caccia Mitsubishi A6M "Zero". Ci vollero diversi anni alla Mitsubishi per riprendersi dai danni riportati agli stabilimenti durante il conflitto. Solo nel 1959 poté proporre al mercato una piccola berlina bicilindrica a 4 posti. Nel 1970 la produzione di auto fu trasferita alla Mitsubishi Motors Corporation (MMC).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7964474085376798862?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7964474085376798862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7964474085376798862&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7964474085376798862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7964474085376798862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/05/mitsubishi-storia.html' title='Mitsubishi Storia'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5906450043022420106</id><published>2011-02-20T14:19:00.000-05:00</published><updated>2011-02-20T14:19:34.872-05:00</updated><title type='text'>Ford Historia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel corso del Novecento la Ford si espanse in tutto il mondo aprendo filiali in Europa (Regno Unito e Germania), Asia, Sud America e Africa. Inoltre acquistò altri marchi automobilistici quali Land Rover, Jaguar, Aston Martin, Volvo e circa il 33% delle quote Mazda. In seguito alle crisi economiche internazionali del nuovo millennio, la Ford registrò delle gravi perdite tanto che fu costretta a vendere tutte le case automobilistiche acquistate in precedenza e tagliare numerosi posti di lavoro. Tuttavia, la Ford fu anche l'unica industria automobilistica statunitense a non chiedere prestiti al governo USA in seguito alla crisi finanziaria del 2008-2009.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Ford venne lanciata in una vecchia fabbrica di Detroit nel 1903 con 28.000 $ provenienti da dodici investitori, tra i quali il quarantenne Henry Ford, John Francis Dodge e Horace Elgin Dodge (che fondarono qualche anno dopo anche la Dodge Brothers Motor Vehicle Company). Durante i primi anni, la compagnia produsse solamente alcune auto al giorno nello stabilimento sulla Mack Avenue a Detroit in Michigan. Gruppi di due o tre operai lavoravano su ciascuna macchina montando componenti realizzati da altre aziende. Successivamente, la Ford si distinse per l'introduzione di nuove forme di organizzazione del lavoro (catena di montaggio), di meccanizzazione (nastro trasportatore), lavoratori ben pagati e prodotti buoni a basso costo, tanto che l'evento prese il nome di fordismo nel 1914. Grazie a queste innovazioni, la Ford riuscì a produrre la Modello T, la quale venne realizzata in oltre 15 milioni di esemplari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per sostenere l'espansione mondiale dell'azienda, vennero istituite nel tempo numerose filiali come Ford Europe, Ford Australia, Ford India e Ford China. Oggi, Ford Motor Company produce veicoli con diversi marchi come Lincoln e Mercury. Nel 1958, Ford introdusse un nuovo marchio, Edsel, ma le scarse vendite portarono alla sua fine avvenuta nel 1960. Più tardi, nel 1985, nacque Merkur, ma anch'esso ebbe fine pochi anni dopo, nel 1989. A partire da tale anno, Ford acquistò Aston Martin, Jaguar, Land Rover e Volvo. Al giorno d'oggi, Ford possiede gran parte degli stabilimenti in Canada, Messico, Regno Unito, Germania, Spagna, Turchia, Brasile, Argentina, Australia, Cina e altre nazioni, tra cui Sud Africa. Ford ha anche un contratto di cooperazione con la casa russa GAZ. Le operazioni non-manifatturiere della Ford includono organizzazioni come Ford Motor Credit Company, che si occupa degli aspetti finanziari legati alla vendita delle vetture.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5906450043022420106?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5906450043022420106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5906450043022420106&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5906450043022420106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5906450043022420106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2011/02/ford-historia.html' title='Ford Historia'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4042751950976960765</id><published>2010-04-25T00:13:00.000-04:00</published><updated>2010-04-25T00:14:11.023-04:00</updated><title type='text'>Lexus Historia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lexus (giapponese: レクサス,, Rekusasu?) - Acronimo di Luxury EXportation United States - è il brand di lusso di Toyota, fondato nel 1989 in risposta alla nascita dei marchi Acura ed Infiniti  (creati rispettivamente da Honda e Nissan) e pensato fin dalla nascita per competere con questi sul mercato statunitense. Il successo dei modelli Lexus ha però portato Toyota ad allargare il mercato di esportazione dai soli USA, dove si è imposto in pochi anni come il maggior produttore di auto di lusso, a gran parte dei mercati mondiali, tanto che nel 2005 Lexus ha raggiunto anche il mercato interno giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima vettura marchiata Lexus è stata la berlina LS (Luxury Sedan), frutto di un progetto iniziato nel 1983. Negli anni successivi, Lexus ha aggiunto alla propria gamma ulteriori berline, coupé e SUV. Nel 2005 ha poi fatto la propria comparsa la prima motorizzazione ibrida a bordo del SUV RX400h e nel 2007 ha fatto debuttare la propria divisione sportiva marchiata "F". Fin dalla nascita del marchio, i principali centri di produzione sono locati all'interno del Giappone, nelle regioni del Chūbu e del Kyūshū. La prima Lexus costruita al di fuori del Giappone è stata la Lexus RX, prodotta in Ontario (Canada), a partire dal 2003.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4042751950976960765?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4042751950976960765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4042751950976960765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4042751950976960765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4042751950976960765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2010/04/lexus-historia.html' title='Lexus Historia'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1698914105374809730</id><published>2010-03-24T00:22:00.000-04:00</published><updated>2010-03-24T00:24:28.052-04:00</updated><title type='text'>Ford - Historia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Ford Motor Company è una casa automobilistica statunitense, fondata nel 1903 da Henry Ford. Più di altre aziende, fin dall'inizio si distinse per l'introduzione di nuove forme di organizzazione del lavoro (catena di montaggio), di meccanizzazione (nastro trasportatore), lavoratori ben pagati e prodotti buoni a basso costo tanto che l'evento prese il nome di Fordismo nel 1914. Ora la Ford possiede altri marchi quali Volvo Cars, Lincoln e Mercury. Nel 2007, la Ford è scesa al terzo posto come costruttore mondiale dopo General Motors e Toyota. Questa è la prima volta dopo 56 anni che la Ford non si trovava al secondo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ford opera nel mercato Americano e in quello Europeo realizzando veicoli diversi. Ultimamente la Ford è in crisi per quanto riguarda le vendite nel mercato Americano, mentre si può affermare il contrario per ciò che concerne il mercato Europeo, tanto da compensare le perdite e avere comunque un fatturato totale in attivo. Verso la fine del 2007, sono iniziate a trapelare le notizie che vedrebbero la Ford vendere la Jaguar e la Land Rover alla TATA Motor Company per una cifra di 1,98 milardi di dollari. Il 26 marzo 2008 le agenzie di stampa confermano le notizie trapelate verso la fine del 2007 per cui la Ford ha ceduto il controllo di Land Rover e Jaguar al colosso indiano Tata. Sempre nel 2008 è stata ridimensionata la partecipazione azionaria nella Mazda, passata da quasi un terzo del capitale a meno del 15%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ford venne lanciata in una vecchia fabbrica di Detroit nel 1903 con i 28,000$ provenienti dai dodici investitori, tra i quali John Francis Dodge e Horace Elgin Dodge che fondarono qualche anno dopo anche la Dodge Brothers Motor Vehicle Company. Durante i primi anni, la compagnia produsse solamente alcune auto al giorno nello stabilimento sulla Mack Avenue a Detroit in Michigan. Gruppi di due o tre operai lavoravano su ciascuna macchina montando componenti realizzati da altre aziende. Henry Ford aveva 40 anni quando fondò la Ford Motor Company che sarebbe diventata una fra le più importanti e redditizie compagnie nel mondo, ma anche una delle poche che riuscì a sopravvivere alla Grande Depressione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1698914105374809730?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1698914105374809730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1698914105374809730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1698914105374809730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1698914105374809730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2010/03/ford-historia.html' title='Ford - Historia'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4431338474963306751</id><published>2010-03-21T06:26:00.001-04:00</published><updated>2010-03-21T06:26:28.843-04:00</updated><title type='text'>Le corse</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Scuderia aderì al Campionato del mondo di Formula 1  nel primo anno della sua esistenza, il 1950. Fece il suo debutto al Gran Premio di Monaco. José Froilan González  diede al team la sua prima vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1951. Alberto Ascari ottenne per la Ferrari il primo titolo di Campione del mondo l'anno successivo. La Ferrari è, ad oggi, l'unico team ad aver partecipato a tutte le edizioni del Campionato del Mondo di Formula 1 e, soprattutto, quello con il maggior numero di successi: vanta il record di 15 titoli di Campione del mondo piloti (conseguiti nel 1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, e nel 2007), il record di 16 titoli di Campione del mondo costruttori (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, e nel 2008) ed il record di 204 vittorie in un Gran Premio (aggiornato al 2 novembre 2008). Tra i piloti famosi che hanno corso per la "Rossa": Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari, Phil Hill, Mike Hawthorn, John Surtees, Clay Regazzoni, Niki Lauda, Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Didier Pironi, Alain Prost, Nigel Mansell, Michael Schumacher, Gerhard Berger, Jean Alesi, Felipe Massa, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso. Il 14 gennaio 2007  la Ferrari ha presentato la F2007, la sua 53° monoposto, la prima dopo l'era Schumacher. Il 18 marzo  a Melbourne, con Kimi Raikkonen, la Ferrari ha iniziato nel migliore dei modi la stagione 2007 con una vittoria. Il 21 ottobre a San Paolo la Ferrari si è aggiudicata il suo 15° titolo mondiale piloti con Kimi Raikkonen. Particolare significato ha assunto la vittoria, arrivata in una stagione caratterizzata dallo scandalo Spystory, poiché alla vigilia la situazione in classifica vedeva i 2 piloti McLaren, Hamilton ed Alonso, precedere il finlandese  rispettivamente di 7 e 3 punti. Ma grazie a una doppietta Raikkonen-Massa, e ai problemi accusati da Hamilton durante la corsa, che lo relegarono nelle retrovie, Raikkonen scavalcò i rivali della scuderia anglo-tedesca in classifica, vincendo il titolo con un punto di vantaggio su Hamilton e Alonso. La Ferrari aveva già vinto anche il titolo costruttori, arrivato in Belgio dopo la cancellazione dei punti della McLaren nel campionato marche per la vicenda di spionaggio ai danni della scuderia di Maranello. Nel 1986 Enzo Ferrari ordinò anche la costruzione di un'autovettura per la partecipazione al campionato di Formula Indy e alla 500 miglia di Indianapolis, in risposta alla FOM, che non accettava alcune richieste di Ferrari per il nuovo Patto della Concordia. Di fronte alla minaccia di vedere la scuderia abbandonare la Formula 1, palesatasi quando apparirono le prime foto della monoposto realizzata per le gare americane, Bernie Ecclestone accettò le richieste di Ferrari, così la vettura non venne mai utilizzata in gara.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4431338474963306751?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4431338474963306751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4431338474963306751&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4431338474963306751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4431338474963306751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2010/03/le-corse.html' title='Le corse'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4178261979904494784</id><published>2010-03-21T06:25:00.000-04:00</published><updated>2010-03-21T06:26:01.536-04:00</updated><title type='text'>Storia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nascita della Ferrari è spesso fatta coincidere con la fondazione nel 1929 a Modena della S.A. Scuderia Ferrari anche se a rigore sarebbe sbagliato. L'imprecisione risiede nel fatto che tale società non produceva automobili ma preparava e portava in gara quelle dell'Alfa Romeo. Per essere più rigorosi l'azienda nasce ufficialmente il 1 settembre 1939 a Modena, con la fondazione da parte di Enzo Ferrari della Auto Avio Costruzioni. I suoi primi incarichi sono la costruzione di rettificatrici e parti di velivoli e solo a partire dal 1947 la costruzione di autovetture diventa l'attività principale. La prima autovettura costruita, in soli due esemplari, è la Auto Avio Costruzioni 815, nel 1940. La seconda, sempre in soli due esemplari, è la Ferrari 125 S, a causa della seconda guerra mondiale solo nel 1947, e fu guidata da Franco Cortese, primo pilota e collaudatore Ferrari. Quest'ultima vettura è la prima a portare il nome Ferrari, non però per volontà di Enzo Ferrari ma per clausole contrattuali che lo legavano all'Alfa Romeo dove precedentemente era stato direttore del reparto Alfa Corse: clausole che gli impedivano fino al 1942 di utilizzare il proprio nome sulle autovetture da lui allestite. Nel 1957 la Auto Avio Costruzioni cambia denominazione in Auto Costruzioni Ferrari per diventare SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse) SpA il 26 maggio 1960 e Ferrari SpA nel 1965. Nel 1975 la Ferrari SpA entra a far parte del gruppo FIAT. Nel 1988, alla scomparsa di Enzo Ferrari, il pacchetto azionario diventa per il 90% della FIAT mentre la parte restante diventa del figlio Piero Lardi Ferrari che rimane anche all'interno del team aziendale come vice presidente. Nel 2006 il 5% delle azioni è stato acquisito da una società finanziaria degli Emirati Arabi Uniti, società che sta promuovendo anche la costruzione in tale Paese del primo parco a tema del Cavallino rampante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4178261979904494784?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4178261979904494784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4178261979904494784&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4178261979904494784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4178261979904494784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2010/03/storia.html' title='Storia'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4152252189199906567</id><published>2010-03-21T06:24:00.000-04:00</published><updated>2010-03-21T06:25:37.505-04:00</updated><title type='text'>La Ferrari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Ferrari SpA è una casa automobilistica italiana. È stata fondata da Enzo Ferrari e produce autovetture  sportive d'alta fascia e da gara. Gestisce, inoltre, la Scuderia Ferrari, una delle più celebri e titolate squadre sportive impegnate nelle competizioni automobilistiche. La sede dell'azienda è a Maranello, in provincia di Modena. Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente di Confindustria e presidente del Gruppo Fiat, ne è il presidente. Il simbolo, il "cavallino rampante", è quello dell'aviatore romagnolo e asso della prima guerra mondiale Francesco Baracca (1888-1918) ceduto personalmente dalla madre nel 1923  come portafortuna a un Enzo Ferrari pilota automobilistico e presente sia nel marchio  della Ferrari sia in quello della Scuderia Ferrari. Nell'anno fiscale 2008 Ferrari SpA ha venduto 6587 vetture per un fatturato di 1,921 miliardi di euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4152252189199906567?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4152252189199906567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4152252189199906567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4152252189199906567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4152252189199906567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2010/03/la-ferrari.html' title='La Ferrari'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5824668545143738942</id><published>2009-01-05T15:41:00.001-05:00</published><updated>2009-01-05T15:41:59.656-05:00</updated><title type='text'>Chevrolet Volt 2009</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;Al Salone dell'Automobile di Parigi debutta l’attesissima versione di serie di Chevrolet Volt, che non solo percorre fino a 60 chilometri senza benzina e senza emissioni inquinanti, ma ha anche la possibilità di prolungare la sua autonomia di diverse centinaia di chilometri. «Volt è il simbolo dell’impegno futuro di GM e concretizza appieno il tipo di innovazioni tecnologiche di cui ha bisogno il nostro settore per rispondere alle problematiche ambientali ed energetiche dei nostri giorni e degli anni a venire» ha detto Rick Wagoner, presidente ed amministratore delegato di GM.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;L'importanza dell'aerodinamica...&lt;/strong&gt; Il design della Chevrolet Volt rappresenta l’evoluzione del prototipo originario presentato a Detroit nel 2007. L’aerodinamica gioca un ruolo chiave sull’autonomia di percorrenza della vettura, quindi per il modello di serie i progettisti GM hanno realizzato un design estremamente aerodinamico. Molte caratteristiche delle forme del prototipo si ritrovano anche nella Volt di serie, inclusa la griglia frontale chiusa la linea posteriore, gli specchietti retrovisori esterni e altri particolari. Gli interni di Volt offrono spazio, comfort e praticità come una normale berlina a quattro posti. Il cruscotto a cristalli liquidi configurabile dal conducente, il display a sfioramento da 7 pollici di serie che fornisce informazioni sul veicolo. Anche i comandi del centro di “infotainment” e dell'impianto di climatizzazione avvengono attraverso lo schermo a sfioramento. Bluetooth di serie per telefoni cellulari e USB/Bluetooth per streaming musicale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Veniamo al sodo...&lt;/strong&gt; GM con Chevrolet Volt annuncia l'inizio di nuova epoca per le auto elettriche con la creazione di un’innovativa classe di veicoli ad autonomia estesa denominati E-REV (Extended-Range Electric Vehicle). Le ruote della Volt sono sempre azionate dall’energia elettrica. Per spostamenti non superiori a 60 chilometri, la Volt è alimentata solo dell’energia elettrica immagazzinata in una batteria agli ioni di litio da 16 kWh. Quando l’energia elettrica della batteria si esaurisce, un generatore alimentato da un motore a benzina/etanolo fornisce senza soluzione di continuità l’energia per l’azionamento del motore elettrico, caricando simultaneamente la batteria. Questa modalità di funzionamento prolunga l’autonomia della Volt di diverse centinaia di chilometri, consentendo di ricaricare con comodo la batteria del veicolo. A differenza di un tradizionale veicolo elettrico a batteria, la Volt elimina “l’ansia da autonomia”, creando fiducia e tranquillità nel conducente, che non rimarrà mai a piedi perché la batteria è scarica. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Alla presa...&lt;/strong&gt; Per essere caricata, Chevrolet Volt può essere collegata a una presa elettrica domestica standard a 220 V. La tecnologia di carica intelligente del veicolo consente di caricare la batteria della Volt in meno di tre ore, se collegata a una presa a 220 V. I tempi si riducono ulteriormente se la batteria non è totalmente scarica. GM prevede che la ricarica notturna completa per percorrere i 60 km costerà meno di un Euro ed ogni anno si consumerà un quantitativo di energia elettrica inferiore a quella necessaria per un frigorifero o un congelatore.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Prestazioni elettriche...&lt;/strong&gt; Chevrolet Volt, con il suo motore elettrico, garantisce prestazioni brillanti ed una silenziosità eccezionale. Oltre 220 celle agli ioni di litio contenute nella batteria della Volt forniscono potenza in abbondanza. Il motore elettrico della Volt eroga l’equivalente di 150 CV, con una coppia istantanea di 370 Nm e una velocità massima di oltre 160 km/h. L’assenza di emissioni acustiche del motore, abbinata ad una speciale insonorizzazione dei materiali, rendono la guida di Chevrolet Volt estremamente silenziosa. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Occhio denaro...&lt;/strong&gt; GM prevede che le spese di percorrenza di Volt saranno circa 2 centesimi di Euro al chilometro, procedendo solo con l’energia fornita dalla batteria, e circa 12 centesimi di Euro procedendo con l’ausilio della benzina (ad un costo di 1,5 Euro/litro). Un conducente medio, che percorre 60 chilometri al giorno (o 22.000 chilometri all’anno), realizza un risparmio annuo di 2.200 Euro. GM prevede che percorrere un chilometro con una Chevy Volt richiederà circa un sesto della spesa necessaria rispetto ad un veicolo a benzina tradizionale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Ancora un po'...&lt;/strong&gt; Si prevede che Chevrolet Volt sarà prodotta nello stabilimento GM di Hamtramck (Detroit), a seconda dell’esito delle trattative condotte da GM per la concessione di incentivi statali. L’inizio della produzione è programmato per la fine del 2010 per i modelli destinati agli Stati Uniti. Non sono state fornite informazioni sul prezzo della vettura.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5824668545143738942?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5824668545143738942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5824668545143738942&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5824668545143738942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5824668545143738942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2009/01/chevrolet-volt-2009.html' title='Chevrolet Volt 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5356183170987057119</id><published>2009-01-05T15:38:00.001-05:00</published><updated>2009-01-05T15:40:48.139-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chevrolet'/><title type='text'>Chevrolet Orlando 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SWJwRDMbHOI/AAAAAAAAHMk/MNMg_uMfnac/s1600-h/Chevrolet+Orlando+2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SWJwRDMbHOI/AAAAAAAAHMk/MNMg_uMfnac/s320/Chevrolet+Orlando+2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287912350703885538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il prototipo Orlando è una chiara indicazione della volontà di Chevrolet di ampliare la sua gamma con un veicolo polivalente a 7 posti con un aspetto simile a quello di un SUV, una disposizione flessibile dei sedili ed una notevole capacità di carico. Realizzato sulla base della nuova berlina Cruze, il prototipo Orlando porta il linguaggio stilistico Chevrolet in un altro segmento di mercato, esplorando al tempo stesso la possibilità di abbinare le caratteristiche del SUV, della berlina e della station wagon in un unico veicolo. Un moderno 2.000 turbodiesel di ultima generazione da 150 CV con una coppia massima di 32,6 kgm (320 Nm) garantisce tutta la potenza necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linee d'oltroceano. Chevrolet Orlando ha una linea molto personale, dove le classiche proporzioni della monovolume sono sostituite da uno stacco più netto tra cofano motore e parabrezza. Parafanghi pronunciati al posto di fiancate lineari conferiscono ad Orlando un’aria imponente che si traduce in un aspetto simile a quello di un SUV, pur conservando il comportamento su strada, i consumi contenuti e la facilità di accesso di una vettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spazio! Gli interni di questo veicolo a 5 porte sono pensati per rispondere alle esigenze delle famiglie e di tutti coloro che hanno bisogno di molti sedili. A tale scopo è stata adottata una comoda configurazione tipo teatro con 7 posti su tre file. Chi dovesse trasportare più cose che persone può trasformare rapidamente lo spazioso abitacolo di Orlando ricavando un ampio vano di carico. Il passo lungo (2.760 mm) e le carreggiate larghe garantiscono infatti una notevole spaziosità interna. E’ una vera 7 posti dove i passeggeri della seconda e terza fila di sedili hanno rispettivamente 950 mm e 753 mm di spazio per le gambe. Questi sedili hanno la parte posteriore degli schienali rivestita con una robusta finitura metallica e possono essere ripiegati completamente per facilitare il carico di eventuali oggetti. I sedili della seconda fila ripiegabili asimmetricamente (60:40) e quelli della terza ripiegabili in due sezioni di uguale larghezza (50:50) permettono di organizzare in molti modi i sedili ed il vano di carico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5356183170987057119?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5356183170987057119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5356183170987057119&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5356183170987057119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5356183170987057119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2009/01/chevrolet-orlando-2009.html' title='Chevrolet Orlando 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SWJwRDMbHOI/AAAAAAAAHMk/MNMg_uMfnac/s72-c/Chevrolet+Orlando+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6336477965911986565</id><published>2008-11-25T16:35:00.001-05:00</published><updated>2008-11-25T16:36:53.651-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Porsche'/><title type='text'>Porsche Boxster/Cayman 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SSxv66hMHxI/AAAAAAAAG9s/7xWozSM8_YQ/s1600-h/Porsche+Boxster+Cayman+2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 130px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SSxv66hMHxI/AAAAAAAAG9s/7xWozSM8_YQ/s320/Porsche+Boxster+Cayman+2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272712321675566866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il debutto della seconda generazione delle sportive a motore centrale Porsche è stato al Salone dell’Auto di Los Angeles. La novità più importante della generazione 2009 è, naturalmente, il nuovo motore boxer a sei cilindri contrapposti, sviluppato integralmente con nuove caratteristiche tecniche che, non solo offre maggiore potenza, ma anche consumi considerevolmente più bassi rispetto ai motori precedenti. Più cavalli, meno carburante! Come sempre due versioni: "base" di 2,9 litri da 255 CV (188 kW) nella Boxster e di 265 CV (195 kW) nella Cayman, più 10 e 20 cavalli rispetto ai modelli precedenti; e poi la versionne "S" con propulsore da 3,4 litri ad iniezione diretta, 310 CV (228 kW) nella Boxster S e 320 CV (235 kW) nella Cayman S, un aumento rispettivamente di 15 e 25 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piacere di guida e eccellenti prestazioni sono garantite dallo straordinario rapporto peso/potenza che ora oscilla dai 4.2 kg /CV della Cayman S ai 5.2 kg/CV della Boxster. Tradotti in numeri la nuova Cayman S con il nuovo cambio a doppia frizione Porsche PDK e “Launch Control” (pacchetto Sport Chrono Plus opzionale) scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi e raggiunge la velocità massima di XXX km/h. La Porsche Boxster con cambio manuale a 6 marce, offerto di serie, invece ferma il cronometro 5.9 secondi. Attenzione ai consumi. Grazie al cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK), sia la Boxster sia la Cayman scendono, per la prima volta, sotto il limite di consumo di nove litri: entrambi i modelli dotati del nuovo motore boxer da 2,9 litri, si attestano a 8,9 litri per 100 chilometri in conformità con lo standard EU4, pari all’11 percento in meno rispetto ai precedenti modelli con cambio Tiptronic S. Le versioni che montano il motore da 3,4 litri e il PDK, grazie ad una riduzione dei consumi di un ulteriore 16 percento, pari a 9,2 litri per 100 chilometri, offrono un risparmio ulteriore rispetto ai modelli precedenti con Tiptronic S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novità estetiche. Inalterata la silhouette delle biposto Porsche. Le novità 2009 sono i nuovi fari con luce alogena e gli indicatori di direzione integrati ricordano la Carrera GT, le nuove luci posteriori dotate di tecnologia Led sporgono verso l’esterno integrandosi elegantemente nella parte posteriore modificata. Il frontale sia della roadster che della coupé si distinguono nettamente una dall'altra per la diversa geometria delle prese d'aria, e la parte posteriore ora presenta dei nuovi pannelli posteriori con diffusori della Boxster e per l’aletta frangivento della Cayman. Le luci di posizione con tecnica Led, di forma cilindrica e disposte orizzontalmente sopra alle prese d’aria, aggiungono un ulteriore tocco di eleganza al look della vettura. Un altro particolare di pregio sono i fendinebbia di serie, rettangolari nella Boxster, rotondi nella Cayman.&lt;br /&gt;Per la prima volta, entrambi i modelli sono disponibili con pacchetto luci comprendente fari bi-xenon, regolazione dinamica della luce in curva e luci diurne con tecnologia Led. Sostituendo i fendinebbia, queste unità sono composte nella Boxster di sei Led posizionati uno accanto all’altro, mentre nella Cayman quattro Led sono disposti in cerchio, ricordando la faccia di un dado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospensioni e freni. Le sospensioni sono state oggetto di una nuova taratura e piccole modifiche hanno interessato anche il sistema di servoassistenza. Nuovo design per i cerchi, rispetto al passato, sono stati allargati di circa mezzo pollice sui modelli base, per poter alloggiare all’asse anteriore l’impianto frenante più largo dei modelli S. Sia la Boxster sia la Cayman sono dotate del Porsche Stability Management (PSM) di ultima generazione che comprende, ora, due nuove funzioni: il pre-caricamento dell’impianto frenante e l’assistente alla frenata d’emergenza. In caso di frenata d’emergenza, quando il guidatore rilascia improvvisamente l’acceleratore, il gruppo idraulico del PSM precarica un appropriato livello di pressione sui freni ancora prima che il guidatore intervenga sul pedale del freno, accostando leggermente le pastiglie ai dischi dei freni per ottenere una capacità frenante immediata. Quando il gruppo idraulico del PSM rileva un rapido intervento del pedale del freno e la forza esercitata sul pedale viene superata, eroga attivamente la forza necessaria alla massima decelerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo la musica dei cilindri. La Boxster e la Cayman sono dotate, di serie, del nuovo sistema audio CDR-30, dotato di un leggibile display da 5 pollici (monocromatico) e in grado di supportare brani in formato MP3. Il nuovo sistema Porsche Communication Management (PCM) disponibile come optional, incluso disco fisso e modulo di navigazione, è l’unità di comando centrale dei sistemi audio, navigazione e comunicazione. Il PCM è ora ancora più versatile, efficiente e più facile da usare rispetto al passato, grazie soprattutto al grande monitor di controllo, ampliato da 5.8 a 6.5 pollici, che permette al guidatore di selezionare svariate funzioni semplicemente toccando il tasto specifico. Il PCM può essere gestito tramite un efficientissimo sistema di comandi vocali opzionale che, tramite l’interfaccia audio universale, disponibile come optional, consente ora di gestire anche fonti audio, come un iPod o una chiave USB. Infine, le nuove coupé Porsche vengono offerte con sedili ventilati e riscaldabili, disponibili come optional sia per i sedili di serie sia per i sedili comfort rivestiti parzialmente o completamente in pelle. Prezzi. I nuovi modelli verranno lanciati sul mercato a febbraio 2009. In Italia il prezzo di listino della Boxster è di Euro 47.280, 00 e della Cayman di Euro 51.000,00 (inclusa l’IVA e specifiche nazionali). La Boxster S, a sua volta, è offerta a Euro 57.180,00, la Cayman S a Euro 62.940,00. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6336477965911986565?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6336477965911986565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6336477965911986565&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6336477965911986565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6336477965911986565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/11/porsche-boxstercayman-2009.html' title='Porsche Boxster/Cayman 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SSxv66hMHxI/AAAAAAAAG9s/7xWozSM8_YQ/s72-c/Porsche+Boxster+Cayman+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2695726814511288599</id><published>2008-11-25T16:34:00.001-05:00</published><updated>2008-11-25T16:34:42.147-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mazda'/><title type='text'>Mazda3 5 porte Hatchback 2009</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;Dopo l'anteprima della versione 4 porte al Salone di Los Angeles, Mazda ha scelto il Motor Show di Bologna per svelare la nuova Mazda 3 5 porte Hatchback. La nuova Mazda3 5 porte hatchback si avvale delle stesse caratteristiche della versione berlina, design moderno e sportivo, ottime capacità di handling, accorgimenti all’avanguardia in termini di sicurezza e un attenzione al rispetto dell’ambiente al top della categoria. Proprio per quest'ultimo punto, anche per lo sviluppo della Mazda i tecnici giapponesi hanno seguito la famosa strategia del grammo Mazda nel contenimento dei pesi, ed uno dei coefficienti aerodinamici migliori della categoria. Inoltre gli impianti di scarico sono dotati di un nuovo catalizzatore costruito – primo al mondo – sfruttando i progressi nella nanotecnologia.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Motori. &lt;/strong&gt;La nuova gamma di motori è stata “ritagliata “ secondo le esigenze del pubblico europeo: al top della gamma ci sarà anche il diesel 2.2 litri turbo di recentissima introduzione, lanciato da poco sulla Mazda6, in aggiunta al già esistente 1600 e 2000 benzina e al motore turbo diesel 1600. La motorizzazione 2.200 litri turbo diesel è un motore che garantisce ottime prestazioni, con emissioni al top della sua categoria, consumi di carburante ridotti e grande cura costruttiva. Sarà proposto in due varianti, una versione “high power” da 185 CV, ed una versione standard, da 150 CV. Entrambe garantiscono emissioni eccezionalmente pulite e rispettano le normative Euro V. I consumi di carburante e le emissioni di CO2 sono state migliorate in confronto all’attuale versione 2000.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2695726814511288599?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2695726814511288599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2695726814511288599&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2695726814511288599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2695726814511288599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/11/mazda3-5-porte-hatchback-2009.html' title='Mazda3 5 porte Hatchback 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-9147040926976735744</id><published>2008-11-08T20:58:00.001-05:00</published><updated>2008-11-08T20:59:59.152-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citroën'/><title type='text'>Citroën C3 Picasso 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZEFTjK05I/AAAAAAAAE0g/7OoOPc9OqzA/s1600-h/Citro%C3%ABn+C3+Picasso+2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZEFTjK05I/AAAAAAAAE0g/7OoOPc9OqzA/s320/Citro%C3%ABn+C3+Picasso+2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266471672194192274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Citroën C3 Picasso si mostra con linee ora arrotondate, ora squadrate, sicuramente affascinanti. Un design insolito o meglio innovativo caratterizza la C3 Picasso, una vera familiare portatutto in soli 4 metri!&lt;strong&gt; Picasso generosa&lt;/strong&gt;. Con 4,08 m di lunghezza, 1,73 m di larghezza e 1,62 m di altezza, offre abitabilità e bagagli per tutti i passeggeri. Anche il volume del bagagliaio è notevole: raggiunge 500 litri VDA al ripiano posteriore. Punto di forza, poi, è la modularità, intuitiva e facile, che permette di ottimizzare il volume disponibile in tempi record. I sedili posteriori sono frazionati, e scorrono in modo indipendente per 150 mm. Si ripiegano con un unico gesto e con una mano. Abbinata ad un pianale mobile nel bagagliaio, questa funzione permette di ottenere un piano di carico perfettamente piatto, che arriva fino dietro ai sedili della prima fila.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;En plein air...&lt;/strong&gt; A bordo di C3 Picasso, il conducente e i passeggeri godono di una visibilità eccezionale, grazie soprattutto all’innovativo parabrezza in tre parti e alle sedute rialzate. L’eccezionale superficie vetrata totale può arrivare a 4,52 m2 con il tetto panoramico.&lt;strong&gt; Non solo città...&lt;/strong&gt; Per la compattezza e per il raggio di sterzata ridotto, è una vettura maneggevole, disinvolta e agile con qualunque ostacolo. L’adattabilità a qualunque tipo di percorso di C3 Picasso è ulteriormente potenziata da una gamma di motorizzazioni parsimoniose ed efficienti. E' equipaggiata infatti di due motori benzina di nuova generazione, il VTi 95 e il VTi 120, che vanno ad aggiungersi alle motorizzazioni Diesel HDi 90 e HDi 110 FAP, dal confort e dalle prestazioni già apprezzate. Per le versioni con motorizzazioni HDi, C3 Picasso beneficia anche del marchio ambientale Airdream®, che identifica i veicoli della gamma Citroën più rispettosi dell’ambiente.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-9147040926976735744?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/9147040926976735744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=9147040926976735744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9147040926976735744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9147040926976735744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/11/citron-c3-picasso-2009.html' title='Citroën C3 Picasso 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZEFTjK05I/AAAAAAAAE0g/7OoOPc9OqzA/s72-c/Citro%C3%ABn+C3+Picasso+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1285162008534246680</id><published>2008-11-08T20:56:00.001-05:00</published><updated>2008-11-08T20:58:13.465-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hyundai'/><title type='text'>Hyundai i20 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZDpDB4V0I/AAAAAAAAE0Y/GyDcoKEmQ0s/s1600-h/Hyundai+i20+2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZDpDB4V0I/AAAAAAAAE0Y/GyDcoKEmQ0s/s320/Hyundai+i20+2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266471186723264322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La nuova i20 è al centro dello stand parigino della hyundai. Posizionata nella gamma europea del costruttore coreano, la i20 si pizza proprio in mezzo tra la piccola i10 e l'ormai nota i30. Erede della Getz, la i20, moderna e funzionale, promette una maggior cura nei dettagli, equipaggiamenti di grande utilità e sicurezza, ottima maneggevolezza grazie al nuovissimo telaio e alle sospensioni modificate. Hyundai i20 si presenta con una estesa gamma di sette motori, sia a benzina, sia diesel, con la possibilità di scelta tra trasmissione automatica o manuale.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Europea...&lt;/strong&gt; Pensata e disegnata nel vecchio continete, nel quartier generale europeo di Hyundai a Russelsheim, in Germania, la nuova i20 segue le orme dello stile europeo dei modelli i10 e i30. Più bassa, lunga e larga della Getz che va a sostituire, la i20 cinque porte ha un passo da 2525 mm, che enfatizza così sia l’aspetto atletico, sia la spaziosa architettura degli interni. I caratteristici aspetti del design Hyundai si ritrovano nella griglia cromata fiancheggiata da fari a goccia anteriori, l’antenna integrata, le nervature del cofano e i cerchi in lega da 16” a 12 raggi. La nuova i20 offre una gamma di 10 nuovi colori metallizzati.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Importante è dentro...&lt;/strong&gt; Eleganza e versatilità sono gli obiettivi dei designer Hyundai nella progettazione degli interni della nuova i20. In funzione dei diversi livelli di allestimento la dotazione di serie offre dal climatizzatore, al sistema audio con lettori CD ed MP3, dal display integrato per la lettura dei dati, al volante multi-funzione, dal sistema di monitoraggio per la pressione degli pneumatici al dispositivo smart card per l’apertura a distanza delle porte. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Piccola da guidare...&lt;/strong&gt; Nei numerosi test di guida e sviluppo eseguiti sulle strade europee gli ingegneri Hyundai sono stati particolarmente attenti nello studio della maneggevolezza della nuova i20 optando per uno schema di sospensioni MacPherson all’anteriore e sospensioni posteriori a ruote interconnesse con barre di torsione che permettono una guida sicura e dinamica. L’estensivo uso di moderni materiali fonoassorbenti garantisce un elevato standard acustico per una gradevole vita a bordo. &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;La gamma sotto il cofano...&lt;/strong&gt; La nuova i20 Hyundai debutta con una gamma di sette motori, 3 a benzina e 4 Diesel, accuratamente messi a punto per ottenere migliori prestazioni di guida, migliori consumi e minori emissioni di CO2. I propulsori a benzina comprendono il 1,2 Litri da 78 CV, il 1,4 Litri da 100 CV ed un millesei da 126 CVv, sono disponibili con trasmissione manuale a cinque marce, con l’opzione del cambio automatico a quattro velocità per i modelli 1.4 e 1.6. Le quattro motorizzazioni turbodiesel che rispondono alle norme Euro4 comprendono il 1.4 CRDi VGT viene proposto con due versioni da 75 CV e 90 CV, mentre 1.6 CRDi VGT è disponibile con potenze da 115 CV e da 128 CV.&lt;strong&gt;Sei di serie...&lt;/strong&gt; Hyundai presenta la nuova i20 dotata di un elevato numero di dotazioni di sicurezza attiva e passiva. La struttura è in acciaio ad alta resistenza del veicolo, i sei airbag – frontali, laterali e a tendina – sono di serie su tutta la gamma, così come i poggiatesta attivi, il controllo elettronico di stabilità ESP e il distributore elettronico di frenata EBD. Sono presenti inoltre gli attacchi Isofix nella parte posteriore e richiamo sonoro per invitare ad allacciare le cinture di sicurezza tutti icinque i passeggeri.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1285162008534246680?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1285162008534246680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1285162008534246680&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1285162008534246680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1285162008534246680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/11/hyundai-i20-2009.html' title='Hyundai i20 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SRZDpDB4V0I/AAAAAAAAE0Y/GyDcoKEmQ0s/s72-c/Hyundai+i20+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4284481219727180167</id><published>2008-11-08T20:55:00.000-05:00</published><updated>2008-11-08T20:56:44.999-05:00</updated><title type='text'>Honda Civic Type R</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;Sigla storica per la sportiva Civic con il potente e tecnologico motore aspirato Honda: ecco la Type R di ultima generazione con il i-VTEC da 201 CV!La futurista Civic acquista maggiore grinta, spoiler e muscoli per accogliere sotto il cofano la potente unità motrice vanto del costruttore nipponico. Il nuovo 4 cilindri da 2.0 litri di cilindrata varca la soglia dei 200 cavalli a 8.000 giri al minuto e esplode tutta la cattiveria con l'interveto esplosivo del i-VTEC (che sta per Intellingece VTEC) a quota 5.200 g/m.Prestazioni da bomba! 235 km/h ed uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 6,6 secondi per la compatta belva giapponese!Vanto d'estetica. Le particolari linee dell'ultima Civic nella Type R acquistano ancor più fascino, svidando l'impatto estetico e lottando con il piace e non piace proponendo soluzioni anticonvenzionali.Sensazioni racing... Impatto visivo ultra sportivo ed handling di altissimo livello, grazie alle ruote di generossime dimensioni ed all'assetto ribassato di 1,5 mm.Listino... Arriverà presto, ma quanto costa non ci è ancora possibile saperlo. Di certo con tutta questa sostanza, indipendentemente dal prezzo, darà fastidio alle altre piccole bombe!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4284481219727180167?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4284481219727180167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4284481219727180167&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4284481219727180167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4284481219727180167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/11/honda-civic-type-r.html' title='Honda Civic Type R'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8386582757131320217</id><published>2008-10-09T07:40:00.000-04:00</published><updated>2008-10-09T07:42:00.183-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audi'/><title type='text'>Audi A4 Concept e 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel grande stand Audi del Mondial de l’Automobile di Parigi, il costruttore tedesco mette in mostra un prototipo di A4 “ecologica”, ovvero la “A4 TDI concept e”. Sotto il cofano un TDI a iniezione diretta da 120 CV di potenza e 290 Nm di coppia che accelera la berlina da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi e le consente di raggiunge una velocità massima di 206 km/h. Un intero pacchetto di soluzioni particolareggiate riduce i consumi: dalle sospensioni più morbide alle valvole di aspirazione fino al nuovo sistema di gestione dell’energia termica. Anche per quanto riguarda il motore trovano impiego tecnologie intelligenti, come ad esempio nell’ambito della pompa del carburante e del compressore del climatizzatore automatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Start and Stop e ricarica… Un ulteriore elemento fondamentale ai fini dell’efficienza è il sistema di recupero, che produce energia nelle fasi di rallentamento e frenata e la immagazzina temporaneamente in una batteria. Il dispositivo di start/stop spegne il motore a vettura ferma. Il peso del cambio manuale a 6 marce è stato ridotto grazie all’utilizzo del magnesio; ulteriori modifiche riguardano l’aggiunta di una calotta isolante che ne accelera il riscaldamento e i rapporti di trasmissione modificati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto per i consumi… TPer quanto riguarda lo sterzo la Audi ha optato per un servosterzo elettromeccanico; i freni delle ruote posteriori sono azionati elettricamente. Gli pneumatici 225/45 R17 hanno una resistenza al rotolamento ottimizzata. Numerosi interventi di rifinitura hanno migliorato l’aerodinamica della carrozzeria. Anche il guidatore può usufruire di due sistemi di assistenza: può richiamare un programma di Eco-Training e far calcolare al sistema di navigazione il percorso più vantaggioso ai fini dei consumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dettagli… Il motore 2.0 TDI beneficia dell’adozione di molte soluzioni tecniche improntate all’efficienza. Il radiatore dell’olio, gli ugelli per il raffreddamento del cielo dei pistoni, la pompa dell’olio e la pompa dell’acqua sono disattivabili: significa che se sono inattivi non assorbono potenza. I nuovi anelli di tenuta dei pistoni producono forze tangenziali inferiori, è stata leggermente ridotta la forza della molla delle valvole di aspirazione ed è stato cambiato il motore della pompa a depressione del servofreno. Complessivamente queste misure riducono le emissioni di 5 grammi CO2/km.Tra le modifiche apportate al motore rientrano anche l’attrito interno ridotto, una nuova gestione dell’energia termica nella fase di riscaldamento e la pompa del carburante a gestione elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Energa, ma non per la trazione. Come altri modelli Audi di serie anche la A4 TDI concept e utilizza un sistema di recupero che converte in energia elettrica l’energia cinetica che si sviluppa in fase di decelerazione. Nelle fasi di rilascio e di frenata della A4 TDI concept e l’alternatore opera con una tensione secondaria più alta per poter trasformare l’energia cinetica in energia elettrica accumulandola temporaneamente nella batteria con elettrolita solido in fibra di vetro, molto robusta e duratura. Quando poi la berlina accelera nuovamente la batteria restituisce l’energia, alleggerendo in questo modo l’alternatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Audi e la “e”. I modelli Audi accompagnati dalla lettera “e” sono particolarmente innovativi in quanto conciliano la massima efficienza con un elevato dinamismo. La Audi A3 1.9 TDIe e la A3 1.9 TDIe Sportback fanno registrare consumi medi di soli 4,5 litri per 100 km ed emissioni di CO2 pari a solo 119 grammi/km. Entrambi i modelli, che hanno una potenza di 105 CV, raggiungono una velocità massima di 194 km/h. Nella nuova Audi A6 2.0 TDIe e nella relativa versione Avant opera un motore Diesel da 136 CV di potenza. Accelera la berlina da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi e le fa raggiungere la velocità massima di 208 km/h. I consumi medi di entrambi i modelli: solo 5,3 l/100 km. Con il suo V6 da 154 kW (210 CV) la A8 2.8 FSI e consuma in media solo 8,3 litri di carburante, dimostrandosi così il motore benzina più efficiente nella categoria delle auto di lusso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8386582757131320217?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8386582757131320217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8386582757131320217&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8386582757131320217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8386582757131320217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/10/audi-a4-concept-e-2008.html' title='Audi A4 Concept e 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-9087504007089397209</id><published>2008-09-11T10:12:00.002-04:00</published><updated>2008-09-11T10:13:09.899-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='KIA'/><title type='text'>Kia Picanto 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SMkna6JKQtI/AAAAAAAAEeQ/2lzYx_5KqiE/s1600-h/Kia+Picanto+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SMkna6JKQtI/AAAAAAAAEeQ/2lzYx_5KqiE/s320/Kia+Picanto+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244766584287412946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La mobilità pratica, confortevole, rapida e pulita, in una parola “intelligente” è di certo uno dei punti di forza di molte citycar, ma più di altre la Kia Picanto dimostra di possedere ed esaltare tutte queste qualità. Dal lancio della prima versione la Picanto ha ben 481 mila automobilisti in tutta Europa, di cui 54.823 n Italia. In soli tre metri e mezzo racchiude tutto quello che serve!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gas si paga da sè! Alla necessita sempre maggiori di contenimento dei consumi e delle emissioni inquinanti, la prima Picanto aveva risposto con motori compatti, brillanti e puliti. Oggi la proposta si fa ancor più “intelligente” con i riflettori puntati sulla versione Bi-fuel. Sì perché la nuova Picanto ai ritocchi estetici aggiunge due motorizzazioni a doppia tipologia di alimentazione: benzina e GPL. Il carburante alternativo che contribuisce alle riduzione delle emissioni inquinanti e alla produzione di CO2, principale causa dell’effetto serra, è disponibile sulla Picanto con i motori mille e millecento. Tutto questo a costo praticamente zero, poiché la trasformazione, con l’adeguamento dell’impianto d’iniezione ed il serbatoio toroidale del GPL, ha un costo di circa 2.000 Euro. Una cifra che viene compensata dal contributo statale di 2.000 Euro corrisposto per le auto a GPL omologate dal costruttore. Inoltre, il risparmio nel costo del carburante è stimato in circa il 40%! Grazie a tutto questo, Kia prevede che saranno a Bi-fuel circa 5.000 delle 12.000 Picanto previste nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più vivace! La nuova Picanto si distingue dalla prima versione nel volto, Disegnato con tratti scelti per renderla più sportiva: gruppi ottici circolari completamente rivisti ed una mascherina che riprende il family feeling della nuova gamma Kia. Anche la visto posteriore è modificata: la Picanto appare più robusta e dinamica. La tavolozza dei colori prevede 9 alternative per la carrozzeria della nuova citycar, tutte tinte allegre, adatte allo spirito Picanto. Colori vivaci anche per gli interni, disponibili in quattro differenti tipologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre motori, quattro allestimenti. Sono tre le possibilità di scelta in fatto di motorizzazioni: mille da 62 cavalli e millecento da 65 cavalli a benzina e 1.1 Diesel CRDi da 75 cavalli. A questo ovviamente vanno ad aggiungersi le due varianti Bi-Fuel disponibili per entrambi i motori a benzina. Tutti i motori sono di riferimento in fatto di consumi: si va dai 4,4 litri di gasolio necessari per precorrere 100 km con la turbodiesel fino ai poco più di 5 litri con i motori a benzina. Con il GPL le prestazioni non diminuiscono e i consumi sono solo leggermente più elevati, ma grazie al costo decisamente inferiore del GPL rispetto alla benzina, il risparmio in termini economici è importante. 4 gli allestimenti: Town, Life, Trendy e Hot vanno ad articolare una gamma che va da modelli più semplici ed economici, fino vere e proprie piccole alto di gamma. Occhio al lancio! La Picanto ha di serie su tutte le versioni ABS ed EBD, alzacristalli elettrici anteriori e gli airbag anteriori (quello del passeggero è disinseribile). La versione di ingresso costa 9.500 Euro (mille in versione Town). Si arriva fino a 12.950 Euro della Diesel con allestimento Trendy. Occhio però al lancio! Kia incentiva all’acquisto delle interessanti versioni Bi-fule, rendendole ancora più appetibili: si parte addirittura 7.200 Euro per la Town con la rottamazione di un veicolo inquinante (fino ad Euro 2), oppure 8.850 Euro senza rottamazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-9087504007089397209?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/9087504007089397209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=9087504007089397209&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9087504007089397209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9087504007089397209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/09/kia-picanto-2008.html' title='Kia Picanto 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SMkna6JKQtI/AAAAAAAAEeQ/2lzYx_5KqiE/s72-c/Kia+Picanto+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4237533220956481592</id><published>2008-09-11T10:09:00.000-04:00</published><updated>2008-09-11T10:10:57.334-04:00</updated><title type='text'>SsangYong</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;Cinque anni fa, con la creazione della SYMI, il Gruppo Koelliker lanciava in Italia il marchio SsangYong, iniziando la fortunata avventura che ha portato il costruttore coreano specialista nelle 4x4 a competere autorevolmente con i più prestigiosi marchi del settore. Le massicce 4x4 dal look orginale ed accattivante hanno conquistato una buona fetta del mercato Sport Utility e Sport Activity con una gamma che ne corso degli ultimi 5 anni ha subito un crescita esponensiale ed una contiuna evoluzione: con 2 e 4 ruote motrici, cambi meccanici e automatici, e le classiche motorizzazioni diesel ma senza trascurare le versioni benzina con l'opzione GPL.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Garantita...&lt;/strong&gt; Per festeggiare i primi cinque anni di SsangYong in Italia SYMI ha sviluppato una serie di iniziative commerciali che, fino alla fine del 2008, proporranno al mercato condizioni ancora più favorevoli per andare incontro alle attese di una clientela attenta non solo ai valori del prodotto ma anche alle condizioni e modalità di acquisto e manutenzione. Con la formula "5", proposta a partire dal 10 Settembre 2008, SYMI e SsangYong vogliono esaltare il principale punto di forza dei loro prodotti e offrire ancora più contenuti, ancora più garantiti, a condizioni eccezionalmente convenienti. Il "5" è il numero magico della nuova iniziativa che si articola su una gamma ristrutturata e su ulteriori "5" grandi vantaggi, ovvero: 5 anni di garanzia a chilometraggio illimitato, 5 anni di finanziamento, 5 mesi per il pagamento della prima rata, 5 persone ospiti per un soggiorno fino a due settimane in formula residence, oltre a due anni di minirate con assicurazione furto e incendio compresa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="testo_articolo"&gt;&lt;strong&gt;Rapporto qualità/prezzo.&lt;/strong&gt; SsangYong, inoltre, abbina alle nuove denominazioni delle versioni un risparmio in termini di prezzo di listino ci circa 2000 euro per tutti i modelli, a parità di equipaggiamento. Ciò significa che grazie alla formula "5" è possibile acquistare, per esempio, un lussuoso Rexton Style, completo di climatizzatore automatico, interni in pelle e cerchi in lega, a 31.100 euro; allo stesso modo la praticità di Kyron è oggi ancora più accessibile con la versione Comfort a 25.500 euro. Da parte sua l'originale crossover Actyon è offerto nell'allestimento Comfort a due ruote motrici al prezzo particolarmente invitante di 21.950 euro.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4237533220956481592?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4237533220956481592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4237533220956481592&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4237533220956481592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4237533220956481592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/09/ssangyong.html' title='SsangYong'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7744115993303718426</id><published>2008-08-21T13:24:00.001-04:00</published><updated>2008-08-21T13:27:31.238-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Porsche'/><title type='text'>Porsche 911 Targa 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SK2lZ9moWnI/AAAAAAAAEcU/TeuXT3Un0xs/s1600-h/Porsche+911+Targa+2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 211px; height: 138px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SK2lZ9moWnI/AAAAAAAAEcU/TeuXT3Un0xs/s320/Porsche+911+Targa+2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237023807153658482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con lintroduzione della nuova 911 Targa, Porsche completa la più veloce rivoluzione completa della gamma 911 mai vista nella storia del Cavallino di Stoccarda. Tra le novità due nuovi motori con ineizione diretta del carburante, per migliori prestazioni e consumi, velocissimo nuovo cambio PDK a doppia frizione al posto dell'automatico Tiptronic S, e Porscge Traction Management al posto del classico sistema di trazione integrale. Due varianti, integrali. La 911 Targa sarà 4 e 4S. La versione "base", se mai così possa definirsi una Porsche 911, è ora equipaggiata con il motore 3,6 litri capace di erogare una potenza massima di ben 345 cavalli. La Porsche 911 Targa 4 è capace di raggiungere una velocità massima di 284 km/h. Per la 4 S c'è il boxer 3,8 litri da 285 cavalli e 297 km/h! Come si intusce facilmente dalla sigla "4", la 997 in versione Targa è disponibile con la sola trazione integrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tetto scorre. Dalla Targa il cielo si ammira attraverso il tetto in vetro, in materiale capace di filtrare i raggi del sole e UV, da 1,54 metri quadri divisi in due segmenti, uno dei quali scorre verso la parte posteriore, su due binari inseriti nei montanti. In soli sette secondi, sopra le teste degli occupanti si apre un cielo di circa mezzo metro quadrato. Sotto il tetto scorre anche una tendina, a movimento elettrico ed indipendente dal tettuccio. Nuovi paraurti e gruppi ottici a LED anche per la Targa, come per il resto della rinnovata gamma 911. Le novità... Come suddetto, la nuova 911 Targa beneficia delle novità già introdotte nel resto della rinnovata gamma. Inizione diretta della benzina (più cavalli e consumi ridotti), la trazione integrale controllata elettronicamente (Porsche Traction Management) ed il neonato cambio automatico-sequenziale PDK. Questa trasmissione a sette rapporti si affianca come optional al cambio manuale a sei marce disponibile di serie. La 911 Targa 4 con la trasmissione manuale accelera da 0 a 100 in 5”2, mentre la 4S in 4”9. Con il cambio PDK le accelerazioni sono ancora migliori: 5" per la Targa 4 PDK e 4"7 per la Targa 4S PDK.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7744115993303718426?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7744115993303718426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7744115993303718426&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7744115993303718426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7744115993303718426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/08/porsche-911-targa-2009.html' title='Porsche 911 Targa 2009'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SK2lZ9moWnI/AAAAAAAAEcU/TeuXT3Un0xs/s72-c/Porsche+911+Targa+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3392400697338250799</id><published>2008-06-08T14:12:00.001-04:00</published><updated>2008-06-08T14:15:01.494-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Porsche'/><title type='text'>Porsche 911 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SEwhnav40rI/AAAAAAAAEas/9BRzGjsB25E/s1600-h/Porsche+911+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SEwhnav40rI/AAAAAAAAEas/9BRzGjsB25E/s320/Porsche+911+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209575830039614130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Porsche forte del successo non stravolge la classica 911, la sigla del modello rimane infatti 997, ma sono molti i cambiamenti, soprattutto meccanici, per la sportiva di Stoccarda per eccellenza. Le prime informazioni ed immagini che arrivano riguardano la Carrera a 2 ruote motrici, sia in versione "normale" sia "S" e con carrozzeria chiusa o Cabriolet. Tratti... La 997 di oggi cambia poco nell'aspetto rispetto alla Carrera e Carrera S finora in commercio: un occhio attento ed esperto noterà un nuovo musetto anteriore con i fendinebbia integrati nella parte superiore del paraurti proprio nel gioco di linee formato dalle prese d'aria laterali. I fari sono bi-xenon di serie, con luci diurne a led. Opzionale il sistema di orintamento automatico dei fari in curva. Lo stesso occhio osserverà nel posteriore un nuovo paraurti ed i gruppi ottici con tecnologia a led.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniezione... di potenza... Ben più consistenti le modifiche di tipo meccanico. Queste si misurano infatti con i cavalli: diventano 345 per il 3,6 litri, ovviamente boxer 24 valvole e raffreddato a liquido, che equipaggia la Carrera "normale" e 385 cavalli per il tremilaeotto della Carrera S. La modifica più importante risulta essere l'iniezione diretta della benzina, che permette un maggiore rendimento, da qui l'incremento di potenza e, soprattutto, di prestazioni: la nuova Carrera S raggiunge i 300 km all'ora! Maggiore rendimento significa, inoltre, minori consumi ed emissioni: il consumo medio dichiarato, sia per la Carrera, sia per la S, è inferiore agli 11 litri per 100 km.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppia frizione... Il cambio tiptronic è destinato ad un prematuro pensionamento, per l'arrivo del giovane cambio PDK, ovvero Porsche-Doppelkupplung, doppia frizione. La nuova trasmissione ha sette marce, selezionabili in maniera sequenziale, anche con le palette al volante, oppure può funzionare in maniera automatica. Il cambio a doppia frizione, come nei precedenti esempi forniti da molti costruttori, consente la notevole riduzione dei tempi di cambiata, con il risultato di ottenere accelerazioni più rapide. Il confronto è presto fatto: nello 0-100 la Carrera S con cambio meccanico manuale a 6 rapporti impiega 4,7 secondi. Con il nuovo cambio PDK la Carrera S ne impiega solo 4,5 e se si sceglie l'optional per i più sportivi "Sport Chrono Plus", che è dotato di lauch control per dare il massimo in partenza, lo 0-100 avviene in soli 4,3 secondi! Si sale di 2mila... I prezzi sono già noti: la nuova Carrera è in listino a 84.660 Euro in versione "chiusa" e 95.700 Cabriolet. Sempre 95.700 Euro anche per la Carrera S Coupé, mentre per la S Cabriolet sono necessari 106.740 Euro. Rispetto alla versione precedente, gli aumenti si aggirano tutti intorno ai due mila Euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3392400697338250799?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3392400697338250799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3392400697338250799&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3392400697338250799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3392400697338250799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/06/porsche-911-2008.html' title='Porsche 911 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SEwhnav40rI/AAAAAAAAEas/9BRzGjsB25E/s72-c/Porsche+911+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-709452072816131565</id><published>2008-05-17T17:39:00.000-04:00</published><updated>2008-05-17T17:40:21.230-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bentley'/><title type='text'>Bentley Continental 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella vita è sempre meglio rimanere con i piedi per terra, ma a volte dar spazio alla fantasia è molto importante, perché i sogni (almeno quelli) rimangono tali a qualsiasi età. Quindi sognare delle auto, realizzate da una Casa storica per il mondo delle quattro ruote come la Bentley, non ci farà senz’altro male. Il fascino che traspare dalla carrozzeria delle varie versioni Continental, è un mix ben riuscito di “old style” e potenza. Eleganza retrò. Qui ritroviamo cromature e linee che si rifanno all’antico, un sapore di cose perdute che riassaporiamo forte in uno stile retrò tutt’altro che spiacevole al primo impatto. Insomma se i sogni son desideri, perché non lasciarsi andare a qualche fantasia terrena con un’auto fatta su misura come un abito di sartoria. E già, perché qui con il soldo sonante si può avere proprio tutto, qualsiasi voglia viene esaudita, dalle maniglie in oro alle più stravaganti sellerie in pelle interne (si può avere addirittura una vasca jacuzzi…), alle tinte più particolari (si narra di un cliente svizzero che ha portato come esempio un ghiacciolo al limone…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;318 km/h e tre versioni. Tornando con i piedi per terra, diamo anche qualche cenno tecnico riguardo alla fascinosa Continental, disponibile nelle versioni GT, GTC (cabriolet) e quattro porte Flying Spur. Con una velocità massima di 318 Km/h (326 per la GT Speed), un sofisticato sistema di trazione integrale, un propulsore W12 biturbo di 6 litri da ben 560 cv (che arrivano a 610 con la variante GT Speed), le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e una struttura della scocca estremamente robusta, la Continental GT è una coupé 2+2 in grado di proporre delle sensazioni di guida da vera sportiva in un ambiente di rara raffinatezza e classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cura artigianale. Tutti i modelli hanno in comune gli interni realizzati artigianalmente. Per la cabriolet poi, non appena si abbassa l’elegante capote in tela a sette strati a comando elettroidraulico, si viaggia in un ambiente ovattato e consono alla classe dell’auto, dove l’unico rumore ammesso è l’incredibile latrato sordo del 12 cilindri. Su strada la sensazione è di avere per le mani qualcosa di molto personale e fuori dal comune, emozionante da guidare e con un solo grande difetto, essere un sogno difficilmente raggiungibile… Insomma se per voi il prezzo non è un ostacolo, vale la pena attenderla per sei mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo di Euro... Ovviamente tutto il superfluo si paga a caro prezzo e la base di partenza è già un buon inizio, 205.000 euro. Costo che non mette certo paura a chi si può permettere una Bentley, e sono diversi, visto che nel 2006 le vendite hanno toccato quota 9.000 unità e quest’anno nei primi nove mesi sono quasi 8.000 i fortunati. Di questi, rimanendo in Italia, saranno solo (si fa per dire) 140, anche perché per averne una, occorrono sei mesi di lavoro dall’ordine alla consegna, che possono ulteriormente levitare se il proprietario richiede delle modifiche particolari (jacuzzi docet). Per la serie crepi l’avarizia, uno sceicco in vena di regali, ne ha volute per se trentuno… Si avete capito bene, tante quanti i giorni del mese, e per favore, non fatevi i conti del tempo occorso per consegnargliele…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-709452072816131565?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/709452072816131565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=709452072816131565&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/709452072816131565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/709452072816131565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/05/bentley-continental-2008.html' title='Bentley Continental 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8079662228572527538</id><published>2008-05-05T01:58:00.001-04:00</published><updated>2008-05-05T01:59:40.598-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaguar'/><title type='text'>Jaguar XF 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SB6iRNzDxxI/AAAAAAAAEPg/BFnU7B31_mk/s1600-h/Jaguar+XF+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SB6iRNzDxxI/AAAAAAAAEPg/BFnU7B31_mk/s320/Jaguar+XF+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196769436677424914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Linee e prestazioni sportive, lusso senza paragoni. Così, oltre le aspettative, si presenta la nuova berlina Jaguar XF. L’abitacolo, spazioso, coccola guidatore e passeggeri con materiali di lusso, lavorati a mano, sistemi tecnologici al top, luci soffuse e suoni ovattati. Il comfort supera se stesso e raggiunge il vero relax in viaggio. Meraviglie sotto il cofano. Basta chiedere e Jaguar XF risponde. Sì perché in fatto di prestazioni non ha nulla da invidiare alle sportive. Si parte dal V6 2.7 Diesel: 207 cavalli, nessun rumore, 0-100 in 8,2 secondi e si arriva a sfiorare i 230 chilometri all’ora. Sono tre i motori a benzina, entry-level, se proprio così vogliamo definirlo, il V6 da 3 litri capace di erogare una potenza massima di 238 cavalli e di raggiungere 237 km/h di velocità massima. Gli incontentabili potranno scegliere il poderoso V8 da 4,2 litri e 298 cavalli e 411 Nm di coppia massima. La XF con il V8 accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,5 secondi e raggiunge i 250 km/h di velocità massima limitata elettronicamente. Al top della gamma, per il lusso più sportivo, il V8 incontra la sovralimentazione con un compressore a rotore dal rendimento elevato e raggiunge la potenza di 416 Cv e un’incredibile coppia di 560 Nm. Le accelerazioni sono brucianti, la Jaguar XF SV8 4.2 V8 Super Charged raggiunge i 100 km/h in soli 5,4 secondi e si catapulta in un baleno fino ai 250 km/h limitati dalla centralina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutte è automatico, sportivo ed intelligente. I potenti motori V6 e V8, Diesel e a benzina, sono accoppiati ad un raffinatissimo cambio automatico a sei velocità, l’opzione del cambio manuale non è prevista, ma i puristi non storceranno il naso. Il cambio automatico in questione è apprezzato per la rapidità di cambiata e per la risposta grazie strategie adattative di innesto marce che si adeguano alle condizioni del fondo stradale e allo stile di guida. Le prestazioni, quando richieste, sono sempre al top con accelerazioni rapidissime, oppure i cambi di marcia diventano fluidi, quasi impercettibili, quando si chiede comfort. Per soddisfare al meglio le esigenze del guidatore, il cambio automatico è controllato dalla nuova funzionalità JaguarDrive Selector, alla quale si aggiunge la possibilità di passare alla selezione manuale tramite il cambio sequenziale. Il selettore serve inoltre per passare alla modalità di guida sport e si avvale della tecnologia "shift-by-wire" adottata per la prima volta sulla XK. Una tecnologia che sostituisce i collegamenti meccanici del cambio manuale con comandi elettronici, assicurando innesti rapidi e morbidi, con tempi di passaggio-marcia minori di quelli del cambio della XK. È prevista, ovviamente, anche la modalità “cambio sequenziale”: il guidatore può usufruire del controllo manuale one-touch azionando i comandi al volante. Lo JaguarDrive ControlTM, in virtù del quale si può scegliere fra 21 modalità del cambio, comprese la Dynamic e la Winter, combina la progressiva apertura del corpo farfallato, le soglie del controllo della stabilità dinamica (DSC) e la strategia di utilizzo del cambio in base allo stile di guida e alle condizioni della strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra curva e controcurva… La scocca è realizzata con i materiali più resistenti e al tempo stesso leggeri. La XF vanta la maggiore rigidità torsionale delle categoria. Le sospensioni anteriori hanno un architettura a doppio triangolo, mentre al posteriore sono multi-link. Per tutte le XF le sospensioni sono passive con taratura calibrata, mentre la più veloce SV( è equipaggiata con il sistema Jaguar ormai noto, CATS, le stesse sospensioni attive con cui è equipaggiata la sportiva XK. Gli ammortizzatori adattativi a doppio stadio e a controllo elettronico, permettono in pochi millisecondi di adattare lo smorzamento automaticamente per adeguarsi alle condizioni del fondo stradale, oppure allo stile di guida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanta tecnologia… Fra gli ausili alla guida della XF figurano, oltre ad ABS e controllo di trazione e stabilità, anche il servofreno elettronico (EBA), il controllo elettronico della frenata in curva e la regolazione della coppia motore frenante (EDR). Inoltre, per la prima volta una Jaguar è provvista del Controllo logico del sottosterzo (UCL), che comanda la decelerazione della vettura contribuendo a ripristinare l’aderenza delle ruote anteriori secondo necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Relax… Prestazioni e dinamica di guida fanno della XF una Jaguar estremamente orientata al piacere del guidatore. Al tempo stesso il passeggero gode del grande comfort e del lusso offerto dalla nuova berlina del Giaguaro. Spazio ampio, nonostante un aspetto esteriore sportivo, e comfort assicurato. La sensazione di viaggiare nel lusso si percepisce grazie ai materiali e la cura per i particolari. Il design degli interni esalta il senso di spaziosità, al quale contribuiscono anche la posizione dei sedili dei passeggeri e del guidatore, le aree fra sedili e cristalli, nonché il volume e la versatilità dei vani portaoggetti. I sedili hanno un design innovativo: più scolpiti e di dimensioni minori, ma non meno comodi, per garantire maggiore spazio ed un accesso facilitato. La carreggiata più larga e il valore maggiore della categoria in quanto a larghezza dei sedili posteriori fanno sì che persone che anche chi viaggia nella dietro possa godere del massimo comfort. La presenza di inserti di vera radica, in misura maggiore rispetto a qualsiasi Jaguar a partire dalla berlina MK II degli anni ’60, sottolinea il lusso degli interni. Le bocchette dell’aria condizionata, a filo con il cruscotto a quadro spento, si aprono ruotando con un movimento morbido al momento dell'accensione. Lo JaguarSenseTM, consente l'operatività delle luci interne del padiglione e l'apertura del cassettino portaoggetti grazie all'azione di sensori che rilevano il tocco o la vicinanza. Ogni versione dell’impianto audio è provvista di almeno otto altoparlanti e sui modelli di punta della XF è previsto un sistema di altissima qualità studiato in collaborazione con Bowers &amp;amp; Wilkins. La XF, inoltre, può contare sul sistema Bluetooth, sulla possibilità di collegare iPod e lettori MP3 con il controllo di tutte le loro funzioni attraverso lo schermo a sfioramento, nonché su una porta ausiliaria per il collegamento di altri dispositivi audio portatili. Ampia gamma… Tre i livelli di allestimento: Luxury (con i motori V6 diesel e a benzina), Premium Luxury (con i motori V6 diesel e a benzina o con il V8 aspirato) e lo SV8 (con il V8 a benzina sovralimentato). La Jaguar XF 2.7 Diesel V6 Luxury è in listino a 51.000 Euro “chiavi in mano” esclusa IPT. Stesso identico prezzo per la XF 3.0 V6 Luxury. La XF Premium Luxury, tanto per la motorizzazione Diesel, quanto per il V6 benzina, ha un costo di 57.850 Euro. Con lo stesso allestimento, ma equipaggiata con il motore V8 4.2 litri aspirato, la XF è in listino a 67.620 Euro. Il top di gamma, XF SV8 con il V8 SC da 416 cavalli è in concessionaria a 84.800 euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8079662228572527538?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8079662228572527538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8079662228572527538&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8079662228572527538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8079662228572527538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/05/jaguar-xf-2008.html' title='Jaguar XF 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SB6iRNzDxxI/AAAAAAAAEPg/BFnU7B31_mk/s72-c/Jaguar+XF+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5731668641828865492</id><published>2008-04-29T21:05:00.001-04:00</published><updated>2008-04-29T21:07:23.538-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mercedes'/><title type='text'>Mercedes Classe C 4Matic 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SBfGOtzDxqI/AAAAAAAAEOo/kJjroraYsQU/s1600-h/Mercedes+Classe+C+4Matic.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SBfGOtzDxqI/AAAAAAAAEOo/kJjroraYsQU/s320/Mercedes+Classe+C+4Matic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194838651309377186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mercedes festeggia i cento anni di storia nel campo dei sistemi a trazione integrale, un secolo di vita ricordando la nonna di tutte le versioni, la Colonial Car del 1907.Protagonisti allora e protagonisti ancor oggi, dalla prima generazione della tecnologia 4MATIC all’attuale sono passati più di venti anni, diverse generazioni a confronto, che ci danno l’idea di quanta strada in avanti abbiano fatto le vetture a trazione integrale di oggi, rispetto a quelle dei nostri padri. Poche altre auto inoltre, hanno avuto una storia così lunga e variegata come la C, tanto da aver la possibilità di evolversi e modificarsi radicalmente nel corso degli anni mantenendo una clientela affezionata ed attentissima ai cambiamenti.Insomma chi macina chilometri su chilometri tutti i giorni, ha ben presente la qualità della berlina tedesca. Questa nuova generazione di trazione integrale 4MATIC si caratterizza per rendimento più elevato, minor peso e struttura più compatta. Il risultato è una capacità di trazione superiore ed una riduzione dei consumi fino a 0,5 litri per 100 chilometri. Inoltre, i modelli 4MATIC sono equipaggiati con il cambio automatico 7G-TRONIC di serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 ruote motrici e 7 marce. Il sistema a trazione integrale permanente è sempre attivo ed il suo fulcro è il ripartitore di coppia con differenziale centrale, integrato nel cambio automatico a sette marce, con un rapporto avantreno/retrotreno di 45:55. L’incremento di peso rispetto alle versioni tradizionali è di soli 60-70 chilogrammi (in base al modello). La trazione integrale permanente è abbinata all’ESP ed al sistema di controllo della trazione 4ETS, un dispositivo che frena le ruote soggette a slittamento ed aumenta la coppia sulle ruote con una maggiore aderenza.Per i modelli Classe C 4MATIC sono disponibili solo motori a sei cilindri, tra cui per la prima volta figura anche un diesel. Per la berlina, le versioni C 280, C 350 e C 320 CDI, mentre per la station-wagon, la C 320 CDI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al volante della 320 CDI. Tra le motorizzazioni, uno dei fiori all’occhiello è senz’altro il 320 CDI, un motore potente ed elastico, con un’erogazione vigorosa a partire dai 1.800 giri fino alla soglia dei 4.000 dove raccoglie il meglio. Supera facilmente la soglia dei 200 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi, non male per una berlina di questa mole. Il motore è affiancato da un ottimo cambio automatico, dalla rapportatura ben dimensionata e dagli innesti molto rapidi. Molto preciso lo sterzo, leggero in manovra e giustamente duro in velocità. I freni impressionano per potenza, modulabilità e tenuta allo sforzo, gli spazi d’arresto sono ridotti e il controllo è perfetto. La C 4MATIC entra ed esce dalle curve con sicurezza e si mantiene sempre composta anche se esageriamo nella guida (vi consigliamo il pacchetto a richiesta Agilità Control, che varia la taratura degli ammortizzatori e del cambio in modalità comfort o sport). La stabilità è eccellente, l’auto si corica davvero poco in curva e la C segue fedele la traiettoria impostata come fosse sui binari, i cento anni di pratica sul campo fanno davvero la differenza.  Prezzi. Il listino parte dai 43.590 euro della C280 4MATIC Classic, ai 53.320 della C station wagon 320 CDI Avantgarde AMG.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5731668641828865492?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5731668641828865492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5731668641828865492&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5731668641828865492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5731668641828865492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/04/mercedes-classe-c-4matic-2008.html' title='Mercedes Classe C 4Matic 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/SBfGOtzDxqI/AAAAAAAAEOo/kJjroraYsQU/s72-c/Mercedes+Classe+C+4Matic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-88114457049421938</id><published>2008-04-11T12:20:00.002-04:00</published><updated>2008-04-11T12:23:34.329-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dodge'/><title type='text'>Dodge Journey 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R_-QaeJ1W2I/AAAAAAAAEMs/B5lyZDIF_wc/s1600-h/Dodge+Journey+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 245px; height: 161px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R_-QaeJ1W2I/AAAAAAAAEMs/B5lyZDIF_wc/s320/Dodge+Journey+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188024080199408482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dodge Journey farà la sua anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte 2007. Crossover versatile, confortevole e flessibile, in configurazione 5+2 posti. Si annunciano linee audaci, sportività e divertimento. Crossover con carattere... “Il nuovo Dodge Journey presenta un equipaggiamento completo,” ha dichiarato Michael Manley, Executive Vice President International Sales, Marketing &amp;amp; Business Development Chrysler. “L’innovativo crossover Dodge offre versatilità, linee audaci, sicurezza, qualità ed affidabilità ad un prezzo accessibile. Dodge Journey combina capacità di carico, tecnologie innovative e sistemi di entertainment in una vettura che non può che essere Dodge”. Progettato sulla piattaforma Chrysler di segmento D, Dodge Journey si rivolge ad una clientela di giovani single, coppie o famiglie con bambini e ad un pubblico che ricerca maggiore flessibilità nel trasporto di persone e bagaglio. La versatilità di Dodge Journey si esprime nella versione a 5 posti con ampio bagagliaio e nella configurazione a richiesta 5+2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 o 5+2... Dodge Journey sarà disponibile negli show-room americani con le configurazioni 5 posti e 5+2 (quest’ultima a richiesta) e nei tre allestimenti SE, SXT e R/T a partire dal primo trimestre 2008. Nei mercati al fuori dal Nord America, Dodge Journey sarà disponibile nella seconda metà del 2008 nelle versioni con guida a destra e a sinistra. Trazione solo anteriore. Dodge Journey è un crossover a trazione anteriore, dotato di sospensioni anteriori a ruote indipendenti con montanti MacPherson e sospensioni posteriori multi-link. I bracci oscillanti delle sospensioni anteriori e posteriori sono isolati dalla carrozzeria per garantire una maggiore fluidità di marcia e ridurre rumorosità e vibrazioni. I freni a disco sulle quattro ruote sono di serie. 2 a benzina e diesel da 140 CV anche automatico. Dodge Journey sarà equipaggiato con il brillante motore World Engine quattro cilindri da 2,4 litri da 173 cavalli ed il propulsore V6 da 2,7 litri da 186 CV (disponibile in USA con sistema di alimentazione multipla FFV - Flexible Fuel Vehicle - a base di etanolo E-85). Nei mercati al di fuori del Nord America, Dodge Journey sarà disponibile anche con un motore turbodiesel da 2,0 litri da 140 CV abbinato alla trasmissione automatica o manuale a sei marce. Esclusivamente negli USA ed in Canada, Dodge Journey sarà equipaggiato con la motorizzazione V6 da 3,5 litri abbinata alla trasmissione automatica a sei marce e alla trazione integrale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-88114457049421938?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/88114457049421938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=88114457049421938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/88114457049421938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/88114457049421938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/04/dodge-journey-2008.html' title='Dodge Journey 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R_-QaeJ1W2I/AAAAAAAAEMs/B5lyZDIF_wc/s72-c/Dodge+Journey+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1805895676487487460</id><published>2008-03-22T19:55:00.001-04:00</published><updated>2008-03-22T19:57:20.702-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Agila 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R-WczuFfz2I/AAAAAAAAEIU/khZdfZYaByo/s1600-h/Opel+Agila+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 216px; height: 123px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R-WczuFfz2I/AAAAAAAAEIU/khZdfZYaByo/s320/Opel+Agila+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180719358717972322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Opel rafforza la sua presenza nel segmento delle piccole monovolume con la nuova generazione di Agila. Conserva la praticità del modello precedente, si arricchisce di un look molto più dinamico e di qualche centimetro in più a tutto vantaggio del confort. Rispetto a prima, la nuova Opel Agila è infatti 20 cm più lunga, 6 cm più larga, ma 7 cm più bassa. Opel 100%. Il frontale riprende il tipico stile Opel. Come nel caso della nuova Corsa, i grandi fari circolari della Agila sono inseriti in elementi che sembrano grandi occhi a mandorla. Altri elementi tipici del design Opel sono la finitura che circonda i fendinebbia ed i paraurti anteriori e posteriori che si assottigliano progressivamente. La forma di quello anteriore, in particolare, è ulteriormente messa in risalto dal tipico rialzo Opel al centro del cofano motore. Nella parte posteriore della carrozzeria ci sono parecchi elementi di forma circolare. I sottili gruppi ottici verticali con luci di forma sferica sono disposti in modo da consentire la realizzazione di un ampio portellone che facilita l’accesso al vano di carico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abitacolo è più spazioso. Un importante passo in avanti è stato fatto anche nella finitura degli interni. La posizione elevata dei sedili assicura una buona visibilità dell’esterno. Il selettore del cambio sistemato in alto, il volante regolabile in altezza ed i comandi sul volante per la regolazione dell’impianto audio sono tutti facilmente fruibili da parte del guidatore. Il contagiri è separato dagli altri strumenti. Tutte le altre informazioni sono rappresentate su grande strumenti di forma circolare. Inoltre una innumerevole serie di vani portaoggetti: un portamonete, il contenitore di tre CD, una tasca dietro allo schienale del sedile del passeggero anteriore, un piccolo vano sotto ai comandi del climatizzatore per portafogli, telefoni cellulari sono sono un esempio. Lo spazio disponibile a bordo non è pero solo per trasportare lo stretto indispensabile.. Nononstante le sue contenute dimensioni esterne, la nuova Opel Agila vanta un vano di carico incredibilmente spazioso che spazia da 225 litri di capacità nella sua configurazione minima ai 1.050 litri, che rappresentano il massimo per un’automobile di questo segmento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovi motori a benzina, Per quanto concerne le motorizzazioni, sulla nuova Opel Agila debuttano due motori a benzina, con testata e monoblocco in alluminio e distribuzione a due assi a camme in testa. Il primo è un 3 cilindri di quasi un litro di cilindrata che grazie ai suoi 65 CV consente alla vettura di raggiungere una velocità di 160 km/h. La seconda motorizzazione è un 4 cilindri di 1.200 cc da 86 CV. La trasmissione è di manuale a 5 rapporti ma a richiesta per la versione 1200 c’è anche una trasmissione automatica a 4 marce. Unica motorizzazione diesel è il collaudato 1.300 common-rail già utilizzato con successo sulle più recenti versioni di Corsa ed Astra. L’unità montata sulla nuova Agila sviluppa 75 CV e permette alla vettura di raggiungere una velocità di 162 km/h.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva in primavera. La commercializzazione è prevista a partire dalla primavera 2008, arriva con una ricca dotazione di serie che comprende ABS, doppi airbag frontali e laterali, disattivazione degli airbag lato passeggero ed attacchi Isofix per seggiolini. La dotazione di serie comprende anche servosterzo ad effetto proporzionale alla velocità della vettura, sedili anteriori regolabili in altezza, lavatergilunotto con intermittenza regolabile e chiusura elettrica del portellone a “sfioramento”. Ancora più ampia è poi la dotazione di serie della versione Enjoy che comprende climatizzatore, computer di bordo, retrovisori esterni riscaldabili elettricamente, alzacristalli anteriori elettrici, volante regolabile in altezza, fari fendinebbia, autoradio con lettori MP3 e CD e comandi sul volante e le ruote da 15 pollici. Tra gli optional, il controllo elettronico della tenuta di strada (ESP)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1805895676487487460?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1805895676487487460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1805895676487487460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1805895676487487460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1805895676487487460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/03/opel-agila-2008.html' title='Opel Agila 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R-WczuFfz2I/AAAAAAAAEIU/khZdfZYaByo/s72-c/Opel+Agila+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-711560998854226532</id><published>2008-02-21T20:46:00.001-05:00</published><updated>2008-02-21T20:48:21.800-05:00</updated><title type='text'>Nuova Ford Fiesta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R74p2go6yxI/AAAAAAAAECU/ktbm5fqsw10/s1600-h/ford+fiesta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 208px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R74p2go6yxI/AAAAAAAAECU/ktbm5fqsw10/s320/ford+fiesta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169615438719142674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ford ha prima annunciato che sarà "Fiesta" la piccola Ford in tutto il mondo. Fiesto è sinonimo di piccola di successo e di qualità, auto in cui, già quando gli altri nella piccola mettevano contanuti "quanto basta", Ford inseriva ogni comfort e accessorio da grande. Fiesta è da sempre solida, semplice ed user friendly. Modaiola! A poco più di due settimane dal Salone di Ginevra, Ford mostra le prime immagini e divulga un'anticipazione di informazioni sulla nuova Segmento B. Di certo la nuova Fiesta manterrà le proprietà che l'hanno caratterizzata e hanno segnato la sua storia di successi. Appare però anche molto bella, moderna, modaiola. L'obiettivo è, di certo, conquistare sempre più automobilisti, giovani e maturi, uomini e sopratutto donne, e dar fastidio anche alle piccole più trendy. Mini, Fiat 500, Nissan Micra e altre avranno una nuova e agguerrita rivale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ingrassa. In controtendenza con il mercato dell'auto fatto di vetture che aumentano centimetri di versione in versione, la nuova Fiesta non sarà più grande della Fiesta che va a sostituire. Avrà una nuova scocca per cui è stato utilizzato acciaio ad alta resistenza che la renderà più leggera e, al tempo stesso, rigida. Molto è in comune con la Mazda2, con la quale condividerà anche parte delle gamma di motori. Ad oggi Ford prevede di equipaggiare la Fiesto con 5 motori tra benzina e turbodiesel. Made in Germany. La produzione della nuova compatta Ford avverrà nello stabilimento tedesco di Colonia, dove prenderà il via nei prossimi mesi. Verrà poi costruita anche in Spagna e, con tutta probabilità seguirà anche la messa in produzione presso un impianto in CIna e, infine, nel Nord Americo. Decisamente globale queste Fiesta! La commercializzazione nel nostro Paese è prevista per dopo l'estate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-711560998854226532?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/711560998854226532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=711560998854226532&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/711560998854226532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/711560998854226532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/02/nuova-ford-fiesta.html' title='Nuova Ford Fiesta'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R74p2go6yxI/AAAAAAAAECU/ktbm5fqsw10/s72-c/ford+fiesta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7717586303438935263</id><published>2008-02-08T10:59:00.000-05:00</published><updated>2008-02-08T11:00:33.679-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ford'/><title type='text'>Ford Focus ST 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6x8lYBWWQI/AAAAAAAAD94/vpEyKWczed0/s1600-h/Ford+Focus+ST+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6x8lYBWWQI/AAAAAAAAD94/vpEyKWczed0/s320/Ford+Focus+ST+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164639854232230146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La nuova Ford Focus ST sarà svelata al Motorshow di Essen (che aprirà i battenti il prossimo 30 novembre) per poi apparire insieme alla nuova versione Focus Style Wagon al Motor Show di Bologna. Lo stile è Racing. La nuova Focus ST mostra i muscoli  grazie all'adozione di nuovi paraurti più profilati . L'anteriore è caratterizzato da una nuova griglia inferiore a trapezione rovesciato di dimensioni più ampie. I fendinebbia che trovano posto lateralmente risultano ben integrati nel nuovo paraurti che vanta anche un piccolo spolier nella zona inferiore. Il posteriore è caratterizzato da un grande estrattore centrale e dal doppio terminale di scarico di generose dimensioni.La dotazione corsaiola della Ford Focus ST è completata da cerchi in lega leggera da 18 pollici, assetto sportivo, sedili Recaro con quello guida a 8 regolazioni, climatizzatore automatico bizona, attivazione automatica dei fari e sensore pioggia per i tergicristalli, volante in pelle e indicatore temperature e pressione del Turbo. Non solo estetica! Sotto il cofano si nasconde il 5 cilindri turbocompresso Duratec di 2,5 litri di cilindrata capace di ben 225 CV di potenza e 320 Nm di coppia disponibili tra 1600 e 4000 giri al minuto.Numeri che consentono alla Focus ST di essere proiettata da 0 a 100 km/h in soli 6,8 secondi e spinta all'incredibile velocità massima di 245 km/h.La commercializzazione è prevista per marzo 2008 al prezzo di 26.050 euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7717586303438935263?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7717586303438935263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7717586303438935263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7717586303438935263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7717586303438935263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/02/ford-focus-st-2008.html' title='Ford Focus ST 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6x8lYBWWQI/AAAAAAAAD94/vpEyKWczed0/s72-c/Ford+Focus+ST+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5196216574941114053</id><published>2008-02-01T09:22:00.000-05:00</published><updated>2008-02-01T09:25:08.373-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BMW'/><title type='text'>BMW M3 Cabrio 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6MrtoBWVGI/AAAAAAAAD0o/m45gnlCy-ok/s1600-h/BMW+M3+Cabrio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 211px; height: 156px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6MrtoBWVGI/AAAAAAAAD0o/m45gnlCy-ok/s320/BMW+M3+Cabrio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162017660733903970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Terza variante di carrozzeria della nuova BMW M3, ecco le prime foto e informazioni sulla M3 Cabrio, sviluppata sulla base della nuova Serie 3 Cabrio, ma con design e soluzioni tecniche specifiche, concepita per offrire il tipico carattere high-performance delle vetture M. Così, come da tradizione, con la quarta generezione di M3, ecco la quarta generazione della sua versione cabrio. Hardtop. Per la prima volta, come stato per la Serie 3 Cabrio, la M3 Cabrio avrà l'hardtop e non più la capote in tela, per la massima e esperienza di guida a cielo aperto ed al tempo stesso comodo e pratico utilizzo nella guida di ogni giorno. L’hardtop è a scomparsa ed azionamento elettroidraulico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fantastico look. Design BMW M anche per la nuova Cabrio: cofano motore in alluminio con powerdome, caratteristico modulo frontale con grosse prese d’aria, passaruota fortemente bombati, sono l'interpretazione BMW M delle classiche linee di una BMW Cabrio con profilo dinamico e slanciato, linea della Greenhouse e coda basse, elementi a «branchie» nelle fiancate anteriori;, longheroni laterali sottoporta accentuati verso la coda, spoiler posteriore con diffusore per ottimizzare il convogliamento dell’aria lungo il sottoscocca, doppi terminali di scarico nello stile M. Invariato V8. La BMW M3 Cabrio viene equipaggiata con un propulsore V8 con 4,0 litri di cilindrata che eroga 420 CV; coppia massima: 400 Nm a 3.900 giri/min., regime massimo del motore: 8.400 giri/min. Farfalle singole, comando variabile degli alberi a camme Doppio VANOS, Brake Energy Regeneration; peso del motore alleggerito di 15 chilogrammi rispetto al propulsore a sei cilindri del modello precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pista capelli al vento! Accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, velocità massima: 250 km/h (bloccata elettronicamente). Ecco le impressionanti prestazioni! Il cambio è manuale a sei rapporti con sistema di raffreddamento ad olio funzionante in dipendenza della temperatura; frizione a doppio disco a masse d’inerzia ottimizzate. Sempre di serie il sistema MDrive per regolare e caricare le configurazioni personali della mappatura del motore, della taratura dell’assetto e del DSC; come optional impostazione della linea caratteristica del Servotronic. Assetto da convetibile. L'sssetto è stato sviluppato completamente ex novo con i tipici interventi di irrigidimento M previsti per una Cabrio, componenti a peso ottimizzato e tipica cinematica degli assi M per mettere a disposizione un’esperienza di guida altamente dinamica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5196216574941114053?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5196216574941114053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5196216574941114053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5196216574941114053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5196216574941114053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/02/bmw-m3-cabrio-2008.html' title='BMW M3 Cabrio 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R6MrtoBWVGI/AAAAAAAAD0o/m45gnlCy-ok/s72-c/BMW+M3+Cabrio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4614090931654416094</id><published>2008-01-25T17:30:00.000-05:00</published><updated>2008-01-25T17:32:30.280-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ford'/><title type='text'>Ford Focus 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il brutto anatroccolo che si trasforma in un bellissimo cigno! È il caso della Ford Focus anche se non dovrà attendere la primavera come l’anatroccolo! Dal prossimo mese di gennaio infatti la Ford Focus, miracolata dalle matite del team diretto da Claudio Messale (Responsabile del Design di Ford Europe), potrà mettersi in mostra negli showroom Ford senza vergognarsi di non essere all’altezza della bellezza di Mondeo e C-Max. Favole a parte… soprattutto perché Ford ha investito seriamente (e molto) per il “cigno”, il Kinetic Design influenza (finalmente) anche la Ford Focus e, in attesa dell’arrivo del SUV Kuga, della futura Fiesta e della Ka, la Casa americana completa la sua gamma di vetture belle, giovani e accattivanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel lifting! La cura estetica della Ford Focus è molto profonda, non cambia solo il volto! L’intervento ha infatti interessano tutti i pannelli della carrozzeria ad eccezione del tetto. Il frontale più deciso è caratterizzato dalle griglie trapezoidali, i fari proiettati all’indietro e dal cofano con muscolose nervature. Nella zona inferiore del paraurti anteriore trova posto un’ampia griglia a trapezio rovesciato, controbilanciata in alto da un griglia più piccola che, come sulla Mondeo, nella parte superiore è impreziosita di un bordo cromato. Nuovo anche il look dei fendinebbia e degli indicatori di direzione. I nuovi gruppi ottici sviluppati in lunghezza consentono di utilizzare la più recente tecnologia e permettono una migliore distribuzione della luce, ben 8 gradi lateralmente, riducendo l’abbagliamento e la dispersione della luce. Su richiesta la Focus può essere equipaggiata con i fari Bi-Xenon ad alta intensità oppure con il sistema alogeno adattivo AFLS. Forme scolpite. Lateralmente, le parti anteriore e posteriore della vettura sono collegate da una linea di taglio decisa, con gli archi ruota ben marcati, che assicura al veicolo un profilo slanciato. Nuovi anche i retrovisori che integrano gli indircatori di direzione. Posteriormente, la nuova Focus è caratterizzata da un aspetto più ampio, un nuovo portellone profilato e una nuova area vetrata. Quando si scelgono i fari Bi-Xeno o il sistema AFLS, di serie sono previsti i vetri posteriori ed il lunotto oscurati ed i fari posteriori LED. Sulla versione Style Wagon, il tetto si arricchisce di nuove barre dallo stile classico e rifinite in alluminio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità percepita è un must. Gli interni sono stati migliorati per creare uno spazio sempre più piacevole e confortevole. Per il guidatore, in particolare, è prevista una strumentazione con un nuovo design che garantisce una migliore visibilità. La strumentazione, unitamente ad altri comandi, è ora illuminata in rosso. Migliorati, da un punto di vista ergonomico, anche i comandi del nuovo sistema audio e del climatizzatore bi-zona. A richiesta c’è il navigatore satellitare offerto in due varianti, una presa da 230 Volt o il box di connessione USB per gli apparecchi audio. Un’altra dotazione specifica è il pulsante d’avviamento Ford Power, posizionato vicino alla leva del cambio. Ecco le nuove motorizzazioni. Per gli appassionati della benzina come entry level della gamma troviamo il 1600 da 115 CV abbinato a un cambio manuale a 5 marce. Ad eccezione della Focus ST – 2.500 turbo da 225 CV – le altre motorizzazioni della Focus sobno tutte turbodiesel con tecnologia TDCi. Due motorizzazioni e tre livelli di potenza: 1.6 litri è disponibile nella configurazione da 90 e 110 CV, quest’ultima ha il filtro anti-particolato DPF di serie, e il 2000 Duratorq TDCi DPF da 136 CV di potenza e 320 Nm di una coppia motrice. Doppia frizione. Il nuovo cambio Ford PowerShift per Ford Focus, sarà disponibile solo sulla versione 2.0 TDCi 136 CV con un sovrapprezzo di 1250 euro. Si tratta di una trasmissione a sei rapporti con doppia frizione che combina l’efficienza e le caratteristiche dinamiche proprie di un cambio manuale con la facilità di funzionamento di un cambio automatico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4614090931654416094?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4614090931654416094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4614090931654416094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4614090931654416094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4614090931654416094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/01/ford-focus-2008.html' title='Ford Focus 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-9114940527219722324</id><published>2008-01-07T13:37:00.001-05:00</published><updated>2008-01-07T13:37:55.768-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bentley'/><title type='text'>Bentley Continental 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella vita è sempre meglio rimanere con i piedi per terra, ma a volte dar spazio alla fantasia è molto importante, perché i sogni (almeno quelli) rimangono tali a qualsiasi età. Quindi sognare delle auto, realizzate da una Casa storica per il mondo delle quattro ruote come la Bentley, non ci farà senz’altro male. Il fascino che traspare dalla carrozzeria delle varie versioni Continental, è un mix ben riuscito di “old style” e potenza. Eleganza retrò. Qui ritroviamo cromature e linee che si rifanno all’antico, un sapore di cose perdute che riassaporiamo forte in uno stile retrò tutt’altro che spiacevole al primo impatto. Insomma se i sogni son desideri, perché non lasciarsi andare a qualche fantasia terrena con un’auto fatta su misura come un abito di sartoria. E già, perché qui con il soldo sonante si può avere proprio tutto, qualsiasi voglia viene esaudita, dalle maniglie in oro alle più stravaganti sellerie in pelle interne (si può avere addirittura una vasca jacuzzi…), alle tinte più particolari (si narra di un cliente svizzero che ha portato come esempio un ghiacciolo al limone…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;318 km/h e tre versioni. Tornando con i piedi per terra, diamo anche qualche cenno tecnico riguardo alla fascinosa Continental, disponibile nelle versioni GT, GTC (cabriolet) e quattro porte Flying Spur. Con una velocità massima di 318 Km/h (326 per la GT Speed), un sofisticato sistema di trazione integrale, un propulsore W12 biturbo di 6 litri da ben 560 cv (che arrivano a 610 con la variante GT Speed), le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e una struttura della scocca estremamente robusta, la Continental GT è una coupé 2+2 in grado di proporre delle sensazioni di guida da vera sportiva in un ambiente di rara raffinatezza e classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cura artigianale. Tutti i modelli hanno in comune gli interni realizzati artigianalmente. Per la cabriolet poi, non appena si abbassa l’elegante capote in tela a sette strati a comando elettroidraulico, si viaggia in un ambiente ovattato e consono alla classe dell’auto, dove l’unico rumore ammesso è l’incredibile latrato sordo del 12 cilindri. Su strada la sensazione è di avere per le mani qualcosa di molto personale e fuori dal comune, emozionante da guidare e con un solo grande difetto, essere un sogno difficilmente raggiungibile… Insomma se per voi il prezzo non è un ostacolo, vale la pena attenderla per sei mesi. Non parliamo di Euro... Ovviamente tutto il superfluo si paga a caro prezzo e la base di partenza è già un buon inizio, 205.000 euro. Costo che non mette certo paura a chi si può permettere una Bentley, e sono diversi, visto che nel 2006 le vendite hanno toccato quota 9.000 unità e quest’anno nei primi nove mesi sono quasi 8.000 i fortunati. Di questi, rimanendo in Italia, saranno solo (si fa per dire) 140, anche perché per averne una, occorrono sei mesi di lavoro dall’ordine alla consegna, che possono ulteriormente levitare se il proprietario richiede delle modifiche particolari (jacuzzi docet). Per la serie crepi l’avarizia, uno sceicco in vena di regali, ne ha volute per se trentuno… Si avete capito bene, tante quanti i giorni del mese, e per favore, non fatevi i conti del tempo occorso per consegnargliele… &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-9114940527219722324?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/9114940527219722324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=9114940527219722324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9114940527219722324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9114940527219722324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2008/01/bentley-continental-2008.html' title='Bentley Continental 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-9112950647741864617</id><published>2007-12-08T10:13:00.001-05:00</published><updated>2007-12-08T10:14:21.120-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renault'/><title type='text'>Renault Grand Modus</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R1q0wVcUIuI/AAAAAAAADiQ/2Kkg8elUY-w/s1600-h/Renault+Grand+Modus.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R1q0wVcUIuI/AAAAAAAADiQ/2Kkg8elUY-w/s320/Renault+Grand+Modus.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141620667079467746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Presentando la neonata New Modus, Renault presenta anche la versione "Grand". Grand Modus ha 16 cm supplementari di lunghezza, conquistando così un ampio vano bagagli, un sedile posteriore scorrevole a tre posti, tutto questo insieme ad una completa dotazione di equipaggiamenti, autentiche doti da stradista. I numeri della "Grand". La lunghezza e il passo aumentano rispetto a New Modus, per raggiungere rispettivamente 4.034 mm e 2.575 mm (+160 mm e +93 mm). Fedele alle linee di New Modus, Grand Modus aggiunge un terzo finestrino laterale che amplia ulteriormente la superficie vetrata dell’auto e "giustifica" i centimetri in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora i bagagli viaggiano comodi. Con l’ampio vano bagagli (410 dm3 con il sedile posteriore avanzato al massimo) e il sedile posteriore scorrevole, ribaltabile con funzionalità 1/3-2/3 e ripiegabile in posizione portafoglio, Grand Modus offre la versatilità per "spostare" la famiglia in vacanza o per il weekend sprotivo tra amci. Grand Modus dispone di uno dei vani bagagli più capienti della categoria, compreso tra 305 e 410 dm3, secondo la posizione del sedile posteriore, pari ad un guadagno di circa 50% rispetto alla prima generazione (+136 dm3). Con il sedile posteriore ripiegato in posizione portafoglio, il volume del vano bagagli può raggiungere 1.454 dm3 (+171 dm3), liberando così una lunghezza di carico del pianale di 1.278 mm. Questo risultato è frutto di un approfondito lavoro: allungamento dello sbalzo posteriore (+118 mm rispetto alla prima generazione), nuovo rivestimento del vano bagagli e nuovo motore compatto del tergicristallo posteriore. La soglia di carico bassa (605 mm) ed il pianale facilitano il carico di oggetti pesanti o voluminosi. Il vano bagagli è protetto dagli sguardi grazie alla cappelliera complementare fissa e alla tendina copribagagli che si adatta a qualunque posizione del sedile posteriore. Per quanto riguarda New Modus, l’auto propone un vano bagagli il cui volume raggiunge 293 dm3 (+19 dm3 rispetto alla prima generazione) e 1.302 dm3 con il sedile triptic in posizione portafoglio (1.195 dm3 con sedile posteriore fisso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fila scorre. Il sedile posteriore di Grand Modus dispone di tre posti permanenti. Il lavoro realizzato sulla densità delle schiume dei sedili posteriori di Grand Modus promette un ottimo mantenimento e il massimo comfort in ogni condizione di guida, qualunque sia la statura del passeggero. Fissato su una guida, il sedile scorre di 150 mm, permettendo di modulare il volume del vano bagagli o di ottimizzare il comfort dei passeggeri posteriori facendo variare il raggio alle ginocchia da 70 a 209 mm. L’utilizzo di questo sedile ribaltabile con funzionalità 1/1, 1/3-2/3, ripiegabile in posizione portafoglio, si rivela facile ed intuitivo. Le due maniglie di scorrimento, situate sotto il sedile e nel vano bagagli, sono facilmente accessibili. Lo scorrimento del sedile ed il ripiegamento dello schienale possono essere azionati con una sola mano, a partire dal vano bagagli o dall’abitacolo. Vani ovunque. Grand Modus offre nuovi vani portaoggetti: un rack centrale sotto il tetto, tipo aereo, due cassetti sotto i sedili anteriori, portaocchiali, due sportelli nel pianale anteriore, svuotatasche e cassetto sulla plancia, vani sul tunnel, tasche nelle controporte e classici soffietti sugli schienali. Tanti i motori. GrandModus è proposta con tre motorizzazioni a benzina 16 valvole: 1.2 16v 75 cv e 80 cv, TCE 100 cv e 1.6 16v 110 cv, tutte equipaggiate con acceleratore elettronico che gestisce una farfalla motorizzata, per permettere un preciso controllo dell’alimentazione del motore. La gamma diesel è costituita, al lancio, dalla motorizzazione 1.5 dCi, declinata nelle tre potenze 70 CV, 85 CV e 105 CV.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-9112950647741864617?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/9112950647741864617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=9112950647741864617&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9112950647741864617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/9112950647741864617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/12/renault-grand-modus.html' title='Renault Grand Modus'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/R1q0wVcUIuI/AAAAAAAADiQ/2Kkg8elUY-w/s72-c/Renault+Grand+Modus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5720547022331034943</id><published>2007-11-08T17:51:00.002-05:00</published><updated>2007-11-08T17:53:34.607-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hyundai'/><title type='text'>Hyundai Santa Fe 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOTX_BNy-I/AAAAAAAADXY/lTajBOREPx8/s1600-h/Hyundai+Santa+Fe+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 248px; height: 154px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOTX_BNy-I/AAAAAAAADXY/lTajBOREPx8/s320/Hyundai+Santa+Fe+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130606440767933410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A sette mesi di distanza dalla presentazione della nuova versione, la Casa coreana evolve l’offerta della Santa Fe, tra le SUV più apprezzate in Italia che in pochi mesi ha conquistato oltre 4000 italiani. Quello che mancava… Con l’arrivo del nuovo modello, forse mancava quel qualcosa in più sul fronte motoristico e di allestimento per far quel salto di qualità che un po’ tutti si aspettavano. Ecco quindi, un motore diesel più potente ed in regola con le norme Euro 4 (la versione con cambio automatico dispone anche di filtro antiparticolato) ed un allestimento ancor più ricco e curato per le dotazioni di bordo. Più potente e più ecologico. La vera novità è la rinnovata motorizzazione 2.2 CRDi VGT ora allineata alle norme Euro4, che ottimizza e migliora le già ottime doti della serie precedente. Si tratta di un 4 cilindri turbodiesel da 2.2 litri con testata a 16 valvole accreditato di ben 155 CV a 4.000 giri/min e una coppia di 343 Nm a 2.200 giri/min. Le prestazioni ed i consumi confermano la bontà del propulsore. La Santa Fe 2.2 CRDi VGT raggiunge una velocità massima di 179 km/h ed è capace di scattare da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi. Il consumo spazia da 6 litri per 100 km ad andature normali su percorsi extraurbani fino a 9,4 litri nella guida urbana, registrando nel ciclo medio combinato un ottimo valore di 7,3 litri/100 km. Per il cambio è possibile scegliere tra il manuale a 5 marce e l’automatico-sequenziale sempre a 5 marce. In questa seconda opzione la Santa Fe è dotata di serie di filtro antiparticolato. Nessuna novità invece per la motorizzazione a benzina più orientata a chi è alla ricerca di prestazioni ancor più spinte. Si tratta di una moderna unità interamente in alluminio, 6 cilindri a V di 2,7 litri di cilindrata che dispone di 189 CV e che permette alla SUV coreana di raggiungere i 190 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi. Per questa unità è disponibile un cambio manuale a 5 marce mentre l’automatico-sequenziale ha solo 4 rapporti. La coppia dove serve... La trazione di tipo integrale permanente vanta un vero asso nella manica, stiamo parlando del TOD (Torque On Demand), un sistema che gestisce elettronicamente la coppia motrice tra l’asse anteriore e il posteriore. Come funziona? Nella marcia normale, la trazione è tutta sulle ruote anteriori, solo quando serve viene ripartita sulle ruote posteriori fino al 50%. Per superare gli ostacoli più difficile è possibile anche bloccare il differenziale per avere la trasmissione fissa sulle quattro ruote (50 % davanti e 50% dietro), questo possibile attivarlo fino ad una velocità di 40/45 km/h. Per il resto della meccanica, le sospensioni della Hyundai Santa Fe sono a quattro ruote indipendenti, anteriori McPherson e Multilink nel posteriore. L’impianto frenante è a 4 dischi naturalmente accompagnato da ABS ed EBD. Lo sterzo a cremagliera è molto diretto e con ridotto raggio di sterzata per disimpegnarsi al meglio sia nei parcheggi cittadini, sia nei percorsi off-road. Infine, grandi ruote da 17 o 18 pollici che ospitano pneumatici di grandi misure, 235/65 o 235/60.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5720547022331034943?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5720547022331034943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5720547022331034943&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5720547022331034943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5720547022331034943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/11/hyundai-santa-fe-2007.html' title='Hyundai Santa Fe 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOTX_BNy-I/AAAAAAAADXY/lTajBOREPx8/s72-c/Hyundai+Santa+Fe+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1039640358737651746</id><published>2007-11-08T17:51:00.001-05:00</published><updated>2007-11-08T17:51:51.396-05:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hyundai'/><title type='text'>Hyundai i30</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOS_PBNy9I/AAAAAAAADXQ/G-uwaBhqjSs/s1600-h/Hyundai+i30.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOS_PBNy9I/AAAAAAAADXQ/G-uwaBhqjSs/s320/Hyundai+i30.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130606015566171090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Hyundai ha scelto i nomi che  i futuri modelli avranno: un più chiaro orientamento tecnologico ed una base comune, comprensibile a tutti. Impiegherà codici alfanumerici che possano mettere in relazione tecnologia e valori essenziali del marchio. La “i” è stata scelta come lettera in grado di racchiudere entrambi i messaggi. In codice. La i30 è la prima Hyundai ad avere la “i” nel suo nome. Il numero 30 è l’equivalente numerico della lettera assegnata al segmento a cui questa vettura appartiene, il segmento Europeo C. L’attribuzione della numerazione avverrà quindi come segue (i + equivalente numerico della lettera di segmento): “i10” sarà la piccola del Segmento A, la “i20” la compatta Segmento B, già in mostra proprio a Ginevra la “i30”, la media del Segmento D sarà denominata “i40” ed infine l’ammiraglia sarà la “i50”. Tutto già denominato... Hanno già un nome le possibili evoluzioni di versione e carrozzerie: alla “i” verrà aggiunta un’ulteriore lettera. Ad esempio i30 CW sarà la cross-wagon segmento C. La nuova nomenclatura verrà applicata solo per i prossimi modelli venduti in Europa e non sostituirà quindi, immediatamente, i nomi dei modelli attuali. Europea per l'Europa. Disegnata dal centro europeo di Russelsheim, la i30 presenta un profilo sportivo e punta a sedurre il pubblico europeo in cerca di vetture funzionali ed economicamente vantaggiose, ma anche diverse e di immagine. Le dimensioni, 4.245 mm di lunghezza, 1.765 mm di larghezza e 1.480 mm di altezza, la inseriscono nella media delle compatte del Segmento C. Il passo lungo, 2.650 mm consente un abitacolo particolarmente spazioso. Anticipazioni sui motori... La i30 prevede un motore a benzina da 1,4 litri con 108 cavalli in grado di offrire una buona offerta per l'entry level con consumi contenuti e prestazioni brillanti. Disponibile inoltre un motore a benzina da 1,6 litri e 121 cavalli ed il più potente 2.0 litri da 140 cavalli. Le motorizzazioni più interessanti sono rappresentate dai propulsori CRDi, millesei e 2.000 cc con rispettivamente 115 e 140 cavalli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1039640358737651746?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1039640358737651746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1039640358737651746&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1039640358737651746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1039640358737651746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/11/hyundai-i30.html' title='Hyundai i30'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RzOS_PBNy9I/AAAAAAAADXQ/G-uwaBhqjSs/s72-c/Hyundai+i30.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-117383611734315795</id><published>2007-10-20T23:38:00.000-04:00</published><updated>2007-10-20T23:40:10.878-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chrysler'/><title type='text'>Chrysler Sebring Cabrio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chrysler presenta all’Europa la nuova Chrysler Sebring Cabrio 2008: costruita sulla nuova piattaforma di segmento D del gruppo Chrysler, la nuova Sebring Cabrio vanta un profilo slanciato e design elegante, brillanti prestazioni, consumi contenuti, interni spaziosi e confortevoli per ospitare fino a quattro passeggeri ed un ampio bagagliaio per riporre due sacche da golf, anche con la capote ripiegata. Hard-top in acciao o due tipi di capote. Una combinazione di equipaggiamenti estremamente varia, tra cui tre tipi di capote ad aggancio automatico: in vinile, in tessuto (entrambi non saranno disponibili sul mercato italiano) e l’hard- top ripiegabile in acciaio in tinta con la carrozzeria, una vera novità per Sebring Cabrio, tutti azionabili premendo un pulsante sul telecomando. E’ inoltre disponibile su tutti i modelli una copertura automatica rigida del vano capote. In questo modo è tutta del cliente la scelta se optare per una cabriolet con capote in tessuto tradizionale, oppure una coupé-cabriolet in grado di beneficiare del maggiore comfort offerto dal tetto metallico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Test delle due sacche da golf! “La cabrio più amata d’America è ora più attraente che mai,” ha affermato George Murphy, Senior Vice President—Global Marketing, Chrysler Group. “La nuova Chrysler Sebring Cabrio rappresenta l’ideale combinazione tra design inconfondibile, maneggevolezza, tecnologia innovativa ed ampio spazio a bordo per persone ed oggetti. La nuova Sebring Cabrio è infatti l’unica cabrio nel segmento ad aver superato il test delle due sacche da golf. Non ci sono limiti ai risultati che questa vettura può ottenere sul mercato americano.” Al vertice negli States. Chrysler Sebring Cabrio è stata a lungo la cabrio più popolare d’America e nell’ultimo decennio si è mantenuta saldamente al vertice del segmento. Chrysler Sebring Cabrio si è guadagnata il titolo di cabrio più venduta negli Stati Uniti per ben sette volte negli ultimi 11 anni. Negli Stati Uniti la nuova Chrysler Sebring Cabrio 2008 è destinata a dominare il mercato non appena arriverà nelle concessionarie americane nel secondo trimestre del 2007. Nei mercati internazionali la nuova Sebring Cabrio sarà disponibile a partire dalla seconda metà del prossimo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Design affascinate made in USA. Frontalmente, la nuova Sebring Cabrio condivide molti tratti in comune con la versione Sedan, compresa la griglia con il logo Chrysler e le nervature sul cofano. I grandi fari quadrangolari avvolgono le estremità delle fiancante. Ancor più lunga. 7 cm di lunghezza in più rispetto a Chrysler Sebring Sedan, l’aspetto è maggiormente slanciato e il vano di carico guadagna centimetri preziosi. Come suddetto, questo riesce a contenere due sacche da golf con l’hard-top ripiegato, e ben quattro sacche con la vettura “chiusa”. Posteriormente, i larghi gruppi ottici avvolgono le due estremità delle fiancate e si estendono verso il centro del. Sulla versione Limited, al più sortiva ed elegante, il doppio terminale di scarico cromato suggerisce le brillanti. Interni da ammiraglia. Pur essenziale, l’abitacolo mostra rifiniture ed accorgimenti di altissimo livello: superfici morbide al tatto, come quelle sul cruscotto e sui braccioli delle portiere, cruscotto sipirato al marchio Chrysler con il caratteristico orologio analogico al centro e molto altro. Gli interni accolgono quattro passeggeri. La posizione di seduta è leggermente rialzata, ma con la capote chiusa, guidatore e passeggero anteriore godono comunque di un ampio spazio per la testa. Anche i passeggeri dei sedili posteriori hanno a disposizione un ampio spazio per le gambe e per la testa. Touring o Limited. Negli Stati Uniti, Chrysler Sebring Cabrio 2008 sarà disponibile nei tre allestimenti: Sebring Cabrio, Sebring Cabrio Touring e Sebring Cabrio Limited. In Italia sarà disponibile nei due allestimenti Touring e Limited. Solo turbodiesel sulle nostre strade. Nel mercato americano, sarà commercializzata con un gamma di tre motorizzazioni benzina: il propulsore World Engine quattro cilindri da 2,4 litri, il V6 da 2,7 litri dotato di sistema di alimentazione multipla Flexible Fuel Vehicle (FFV) ed il V6 da 3,5 litri abbinato ad un nuovo cambio automatico a sei marce con funzione Auto Stick. In Italia Chrysler Sebring Cabrio sarà equipaggiata esclusivamente con il propulsore turbodiesel da 2,0 litri e 140 CV di potenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-117383611734315795?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/117383611734315795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=117383611734315795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/117383611734315795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/117383611734315795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/10/chrysler-sebring-cabrio.html' title='Chrysler Sebring Cabrio'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8421550130713594310</id><published>2007-10-16T18:14:00.000-04:00</published><updated>2007-10-16T18:15:58.123-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaguar'/><title type='text'>Jaguar X-Type 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RxU4EhRVWiI/AAAAAAAADMk/b8zDK6bqbAc/s1600-h/Jaguar+X-Type+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RxU4EhRVWiI/AAAAAAAADMk/b8zDK6bqbAc/s400/Jaguar+X-Type+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122061801505511970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Arriverà prima nelle concessionare Jaguar del Regno Unito, a marzo 2008, e poi nel resto d'Europa, la nuova X-Type. Da subito nelle due versioni di carrozzeria, berlina e wagon, la piccola di casa Jaguar si mostra con un look rinnovato ed un'interessante inedita opzione. Al motore turbodiesel sarà abbianto, infatti, un nuovo cambio automatico. Automatico e sequenziale al volante. La proposta Diesel sarà sempre rappresentata dal motore 2.2, ma la trasmissione sarà costituta dal cambio automatico a sei marce con la funzione sequenziale con comandi al volante per la selezione dei rapporti. I consumi dichiarati con questo tipo di trasmissione si attestano intorno ad 17 km con un litro di carburante, contro i circa 20 della versione con trasmissione meccanica. Il cambio automatico rende la X-type con questa opzione leggermente più lenta: con il manuale si accelera da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi, contro i 9,5 dell'automatico, mentre la velocità massima è di 216 km/h con il manuale e 208 con l'automatico. Look tra sport e lusso. Dal punto di  vista estetico la X-Type si mostra più aggressiva, con l'impatto frontale dato dalla griglia più appariscente, dai nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici ed i paraurti ridisegnati. Giocano un ruolo importante le colorazione, con una gamma di tinte decisamente ampia e, in alcuni casi, originale. Come sempre massima è la cura degli interni, che possono essere a scelta anche estremamente lussuosi (Luxury Pack) o sportivi (Sport Pack). Nuovo anche il quadro strumenti, più sportivo con lo stile derivato da quello della neonata Jaguar XF.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8421550130713594310?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8421550130713594310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8421550130713594310&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8421550130713594310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8421550130713594310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/10/jaguar-x-type-2008.html' title='Jaguar X-Type 2008'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RxU4EhRVWiI/AAAAAAAADMk/b8zDK6bqbAc/s72-c/Jaguar+X-Type+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6192567250400704406</id><published>2007-10-05T10:05:00.000-04:00</published><updated>2007-10-05T10:07:23.352-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BMW'/><title type='text'>BMW Nuova M3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RwZFCRRVVcI/AAAAAAAADD4/u-L7qqXfY4M/s1600-h/BMW+Nuova+M3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 225px; height: 162px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RwZFCRRVVcI/AAAAAAAADD4/u-L7qqXfY4M/s320/BMW+Nuova+M3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117853931851306434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il potente cuore della nuova BMW M3 è un motore a otto cilindri sviluppato completamente ex novo in una configurazione a V che garantisce uno spiegamento di potenza eccellente e una dinamica senza pari. Il nuovo motore V8 eroga da una cilindrata di 3.999 centimetri cubi una potenza di 420 CV. La coppia massima di 400 newtonmetri viene raggiunta a un regime del motore di 3.900 giri/min. Approssimativamente l’85 percento della coppia massima sono richiamabili nell’enorme campo di regime di 6.500 giri/min. La nuova BMW M3 accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h, limitata dall’elettronica del motore. Ma il propulsore a otto cilindri è caratterizzato soprattutto dal concetto di regimi elevato che contraddistingue tutte le vetture BMW M. Il fatto che il regime massimo ammonti a 8.400 giri/min. consente al propulsore di sviluppare una spinta enorme. La trasmissione di potenza alle ruote posteriori avviene tramite un cambio manuale a sei rapporti con blocco variabile del differenziale M. Sia la potenza specifica di 105 CV per litro di cilindrata che il consumo medio nel ciclo UE di 12,4 litri per 100 chilometri esprimono il più alto livello dell’arte ingegneristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il know-how della Formula 1 applicato alla produzione di serie. Il blocco motore del nuovo otto cilindri viene fabbricato nello stabilimento BMW di colatura di leghe leggere di Landshut dove vengono costruiti anche i monoblocchi per i bolidi del Gran Premio del team BMW Sauber F1. Il basamento è composto di una lega speciale di alluminio/silicio. L’intero propulsore pesa circa 15 chilogrammi in meno del motore a sei cilindri del modello precedente – nonostante l’aggiunta di due cilindri. Alzata variabile Doppio VANOS. Il V8 della nuova BMW M3 è equipaggiato del comando variabile degli alberi a camme Doppio VANOS. Grazie a dei tempi di regolazione estremamente brevi,viene migliorata la prontezza di risposta del motore. Inoltre, vengono influenzati positivamente il consumo di carburante e le emissioni. Per il nuovo otto cilindri è stata sviluppata una versione speciale del Doppio VANOS funzionante a bassa pressione che lavora alla normale pressione di esercizio dell’olio motore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 corpi farfallati separati. Il nuovo propulsore è equipaggiato di otto farfalle singole che consentono una risposta molto precisa del motore nell’intero campo di regime e una reazione veloce quando viene richiamata un’elevata potenza del motore. Una pompa a palette con cassetto oscillante a flusso regolato assicura l’approvvigionamento di olio di lubrificazione all’otto cilindri, mettendo a disposizione solo il quantitativo richiesto dal motore. Un sistema di lubrificazione a olio dinamicamente ottimizzata con carter umido garantisce l’approvvigionamento di olio al propulsore anche nelle manovre di frenata estreme e in presenza di altissime forze centrifughe in curva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gestione motore e Brake Energy Regeneration Anche il controllo elettronico del propulsore V8 è uno sviluppo nuovo nel quale sono integrate le funzioni della frizione, del cambio, dello sterzo e dell’impianto frenante nella tipica impostazione M. Un ulteriore highlight della gestione motore è costituito dalla tecnologia a corrente ionica, utilizzata per identificare dei battiti in testa del motore e delle mancate accensioni e combustioni. Un sistema di gestione intelligente dell’energia con Brake Energy Regeneration (recupero dell’energia frenante) incrementa ulteriormente l’efficienza del propulsore. La generazione di corrente per la rete di bordo viene concentrata sulle fasi di rilascio e di frenata, mentre di norma nelle fasi di accelerazione viene staccato il generatore. Questa soluzione non offre solo un approvvigionamento di corrente particolarmente intelligente, ma mette anche a disposizione più potenza nelle fasi di accelerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspirazione d’aria a flusso ottimizzato. Per ottenere un comportamento dinamico del motore, le farfalle sono montate nei collettori vicino alle valvole di aspirazione. Nel nuovo propulsore a otto cilindri il sistema di convogliamento dell’aria aspirata funziona senza il sensore di un debimetro a pellicola termoricettiva. Invece di misurare il carico attraverso questo sensore complicato, che comporta inoltre degli svantaggi geometrici per il flusso dell’aria, il compito viene assunto dalla gestione motore del V8: a questo scopo essa esegue un calcolo esemplare del carico, in base ai dati di posizione della farfalla e del regolatore del minimo, della posizione del VANOS, del regime motore, della temperatura e della pressione dell’aria. Questo approccio offre agli ingegneri maggiore libertà nella configurazione e ottimizzazione del sistema di aspirazione d’aria del motore. Inoltre, questo tipo di comando funziona con la massima affidabilità. Anche la lunghezza e il diametro degli otto cornetti di aspirazione favoriscono una carica ottimale del tubo a pulsazioni. Al fine di ottimizzarne il peso, i cornetti sono realizzati in un leggero materiale composito con una quota di fibra di vetro del 30 percento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scarico è ottimizzato. Già la configurazione dell’impianto di scarico ne ottimizza il ricambio di carica. Per ottenere il migliore comportamento di potenza e di coppia possibile, nell’otto cilindri è stato applicato anche qui con coerenza il light-weight design. I tubi di scarico sono fabbricati attraverso la cosiddetta formatura ad alta pressione interna. La forma dei tubi in acciaio inox si ottiene a una pressione interna massima di 800 bar. Il risultato sono delle pareti estremamente sottili, con degli spessori tra 0,65 e 1,0 millimetri che consentono di ottimizzare la resistenza al flusso, il peso dell’impianto di scarico e il funzionamento dei catalizzatori. I gas combusti vengono depurati da quattro catalizzatori. Il motore soddisfa la norma Euro 4 e le disposizioni della classifica statunitense LEV 2. Anche le emissioni acustiche risultano esemplari: oltre ai due silenziatori intermedi è soprattutto il grande silenziatore terminale, un monolito montato trasversalmente dal volume di 35 litri, a ridurre le rumorosità. Ma il nuovo motore V8 offre naturalmente una sonorità del tutto particolare. Anche l’otto cilindri si fa notare per un sound tipico di un motore M, grintoso e supersportivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL TELAIO E LE SOSPENSIONI&lt;br /&gt;L’autotelaio della nuova BMW M3 è stato sviluppato in base alle sospensioni della BMW Serie 3 Coupé, ma quasi tutti i componenti sono stati disegnati ex novo. L’obiettivo perseguito era di adattarlo alle forze motrici nettamente più elevate e di realizzare un considerevole risparmio di peso. Quasi tutti i componenti dell’asse anteriore, costruito come avantreno del tipo MacPherson a doppio snodo, sono di alluminio. Anche il retrotreno a cinque bracci in lega leggera è completamente nuovo, fatta eccezione per un braccio ed è stato alleggerito di circa 2,5 chilogrammi. Servoassistenza varibile. Lo châssis in light-weight design viene completato dal Servotronic del sistema dello sterzo che influenza la funzione di servoassistenza in dipendenza della velocità, da un impianto frenante ad alte prestazioni con dischi autoventilati e dalla regolazione elettronica della dinamica di guida Controllo dinamico di stabilità (DSC). Per la nuova BMW M3 viene offerto come optional il Controllo elettronico degli ammortizzatori (EDC). Blocco variabile del differenziale. Il nuovo differenziale della BMW M3 è equipaggiato del blocco variabile del differenziale M. Il sistema reagisce a differenze del numero di giri tra la ruota posteriore destra e sinistra ed è in grado di formare variabilmente una coppia di bloccaggio del 100 percento. Il blocco variabile del differenziale M trasmette in caso di necessità la potenza del motore alla ruota con maggiore aderenza al suolo, garantendo così la trazione ottimale su tutti i fondi stradali. I pregi del sistema si manifestano soprattutto quando si percorrono dei passi di montagna dove la ruota interna della curva rischia di slittare. In un differenziale autobloccante tradizionale, funzionante in base alla coppia, nel tentativo di evitare lo slittamento della ruota si rischia di ridurre la coppia motrice più di quanto desiderato. Il blocco variabile del differenziale M funzionante in dipendenza del numero di giri regola l’effetto di bloccaggio in base alla situazione specifica. Questa soluzione è un complemento ideale dei pregi della trazione posteriore. Il blocco variabile del differenziale M che funziona in dipendenza della velocità offre alla vettura un decisivo vantaggio di trazione anche in presenza di un forte scarto del coefficiente di attrito – e nel caso estremo assicura che l’intera coppia motrice venga scaricata sulla strada dalla ruota con il migliore valore di attrito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impianto frenante Compound La nuova BMW M3 è equipaggiata di un potente impianto frenante con freni a disco Compound. I dischi dei freni in ghisa grigia autoventilati e forati dal diametro di 360 millimetri davanti e 350 millimetri dietro sono uniti alla tazza del freno in alluminio con degli spinotti in acciaio inox in modo «flottante». Questa configurazione riduce sensibilmente la sollecitazione del disco freno e ne aumenta l’efficienza e la vita. Inoltre, questa architettura dell’impianto frenante consente di risparmiare del peso. La depressione necessaria per il servofreno viene generata da una pompa elettrica. Un indicatore permanente dell’usura consente al guidatore di tenere sotto controllo le pasticche dei freni. Un display nel cockpit lo informa sul periodo di utilizzo residuo. Questa soluzione non aumenta solo la sicurezza ma evita del lavori di manutenzione superflui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servoassistenza variabile. Grazie alla trazione posteriore, lo sterzo a pignone e cremagliera della nuova BMW M3 è esente da influssi del motore. Esso è equipaggiato della servoassistenza idraulica Servotronic che regola le forze dello sterzo in dipendenza della velocità. L’influsso del sistema può essere selezionato dal guidatore attraverso il sistema di comando iDrive. La scelta comprende due linee caratteristiche che variano lo sforzo al volante tra “Normale” e “Sport”. Nella posizione “Sport” il guidatore ottiene un feedback molto diretto sullo stato del fondo stradale. Nelle strade ricche di curve ed a alta velocità la vettura si lascia guidare con la massima precisione. Nella modalità “Normale” viene offerta una maggiore servoassistenza: ad esempio, le manovre di parcheggio sono eseguibili con minore sforzo al volante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllo di ultima generazione. I programmi elettronici di dinamica di guida supportano il guidatore della nuova BMW M3 nelle situazioni in cui egli raggiunge i limiti della fisica. Il Controllo dinamico di stabilità (DSC) sorveglia permanentemente lo stato di guida, frenando in caso di necessità singole ruote e riducendo la coppia motrice, così da stabilizzare la vettura. Ad esempio, il sistema compensa in tempo un’eventuale tendenza al sovrasterzo o sottosterzo in curva. Nel Controllo dinamico di stabilità sono integrati il sistema antibloccaggio (ABS), una regolazione antislittamento (ASC) che previene il pattinamento delle ruote su fondi stradali con basso attrito, un assistente di partenza che evita il rotolamento indietro nelle partenze in salita e il Cornering Brake Control (CBC) che previene una rotazione indesiderata della vettura in caso di frenata in curva. Inoltre, il DSC compensa il fading, cioè il calo dell’effetto frenante ad alte temperature dell’impianto frenante, aumentando la pressione sui freni. Il sistema DSC ottimizzato comprende adesso delle funzioni supplementari che aumentano la sicurezza di guida. Nelle situazioni che lasciano prevedere un’imminente forte frenata, la formazione immediata di pressione nel sistema idraulico dei freni e l’avvicinamento delle ganasce dei freni consentono di guadagnare del tempo prezioso e di ridurre sensibilmente lo spazio di arresto. Inoltre, il DSC asciuga in caso di pioggia regolarmente i freni assicurando che un processo di frenata non venga compromesso nella propria efficacia da uno strato di acqua sui dischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllo elettronico degli ammortizzatori A richiesta, gli ammortizzatori della nuova BMW M3 sono fornibili con il Controllo elettronico degli ammortizzatori (EDC). Attraverso una regolazione elettroidraulica della forza degli ammortizzatori, il sistema non ottimizza solo il comportamento di vibrazionale verticale nella guida impegnata ma riduce anche considerevolmente il comportamento di beccheggio e di coricamento laterale nelle manovre di frenata e di accelerazione. Grazie all’EDC la nuova BMW M3 raggiunge delle velocità in curva nettamente più alte. Tutti i programmi di dinamica di guida sono stati tarati per supportare le elevate prestazioni della nuova BMW M3. Gli interventi dell’elettronica avvengono sempre in considerazione delle eccellenti prestazioni dinamiche della vettura. In più, il guidatore può configurare personalmente determinati parametri e adattare così le reazioni della vettura alle sue preferenza personali. Ad esempio, il controllo dinamico di stabilità è completamente disattivabile premendo un tasto della consolle centrale. I guidatori particolarmente ambiziosi possono godersi in modo ancora più intenso il potenziale dinamico della nuova BMW M3. Per l’utilizzo dell’automobile sportiva sul circuito i guidatori molto esperti hanno la possibilità di avvicinarsi al campo limite della fisica di guida e di godersi dei dérapage nelle curve percorse ad alta velocità. Ma anche l’intervento del Controllo elettronico degli ammortizzatori è adattabile alle preferenze personali. Il conducente può scegliere tra le modalità “Normale”, “Comfort” e “Sport” – inseribili premendo un tasto della consolle centrale. Nella nuova BMW M3 l’impostazione di base dell’EDC è molto sportiva. Nella modalità «Sport» viene conservata permanentemente questa mappatura. Per le situazioni di guida in cui non si attribuisce particolare importanza a una taratura dinamica degli ammortizzatori si può passare alla modalità “Normale” o “Comfort”. In queste due modalità la taratura degli ammortizzatori reagisce in modo adattativo – ma anche veloce e preciso – ai cambiamenti dello stile di guida. Non appena delle maggiori velocità dello sterzo lasciano riconoscere che il guidatore sta percorrendo una serie di curve in modo dinamico, viene aumentata automaticamente la forza degli ammortizzatori. Indipendentemente dalla mappatura degli ammortizzatori preselezionata, l’EDC imposta la taratura «Sport». Il passaggio spontaneo dalla guida rilassata a uno stile più sportivo viene supportato così alla perfezione dall’EDC. Questo controllo intelligente dei sistemi degli ammortizzatori riflette in modo perfetto il carattere “multitalento” della BMW M3, sempre pronta a mettere a disposizione le massime prestazioni. Per la gestione motore sono previste tre mappature differenti, richiamabili attraverso il sistema iDrive, che modificano la posizione delle farfalle nella sezione di aspirazione e una serie di parametri che influenzano fortemente le reazioni del motore. Inoltre, attraverso l’iDrive si lascia programmare la servoassistenza Servotronic nelle modalità "Normale" o "Sport".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6192567250400704406?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6192567250400704406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6192567250400704406&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6192567250400704406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6192567250400704406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/10/bmw-nuova-m3.html' title='BMW Nuova M3'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RwZFCRRVVcI/AAAAAAAADD4/u-L7qqXfY4M/s72-c/BMW+Nuova+M3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-715784897358851350</id><published>2007-09-28T17:37:00.000-04:00</published><updated>2007-09-28T17:39:57.292-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fiat'/><title type='text'>Fiat Panda Aria 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rv10nRRVUmI/AAAAAAAAC9M/vRrOMD45qTE/s1600-h/Fiat+Panda+Aria+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 247px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rv10nRRVUmI/AAAAAAAAC9M/vRrOMD45qTE/s320/Fiat+Panda+Aria+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115372969762574946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Debutterà al Salone di Francoforte in anteprima mondiale, la concept car Panda Aria, il futuro delle vetture a minimo impatto ambientale secondo Fiat. Cuore Tecnologico. Panda Aria Concept unisce un’architettura innovativa del powertrain – costituita da un nuovo motore bicilindrico (SGE 900 cc Turbo) dotato di sistema Multiair a doppia alimentazione benzina/ miscela metano idrogeno, cambio MTA e dispositivo Stop&amp;amp;Start – con l’impiego di materiali ecocompatibili (riciclati, riciclabili o di origine naturale) sia per esterni sia per interni. I rivestimenti interni sono, infatti, realizzati con fibre naturali (cotone e lino), intrecci in cocco e dettagli in materiali biodegradabili, mentre le pannellature esterne sono in eco-resina semitrasparente e verniciatura della struttura in “totouch” opaco. A bordo tutto è a Classe A++. Il tutto reso ancora più interessante, dalla minimizzazione degli assorbimenti energetici degli ausiliari veicolo e motore (per esempio il gruppo di climatizzazione a basso consumo energetico), dalla riduzione di peso del veicolo (downsizing del motore, impiego di acciai di nuova generazione alto resistenziali, bombole per lo stoccaggio del metano in acciaio altoprestazionale e fibra di carbonio) e dall’adozione di pneumatici sperimentali Pirelli “ultraverdi”, caratterizzati da nuove mescole e nuove gommature tessuti AOF (Aromatic Oil Free) che garantiscono una ridotta resistenza al rotolamento senza penalizzazione delle prestazioni di sicurezza dinamica (spazi di arresto in frenata e handling sia sul bagnato sia sull’asciutto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci osserva e poi ci dice come guidare! Infine, la Panda Aria è dotata di un sistema telematico, basato sull’impiego dell’architettura Blue&amp;amp;Me, predisposto all’implementazione di nuovi servizi di infomobilità. È dotata inoltre, di un’applicazione originale che, attraverso la porta USB del sistema Blue&amp;amp;Me, consente di registrare su una chiavetta USB consumi ed emissioni di ciascun viaggio effettuato e, successivamente, di analizzare su un computer lo stile di guida del cliente e quindi ricevere consigli su come guidare in modo più “ecologico”. Parliamo del motore! In dettaglio, la Panda Aria è equipaggiata con il nuovo motore bicilindrico turbo da 80 CV, appartenente alla famiglia SGE, in questa versione dotato di sistema Multiair® a doppia alimentazione benzina-metano. Il raffinato sistema di alimentazione prevede già la predisposizione all’impiego di una miscela metano (70%) idrogeno (30%). Il motore bicilindrico è abbinato ad un dispositivo Stop&amp;amp;Start e all’innovativo cambio MTA (Manual Trasmission Automated). In particolare, l’innovativo motore bicilindrico, sviluppato da Fiat Powertrain Technologies, è frutto di una filosofia focalizzata alla riduzione dei consumi e, di conseguenza, delle emissioni di CO2, nel rispetto dei futuri limiti di emissioni Euro 5 ed Euro 6 ed a parità di prestazioni rispetto ai motori di cilindrata maggiore. Concetto alla base di questo nuovo motore è il downsizing da un motore tradizionale a 4 cilindri ad un 2 cilindri sovralimentato, al quale è stato abbinato l’innovativo sistema elettronico di controllo delle valvole d’aspirazione Multiair®. Oltre ai vantaggi in termini di riduzione consumi, il motore bicilindrico consente una riduzione del 20% del peso e del 25% d’ingombro nel vano motore rispetto ad un 4 cilindri di analoga potenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La potenza massima raggiungibile dal nuovo motore bicilindrico nella versione benzina mono fuel, è di 105 CV (è in sviluppo una versione aspirata da 65 CV sempre dotata di sistema Multiair®). Inoltre, la famiglia dei motori SGE adotta un sistema di bilanciamento dell’albero motore, che garantisce un notevole contenimento delle vibrazioni e rumorosità in confronto ad altri motori benzina a due/tre cilindri. L’innovativo sistema Multiair® consente di controllare l’aria nei motori ad accensione comandata (motori a benzina) senza dover utilizzare la tradizionale farfalla e, quindi, con un elevato grado di flessibilità rispetto ai sistemi di distribuzione meccanici. Questa tecnologia di attuazione delle valvole elettro-idraulica si basa sull’interposizione, tra la camma e la valvola d’aspirazione motore, di un volume d’olio (camera ad alta pressione) che può essere variato attraverso l’utilizzo di una valvola controllata a sua volta da un’apposita centralina elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo il profilo di alzata della valvola può essere variato in diversi modi in funzione della richiesta d’aria del motore e del regime di funzionamento. Differenti strategie (Chiusura Anticipata della Valvola – EIVC, Apertura Posticipata della Valvola – LIVO o Multi-Lift) possono essere utilizzate per ottimizzare l’efficienza della combustione con notevoli benefici in termini di potenza, coppia, consumi ed emissioni. Un altro vantaggio di questo sistema è dato dalla pressione dell’aria a monte delle valvole che è sempre costante. Questa caratteristica, abbinata ad un’elevata dinamica di attuazione del sistema (da carico parziale a pieno carico in un ciclo motore) consentono di aumentare la risposta in coppia del motore senza alcun ritardo, sia nel caso dell’aspirato sia nel caso del motore sovralimentato, aumentando così il cosiddetto Fun-to-Drive. Nella Panda Aria il nuovo motore bicilindrico viene abbinato all’impiego della doppia alimentazione benzina e miscela metano (70%) idrogeno (30%); questa soluzione apporta un ulteriore contributo alle riduzioni delle emissioni inquinanti, assicurando una combustione più efficiente e completa. Inoltre, permette di incrementare il rendimento termodinamico del motore e di raggiungere, in particolari condizioni di funzionamento, valori di stabilità della combustione superiori anche a quelli ottenibili con il solo metano. Quindi, i veicoli a miscele di metano-idrogeno si pongono come evoluzione graduale di un sistema tecnologico già esistente e aperto a ulteriori affinamenti e a nuove applicazioni. Le miscele metano idrogeno, infatti, rappresentano un ponte, che consentirebbe nel medio periodo lo sviluppo di infrastrutture per la diffusione futura dell’idrogeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Panda Aria è dotata del sistema “Stop&amp;amp;Start”, il dispositivo che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavviamento, in corrispondenza delle fasi di funzionamento al minimo con veicolo fermo: in queste situazioni, tipiche del traffico congestionato delle aree urbane e durante le soste al semaforo, e qualora le logiche di controllo lo consentano, il sistema spegne automaticamente il motore consentendo in tal modo un sensibile risparmio di combustibile (riduzione dei consumi nel ciclo urbano di oltre il 10%). In seguito, non appena viene rilasciato il pedale del freno o innestata la marcia, il sistema provvede a riavviare tempestivamente il motore assicurando all’utente un’immediata risposta ai comandi. Infine, il sistema “Sport &amp;amp; Start” viene abbinato al cambio MTA permette una gestione ottimale dei cambi marcia ed è caratterizzato da una elevata efficienza meccanica. In dettaglio, la trasmissione automatizzata pone le basi per una gestione “intelligente” dello stato acceso/spento del motore. Infatti, attraverso il controllo della frizione, il sistema consente di disaccoppiare il motore termico dalla trasmissione ogni qualvolta non sia richiesta trazione e il motore possa essere spento. L’insieme di queste soluzioni, sviluppate dal Gruppo Fiat (Fiat Group Automobiles, Fiat Powertrain Technologies e Centro Ricerche Fiat), già esistenti o disponibili a breve sulle vetture di normale produzione o future, assicura una drastica riduzione delle emissioni. In particolare le emissioni di CO2 del concept car Panda Aria raggiungono il valore record di 69 g/km.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-715784897358851350?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/715784897358851350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=715784897358851350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/715784897358851350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/715784897358851350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/09/fiat-panda-aria-2007.html' title='Fiat Panda Aria 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rv10nRRVUmI/AAAAAAAAC9M/vRrOMD45qTE/s72-c/Fiat+Panda+Aria+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2121017745658905618</id><published>2007-09-14T18:11:00.000-04:00</published><updated>2007-09-14T18:13:04.457-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cadillac'/><title type='text'>Cadillac XLR-V</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RusHX34jV4I/AAAAAAAAC1w/fXy_tZo539M/s1600-h/Cadillac+XLR-V.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 242px; height: 176px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RusHX34jV4I/AAAAAAAAC1w/fXy_tZo539M/s320/Cadillac+XLR-V.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110186308901492610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La XLR, sportiva coupé-cabriolet, rappresenta il modello più esclusivo della gamma Cadillac. Di questa lussuosa sportiva, sbarca oggi nel nostro paese la versione prestazionale, riconoscibile, come sempre, dall’ormai nota lettera “V”, simbolo delle Cadillac più spinte. La struttura della cugina… La Cadillac XLR-V è basata sul telaio della Corvette C6 e sotto il lungo cofano presenta una motore V8 Northstar-SC da 4,6 litri di cilindrata e 450CV. Il design è esclusivo, tagliente ed elegante. Nessuna bombatura o muscolo vistoso, ma semplici piccole dettagli a sottolineare la grinta, le ambizioni e le potenzialità della Cadillac con la “V”. Spiccano le grandi griglie cormate a coprire le ampie prese d’aria, gli appena accennati elementi aerodinamici nella parte bassa della carrozzeria e si notano le due coppie di uscite ravvicinate dei terminali di scarico. Massima classe per l’ambiente. All’interno nulla è spartano e racing, ma tutto è lussuoso, elegantissimo, esclusivo: cura artigianale nell’utilizzo di materiali di alta qualità, il tutto in un contesto sobrio. Ugualmente molto elevata è la qualità del comfort, a cui contribuiscono le sospensioni attive MRC, con la loro capacità di modulare la propria azione ammortizzante in relazione allo stile di guida, la accurata configurazione anatomica dei sedili e l’efficace insonorizzazione dell’abitacolo, a tetto chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuore generoso. Sotto il cofano, come suddetto, c’è un poderoso pluricilindrico. Il V8 Northstar, è nella specifica versione SC di 4.4 litri dotata di sovralimentazione con compressore volumetrico e intercooler, integrati entro la V del blocco cilindri in modo da realizzare un gruppo estremamente compatto, che non ha richiesto modifiche di spazio al vano motore. Il V8 Northstar-SC sviluppa una potenza di ben 450CV, con una coppia massima di 57,5 kgm. Tale potenza è gestita dalla nuova trasmissione automatica HydraMatic 6L80 a 6 rapporti a gestione elettronica tramite un software che consente modalità di utilizzo sia totalmente automatica con capacità auto-adattativa, per ottimizzare prestazioni e consumi in relazione allo stile di guida del pilota, sia manuale, sia sequenziale. Alte prestazioni… Questo esclusivo gruppo motore-trasmissione pone Cadillac XLR-V al top delle prestazioni della sua categoria, con un’accelerazione da 0-100 km/h inferiore a 5” ed una punta velocistica massima di oltre 275 km/h. L’assetto dell’autotelaio è stato debitamente ricalibrato sia nella taratura di base delle sospensioni attive MRC, barre anti rollio incluse, sia nelle misure di cerchi e pneumatici. I nuovi cerchi sport da 19 pollici Sport in alluminio a 10 razze verniciati in colore argento, montano radiali runflat Pirelli Eufori@ nelle misure 235/45-19 anteriori e 255/40-19 posteriori. Prezzo in linea… La sportivissima versione V della XLR è disponibile presso la rete di concessionari ufficiali Cadillac e Corvette sul territorio italiano ad un prezzo di 93.150 Euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2121017745658905618?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2121017745658905618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2121017745658905618&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2121017745658905618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2121017745658905618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/09/cadillac-xlr-v.html' title='Cadillac XLR-V'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RusHX34jV4I/AAAAAAAAC1w/fXy_tZo539M/s72-c/Cadillac+XLR-V.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2424177249929185237</id><published>2007-09-13T14:25:00.000-04:00</published><updated>2007-09-13T14:26:33.316-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volvo'/><title type='text'>Volvo V70</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RumAyn4jVfI/AAAAAAAACyw/Yox8oyD1hFw/s1600-h/Volvo+V70.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 248px; height: 186px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RumAyn4jVfI/AAAAAAAACyw/Yox8oyD1hFw/s320/Volvo+V70.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109756859416532466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sarà in mostra alla prossima kermesse ginevrina e successivamente in vendita dall’agosto 2007 la nuova Station Wagon Volvo. V70 vanta generose dimensioni con 4,81 metri di lunghezza (+14,3 cm rispetto alla precedente) e 1,86 metri di larghezza (+6 cm). Sotto il cofano… Per la prima volta sotto il cofano di una Volvo V70 troviamo un motore sei cilindri, mentre la scelta delle motorizzazioni è più ampia che mai, spaziando, per l’appunto, dai sei cilindri (il nuovo T6 285 CV e il 3.2 da 238 CV) ai diesel a basso consumo per arrivare alla variante FlexiFuel a bio-etanolo da 145 CV. La V70 adotta il 2,4 litri da 163 cv e 340 Nm di coppia, oltre al potente D5 da 185 cv e 400 Nm di coppia. Bimbi a bordo! Rispetto all’attuale V70 lo spazio dei sedili posteriori è aumentato. Le famiglie con bambini piccoli possono inoltre sfruttare un’innovazione che costituisce una "prima" mondiale: sedili per bambini integrati a doppio cuscino regolabili in altezza in due diverse posizioni. Gli airbag a tendina sono stati ingranditi di 60 mm; in combinazione con i nuovi cuscini rialzati e la robusta struttura laterale garantiscono una più efficace protezione dagli impatti laterali per i bambini di tutte le età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lusso e versatilità. Nonostante l’introduzione di numerosi elementi di lusso, la nuova V70 fa un importante passo avanti con un portabagagli aumentato sia nel volume che nella praticità. Grazie ad alcuni nuovi dettagli ed accessori funzionali, il proprietario della nuova Volvo V70 potrà adattare l’auto e personalizzarla in modo che risponda al meglio alle sue specifiche esigenze. La divisione 40/20/40 dei sedili posteriori rende l'auto più flessibile. Altri esempi di funzionalità curata nei minimi dettagli comprendono l'azionamento elettrico del portellone posteriore, il fondo del bagagliaio scorrevole ed un vano portaoggetti sotto la zona portabagagli che si chiude a chiave quando si chiude il portellone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Design dinamico. “Utilizzando un design innovativo, abbiamo appeso al chiodo una volta per tutte le forme squadrate associate alle nostre station wagon. Da fuori, quest’auto ha una linea dinamica. Ma con l’aiuto dell’ingegnoso portellone sovrapposto, con i fanali posteriori che lo seguono quando lo si apre, lo spazio all’interno dell’auto è maggiore rispetto alla precedente V70”, afferma Steve Mattin, direttore del design. Multicolori. La nuova V70 è disponibile con 16 diversi colori per la carrozzeria, due dei quali sono completamente nuovi. Le nuove livree, Conchiglia e Azzurro Ghiaccio, sono stati studiati per enfatizzare il lato più sportivo e lussuoso della Station Wagon. Per gli interni sono disponibili sei rivestimenti in tre colori. Oltre a Grigio Sabbia e Nero Antracite è disponibile un vivace colore Rosso Mirtillo in cui i dettagli rossi sui sedili e i pannelli delle portiere contrastano in modo elegante con il nero degli altri accessori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2424177249929185237?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2424177249929185237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2424177249929185237&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2424177249929185237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2424177249929185237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/09/volvo-v70.html' title='Volvo V70'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RumAyn4jVfI/AAAAAAAACyw/Yox8oyD1hFw/s72-c/Volvo+V70.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-185797059040431220</id><published>2007-08-25T09:18:00.000-04:00</published><updated>2007-08-25T09:19:35.427-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toyota'/><title type='text'>Toyota Rav4 Crossover</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RtAsWBGmdkI/AAAAAAAAChM/R5ZGuCviE98/s1600-h/Toyota+Rav4+Crossover.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 241px; height: 161px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RtAsWBGmdkI/AAAAAAAAChM/R5ZGuCviE98/s320/Toyota+Rav4+Crossover.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102627134575638082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si riconosce per l’assenza della ruota di scorta sul portellone posteriore la nuova versione della Toyota Rav4. Si chiama “Crossover” e si presenta con un aspetto dinamico e con le doti più sportive dell’intera gamma. Enfatizza, infatti, le doti stradali e sportive della sport utility Toyota. Cerchi grandi e runflat… Rav4 Crossover è dotata di esclusivi cerchi in lega leggera a 5 razze con diametro di 18 pollici e pneumatici “Runflat”. Il portellone posteriore senza ruota di scorta e l’assenza dei roof rails sul Rav4 “Crossover” ne enfatizzano ulteriormente l’aspetto meno fuoristradista della nuova versione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima 1, poi 3… La Rav4 Crossover sarà disponibile da subito nella versione equipaggiata con il più potente turbodiesel, il 2.2 D-4D da 177 CV nell’allestimento Luxury. Dopo l’estate, invece, dovrebbero arrivare altre due versioni della Crossover, con il 2 litri a benzina da 152 CV e con il 2.2 D-4D da 136 cavalli. Terza generazione per il SUV di successo… Nel 2006 è stata lanciata la terza generazione della Rav4, e come da programma, il successo non si è fatto attendere. Rav4 continua a riscuotere consensi, confermando Toyota come il costruttore leader nel segmento dei SUV compatti. Il 2006 non soltanto è stato l’anno del lancio della terza generazione di questo modello, ma è stato anche quello in cui si è registrato il più alto numero di unità vendute: 19.676. Un successo che si conferma nel 2007 con 7.864 unità vendute nei primi quattro mesi (con un obiettivo di 20.000 unità per il 2007) e che porta il numero totale di Rav4 commercializzati in Italia a più di 115 mila.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-185797059040431220?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/185797059040431220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=185797059040431220&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/185797059040431220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/185797059040431220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/toyota-rav4-crossover.html' title='Toyota Rav4 Crossover'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RtAsWBGmdkI/AAAAAAAAChM/R5ZGuCviE98/s72-c/Toyota+Rav4+Crossover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6604911714494526560</id><published>2007-08-20T19:22:00.000-04:00</published><updated>2007-08-20T19:24:40.518-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chrysler'/><title type='text'>Chrysler Crossfire SRT-6 coupé 2004</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RsoioBGmdNI/AAAAAAAACes/SaU5sGN9ITw/s1600-h/Chrysler+Crossfire+SRT-6+coup%C3%A9+2004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 280px; height: 122px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RsoioBGmdNI/AAAAAAAACes/SaU5sGN9ITw/s320/Chrysler+Crossfire+SRT-6+coup%C3%A9+2004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100927598836741330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Chrysler Crossfire è tecnologia raffinata, design emozionale e piacere della guida sportiva. Ad un anno dal suo lancio sul mercato italiano, Chrysler annuncia l'arrivo della versione ad alte prestazioni SRT-6, evoluzione estrema delle caratteristiche dinamiche di Crossfire coupé. Presentata in anteprima mondiale al 74° Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra, Chrysler Crossfire SRT-6 coupé sarà il primo modello Chrysler con il marchio SRT ad essere commercializzato al di fuori del Nord America. Chrysler Crossfire SRT-6 coupé è equipaggiata con un 3.2 litri sovralimentato capace di esprimere una potenza di 334 CV (246 kW). Dispone di un assetto spiccatamente sportivo, un eccezionale impianto frenante, nuove soluzioni aerodinamiche ed un allestimento dell'abitacolo pensato per gli appassionati delle auto ad alte prestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentato in occasione del Salone di Detroit 2002, lo Street Racing Technology comprende il team di ingegneri del reparto corse Chrysler ed i tecnici Mopar Performance Parts. "Si tratta di un team composto da veri appassionati, professionisti estremamente competenti che amano il loro mestiere e lo considerano il più bel lavoro al mondo" ha detto Dan Knott, Director Street and Racing Technology del gruppo Chrysler. SRT produce parti speciali per vetture protagoniste delle competizioni americane molto apprezzate da tutti gli appassionati che desiderano qualcosa in più dalle loro automobili di serie. Il team Street Racing Technology ha realizzato ad oggi tutti i veicoli Dodge SRT: Dodge Viper SRT-10, la quintessenza dell'auto sportiva americana che arriverà a fine anno sui mercati europei, Dodge SRT-4, la berlina compatta preferita dai preparatori americani ed il pick-up Dodge Ram SRT-10 equipaggiato con l'8.3 litri di Dodge Viper, entrato nel Guinness dei Primati per essere il più veloce pick-up prodotto in serie al mondo. "SRT ha sempre cercato di elevare il livello delle prestazioni ed imporsi come un punto di riferimento" ha affermato Knott. "Per farlo, nostro obiettivo è lavorare essenzialmente su motorizzazione, assetto, freni, esterni, allestimenti interni e realizzare veicoli che rappresentino il massimo in termini di sportività e prestazioni". Il 3.200-V6 sovralimentato da 334 CV (246 kW) di potenza e 42,8 kgm (420 Nm) di coppia, permette a Chrysler Crossfire SRT-6 coupé di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi. Dotato di turbocompressore e di intercooler acqua-aria, il 3,2 litri 18 valvole mette a disposizione il 90% della sua coppia massima in un'ampia gamma di regimi di rotazione, tra i 2.300 ed i 6.200 giri/minuto. Chrysler Crossfire SRT-6 è equipaggiata con una versione particolarmente evoluta della trasmissione automatica a 5 marce con AutoStick presente a richiesta su Chrysler Crossfire, in grado di gestire la potenza del motore e la sua maggiore coppia ai bassi regimi. La velocità massima è autolimitata a 255 km/h.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza del marchio SRT su un'automobile impone che le sue prestazioni rappresentino un punto di riferimento da ogni punto di vista. Prove effettuate sulle autostrade tedesche, sui circuiti ovali ad alta velocità, in pista e sulle strade più impegnative del mondo hanno confermato che Chrysler Crossfire SRT-6 è in grado di fornire quel genere di prestazioni che gli appassionati cercano, grazie anche ad un assetto e ad un comportamento su strada davvero speciali. Gli ingegneri del team SRT hanno irrigidito l'assetto originale rendendo ancora più sportivo il comportamento della vettura e riducendone il sottosterzo. Ciò è stato ottenuto irrigidendo la taratura delle sospensioni: le molle anteriori e posteriori sono ora da 790 N/cm e 840 N/cm contro i 530 N/cm della versione 3.2 litri da 215 CV. Gli pneumatici adottati per Chrysler Crossfire SRT-6 sono di tipo UHP per altissime prestazioni Michelin Pilot Sport da 225/40 ZR18 (anteriori) e 255/35 ZR19 (posteriori). Il controllo elettronico della tenuta di strada (ESP) è stato regolato in modo specifico per guidare questa biposto in modo ancora più brillante, lasciando il piacere al conducente di controllare la vettura in sbandata. Per fare in modo che Chrysler Crossfire SRT-6 fosse in grado di fermarsi in spazi estremamente ridotti ed avesse un'ottima resistenza al fading, gli ingegneri del team SRT l'hanno equipaggiata con quattro freni a disco ventilati (anteriori da 330 x 32 mm, posteriori da 300 x 22 mm) con due pinze anteriori da 44/44 mm e posteriori da 42/42 mm. Questa soluzione permette a SRT-6 di fermarsi da 100 a 0 km/h in appena 35 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le modifiche alla carrozzeria suggerite dall'esperienza agonistica hanno migliorato le prestazioni, differenziando la versione SRT-6 da quella originale. Chrysler Crossfire SRT-6 coupé ha uno spoiler posteriore fisso che trasmette un'immediata immagine di velocità e di potenza, ma che soprattutto riduce la portanza e migliora l'equilibrio aerodinamico alle alte velocità. Uno spoiler aggiunto elegantemente al bordo dello spoiler anteriore svolge un'analoga funzione aerodinamica sull'avantreno e migliora il flusso dell'aria verso il circuito di raffreddamento. Le originali ruote in lega di alluminio (anteriori da 18 pollici, posteriori da 19 pollici) con disegno a 15 razze danno un ulteriore tocco di sportività all'aspetto esteriore di Crossfire SRT-6. All'interno dell'abitacolo di Chrysler Crossfire SRT-6, raffinate finiture dal carattere sportivo ed il tachimetro con fondo scala di 320 km/h, richiama immediatamente al temperamento della vettura. Chrysler Crossfire SRT-6 ha sedili avvolgenti studiati per garantire un maggior sostegno nell'uso quotidiano così come per l'uso su pista. Rivestiti in pelle Nappa Pearl, trattengono meglio i loro occupanti grazie alla presenza dei fianchetti e delle imbottiture rivestite in alcantara. Il logo SRT-6 è ricamato sui poggiatesta. Cuciture appena accennate di colore grigio sui sedili e sul volante completano la finitura interna della versione 2005 di Crossfire SRT-6.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6604911714494526560?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6604911714494526560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6604911714494526560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6604911714494526560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6604911714494526560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/chrysler-crossfire-srt-6-coup-2004.html' title='Chrysler Crossfire SRT-6 coupé 2004'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RsoioBGmdNI/AAAAAAAACes/SaU5sGN9ITw/s72-c/Chrysler+Crossfire+SRT-6+coup%C3%A9+2004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-901442710236092137</id><published>2007-08-11T21:11:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T21:14:29.383-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Honda'/><title type='text'>Honda FR-V 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5e6B4EyKI/AAAAAAAACZo/4kzFDRdAocw/s1600-h/Honda+FR-V+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 249px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5e6B4EyKI/AAAAAAAACZo/4kzFDRdAocw/s320/Honda+FR-V+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097616179259033762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’anticonformista è colui che non segue idee ed abitudini predominanti in un dato ambiente sociale e periodo storico. La Honda FR-V è un’auto molto particolare e versatile che non ha mai seguito la moda del momento, ma ha potuto costruirsi una propria nicchia di mercato dove la concorrenza è davvero limitata. Una 3+3. E’ una monovolume media, da sei posti veri posizionati su due file, in poche parole una 3+3 che ispira lunghi viaggi in compagnia. Insomma alla Honda hanno visto lungo ed ora che la piazza sembra orientata anche verso modelli dalla forte personalità, si ritrova un’auto già conosciuta ed affidabile, un punto fermo del settore che torna alla ribalta con un restyling leggero e nuovi motori. A livello estetico ha, nel bene e nel male, un suo fascino che non segue certo i soliti luoghi comuni e sotto il “vestito”, un nuovo motore 1.8 litri i-VTEC da 140 cv nuovo di zecca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovo trucco. Insomma si è rifatta il “trucco” limando e migliorando il suo già ricco carnet tecnico, che fa della comodità e della funzionalità le sue armi migliori. Punta molto su design, modularità e qualità, lo studio stilistico è indirizzato a dare un’immagine solida e robusta, in particolar modo nella zona anteriore, dove cambia la calandra, scudo e fari, senza dimenticare quel “pizzico” di dinamicità, che si esprime nella tipica forma del posteriore. Interni più curati. Molta cura è stata posta anche per gli interni, la plancia è molto curata e piacevole al tatto. La posizione di guida è comoda, con il cambio e la pedaliera ben posizionati. L’assemblaggio, la finitura e la qualità dei materiali utilizzati sono di gran pregio. Il cruscotto è ben leggibile, basta un colpo d’occhio per consultare la strumentazione ed il pannello di controllo al centro della plancia si raggiunge con facilità. Il climatizzatore si regola facilmente con i comandi al centro della plancia, comodi da utilizzare ed a portata di mano. Il sedile centrale anteriore si può ribaltare per trasformarsi in un comodo piano d’appoggio con due nicchie portaoggetti e dei portabicchieri. Tra le altre dotazioni ricordiamo la presa ausiliaria per i-Pod ed il lettore/registratore audio digitale sulle versioni Comfort Plus ed Executive. V-TEC sotto il cofano. Il nuovo motore 1.8 litri i-VTEC da 140 cv, dispone di una coppia massima di 174 Nm a 4.300 giri/min, consente alla nuova FR-V di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e di raggiungere la velocità massima di 190 km/h. Il tutto con un consumo medio dichiarato di 7,5 litri/100 km. A questo motore, può essere abbinato il nuovo cambio automatico a 5 rapporti. Al volante della nuova FR-V. Su strada stupisce per silenziosità e linearità di erogazione, si viaggia in estremo comfort, coadiuvati dalla proverbiale tenuta di strada e piacere di guida dei modelli Honda. A questo si affianca la variante diesel, il noto 2.2 i CTDi da 140 cv (consumo medio 6,3 litri/100 km), ora equipaggiato con filtro anti-particolato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-901442710236092137?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/901442710236092137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=901442710236092137&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/901442710236092137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/901442710236092137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/honda-fr-v-2007.html' title='Honda FR-V 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5e6B4EyKI/AAAAAAAACZo/4kzFDRdAocw/s72-c/Honda+FR-V+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6682655400045569754</id><published>2007-08-11T21:08:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T21:10:32.204-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fiat'/><title type='text'>Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150 CV</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5d8R4EyJI/AAAAAAAACZg/H3_sL-M4jWA/s1600-h/Fiat+Bravo+1.4+T-Jet+150+CV.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 244px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5d8R4EyJI/AAAAAAAACZg/H3_sL-M4jWA/s320/Fiat+Bravo+1.4+T-Jet+150+CV.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097615118402111634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si aprono oggi in Italia gli ordini di Fiat Bravo equipaggiata con motroe sovralimentato 1.4 T-Jet da 150 CV. Disponibile negli allestimenti Dynamic, Emotion e Sport, la nuova versione ha un listino prezzi (chiavi in mano) che parte da 20.280 € e che propone di serie, su tutti gli allestimenti, il sofisticato sistema ESP completo di Hill holder. 55.000 gli ordini per la Bravo... La nuova motorizzazione amplia la gamma della Fiat Bravo che vede oltre 55.000 ordini raccolti dal lancio (fine gennaio 2007) al 30 giugno (oltre il 50% al di fuori dell’Italia). E in Italia, dal mese di aprile, cioè da quando il ritmo di consegne è andato a regime, Fiat Bravo è leader della categoria con una quota media di quasi il 17%. Inoltre, il mix di vendite è composto dagli allestimenti più ricchi: il 35% dei clienti sceglie le versioni top di gamma (Emotion e Sport) e il 60% l’allestimento Dynamic. Infine, la motorizzazione preferita dal 70% dei clienti è il brillante 1.9 Multijet da 120 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccola cubatura, tanta coppia... Il 1.4 T- Jet da 150 CV è il primo di una nuova famiglia di propulsori che equipaggeranno Bravo (si aggiungerà a breve anche il 1.4 T-Jet da 120 CV) che applicano la filosofia del downsizing: l’adozione di un turbocompressore di nuova generazione, abbinato ad un motore di cilindrata ridotta, che consente di esprimere prestazioni confrontabili o superiori a propulsori di cilindrata superiore, ma con consumi ed emissioni inferiori. La presenza del turbo aumenta sensibilmente la coppia massima rendendola disponibile a un regime di giri molto basso, con il risultato di offrire grande elasticità e una prontezza di risposta senza confronti rispetto ai tradizionali motori aspirati. Il tutto con una fondamentale semplicità costruttiva che va a beneficio della robustezza e dell’affidabilità. Più veloce con un tasto... Il T-Jet sviluppa una potenza massima di 150 CV a 5.500 rpm e una coppia massima di 206 Nm, praticamente costante fra i 2.000 rpm e i 5.000 rpm. Le prestazioni sono davvero interessanti: la velocità massima è di 212 km/h mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 8,5 secondi. Inoltre, sulla versione Sport, la funzione overboost attivata dal pulsante “Sport”, agendo sulla mappatura della centralina e sulla pressione del turbo (oltre che sul carico al volante), migliora ulteriormente la coppia massima a 230 Nm e l’accelerazione a 8,2 secondi. Infine, i consumi di 7,1 l/100 km rendono tale prestazione ancora più interessante, posizionando Fiat Bravo 1.4 16v T-Jet da 150 CV come la migliore tra i suoi diretti concorrenti in termini di rapporto accelerazione-consumi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6682655400045569754?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6682655400045569754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6682655400045569754&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6682655400045569754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6682655400045569754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/fiat-bravo-14-t-jet-150-cv.html' title='Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150 CV'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5d8R4EyJI/AAAAAAAACZg/H3_sL-M4jWA/s72-c/Fiat+Bravo+1.4+T-Jet+150+CV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6909068943974717989</id><published>2007-08-11T21:06:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T21:08:02.159-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaguar'/><title type='text'>Jaguar XJ 2.7 Diesel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5dYR4EyII/AAAAAAAACZY/q8uZHzfRQ4o/s1600-h/Jaguar+XJ+2.7+Diesel.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 234px; height: 175px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5dYR4EyII/AAAAAAAACZY/q8uZHzfRQ4o/s320/Jaguar+XJ+2.7+Diesel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097614499926820994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;All’incredibile eleganza dell’ammiraglia Jaguar XJ il Costruttore anglosassone unisce la fruibilità del motore Diesel. Decide di equipaggiare questa berlina top di gamma con il V6 turbodiesel che già abbiamo avuto modo di apprezzare sulla S-Type, un twin-turbo capace di ottime prestazioni, consumi limitati e una silenziosità incredibile, tanto da rendere assolutamente non percepibile la tipologia di motore. L’aggiunta del motore Diesel completa la gamma della XJ, Jaguar può in questo modo può offrire una motorizzazione turbodiesel su tutta la propria gamma di berline, iniziano dalla X-Type, passando poi per la S-Type e aggiungendo ora questa ammiraglia XJ. L'ammiraglia leggera. La XJ è la prima vettura di serie Jaguar realizzata con una struttura monoscocca in alluminio leggero, una tecnologia che permette di ridurre drasticamente i pesi e quindi prestazioni dinamiche assolutamente migliori di molte ammiraglie della concorrenza. A questo si aggiungono poi motorizzazioni sempre potenti, a partire dal 3 litri da 238 CV, il 3,5 litri da 258 CV, il 4,2 litri da 298 CV e la versione sovralimentata di quest’ultimo da ben 395 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva il diesel. A questa importante gamma di motori si aggiunge il V6 2.7d che eroga ben 207 CV e soprattutto una coppia massima pari a 435 Nm a 1.900 g/m. Grazie a questi valori, ed alla leggerezza della vettura, la XJ 2.7d vanta accelerazioni e riprese particolarmente rapide (passa da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi). Isolamento da Studio di registrazione! Il massimo comfort di viaggio è tra le assolute priorità nella progettazione di una vettura di questo segmento per cui con l’adozione di questo motore diesel gli ingegneri sono andati ad intervenire per avere la massima silenziosità nell’abitacolo: la rumorosità viene ridotta ai livelli più bassi grazie ad un sistema integrato che utilizza materiali fonoassorbenti sulla parete interna del cofano motore, guarnizioni ermetiche tra il pannello del cofano ed il vano motore ed una nuova doppia struttura della paratia per abbattere il rumore del motore all’interno dell’abitacolo. La XJ 2.7 diesel è, inoltre, la vettura più silenziosa della sua categoria riguardo alla rumorosità esterna. La “Vehicle Certification Agency” ha rilevato che il livello di rumorosità della XJ è più basso di circa 7 decibel rispetto al limite previsto dalla normativa europea in tema di vetture diesel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si viaggia su un cuscino d'aria! La XJ 2.7 twin-turbo diesel è la migliore della sua categoria per quanto riguarda l’isolamento delle vibrazioni del motore al minimo. Tale risultato è stato ottenuto grazie ai supporti attivi del motore, che sono stati introdotti su tutti i modelli 2006 della XJ e rappresentano un’assoluta novità in campo automobilistico. I supporti del motore sono stati progettati e sviluppati in collaborazione con la Avon Automotive. I motori diesel generano un livello di vibrazioni molto maggiore rispetto agli equivalenti propulsori a benzina, ragione per cui i supporti montati sulla XJ diesel variano. I supporti attivi utilizzano un sistema di controllo elettronico ed un meccanismo motorizzato per eliminare il 90 per cento delle vibrazioni del motore al minimo, un notevole impatto sui livelli di vibrazioni che possono essere avvertiti dagli occupanti della vettura. Altri aggiornamenti della gamma. In coincidenza con l’introduzione del nuovo motore diesel è stata apportata tutta una serie di miglioramenti sull’intera gamma per rendere questa ammiraglia sempre più elegante, confortevole esclusiva e prestazionale. La gamma XJ 2006 presenta, inoltre, una serie di nuovi equipaggiamenti che ora sono di serie su tutti i modelli. La carrozzeria presenta Impercettibili cambiamenti, mentre una gamma di ausili alla guida come il sistema di controllo della pressione pneumatici (Tyre Pressure Monitoring System), il limitatore automatico della velocità (ASL) ed il sistema senza fili Bluetooth ne fanno una vettura più sicura oltre che offrire un ambiente ancor più rilassante. Inoltre Jaguar è la prima industria automobilistica ad introdurre nel settore delle vetture premium un vetro stratificato fonoassorbente. Questo vetro riduce la rumorosità aerodinamica e quella del motore fino a 5 decibel rispetto ad un normale vetro stratificato. Allo stesso tempo, l’airbag del lato guida è ora isolato dallo sterzo, garantendo un significativa riduzione delle vibrazioni che vengono trasmesse al guidatore. Tutte le XJ montano di serie cerchi in lega da 19” e 20” oltre al sistema di controllo Jaguar della pressione pneumatici (TPMS), il quale segnala al guidatore un eccessiva perdita di pressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul strada seduti nel salotto. Ma è acceso o spento? Straordinario, come per le motorizzazioni a benzina, si fa quasi fatica ad avvertire se il potente V6 twinturbo è già avviato. Il contagiri fermo ben sotto i 1000 giri ci viene in aiuto! Le vibrazione sono praticamente assenti. L'ammiraglia del Giaguaro la conosciamo bene, una berlina di lusso che della sua leggerezza fa la carta vincente! Con i 207 CV, molti di meno delle sue dirette concorrenti più pensante e con motori di cilindrata maggiore, la XJ D è capace di prestazioni anche migliori della più piccola S-Type! La velocità massima è di 225 km/h e nello scatto 0-100 km/h ferma il cronometro a 8,2 secondi, stesso tempo della versione 3.0 V6 benzina da 238 CV. Ovviamente la carta vincente della XJ 2.7 Twin-Turbo Diesel è da ricercare nei costi di gestione. Consumi contenuti e intervalli di manutenzione programma più ampi rispetto ai modelli a benzina. Inoltre secondo fonte Jaguar, la previsione di costo di un tagliando rispetto ad esempio ad una Mercedes S320 Cdi è del 27% in meno!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6909068943974717989?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6909068943974717989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6909068943974717989&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6909068943974717989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6909068943974717989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/jaguar-xj-27-diesel.html' title='Jaguar XJ 2.7 Diesel'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5dYR4EyII/AAAAAAAACZY/q8uZHzfRQ4o/s72-c/Jaguar+XJ+2.7+Diesel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3543225499293725333</id><published>2007-08-11T21:03:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T21:05:18.318-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jeep'/><title type='text'>Jeep Wrangler 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5cvx4EyHI/AAAAAAAACZQ/eHumrkrzSDg/s1600-h/Jeep+Wrangler+2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 242px; height: 181px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5cvx4EyHI/AAAAAAAACZQ/eHumrkrzSDg/s320/Jeep+Wrangler+2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097613804142119026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Jeep Wrangler ha rappresentato l’oggetto dei desideri di tre generazioni di giovani e meno giovani. Un’icona per chi ama la vita avventurosa o semplicemente vuole spostarsi ed apparire con una auto fuori dagli schemi e assolutamente ricca di personalità. Così da 65 anni Jeep continua ad accrescere le leggendarie doti della Wrangler. Il costruttore annuncia a Detroit, per il modello 2007, maggiori doti fuoristradistiche, miglior comportamento su strada, interni più spaziosi e confortevoli, maggiore potenza e coppia motrice, più sicurezza attiva e passiva e maggiore funzionalità! La nuova Wrangler sarà disponibile in tre differenti versioni Wrangler X, Sahara e Rubicon. Nuove combinazioni di capote, portiere e parabrezza, nove originali tonalità di colore per la carrozzeria, cerchi da 16, 17 e 18 pollici consentono una maggiore personalizzazione del nuovo Jeep Wrangler 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nata per arrivare ovunque. La nuova Wrangler rispetto alla precedente affronta il fuoristrada con una maggiore altezza da terra (che insieme al ridotto sbalzo anteriore e posteriore, permettono angoli di attacco, superamento dossi ed uscita pari rispettivamente a 44,3°, 25,4° e 40,4°), cerchi e pneumatici maggiorati, assali rigidi ad alta resistenza, sistema di trazione Command-Trac® con riduttore Rock-Trac™ di nuova generazione, nuovi bloccaggi elettrici degli assali e scollegamento elettronico della barra stabilizzatrice anteriore (sistema denominato Active Sway Bar System). Jeep Wrangler X e Sahara dispongono di una versione migliorata dell’assale anteriore Dana 30 e del Dana 35 posteriore. La versione Rubicon, invece, è equipaggiata con assali anteriori e posteriori ad alta resistenza Dana 44. Quest’ultimo è inoltre disponibile a richiesta su tutti i modelli incluso nel pacchetto traino. Nel fuoristrada più estremo per garantire una valida protezione del serbatoio carburante, della scatola ripartitore e della coppa dell’olio del cambio, sono presenti tre differenti protezioni sottoscocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più comfort in strada con l'assetto riprogettato. Gli accorgimenti per un migliore comportamento sull’asfalto prevedono una struttura molti più resistente alla torzione, il passo allungato, e le carreggiate allargate. L’assetto è tutto più morbido, con molle meno rigide e una maggiore escursione in compressione ed estensione per gli ammortizzatori. Più comoda e versatile. Gli interni del nuovo Jeep Wrangler 2007 sono studiati per garantire una maggiore funzionalità, aumentare il comfort degli occupanti e migliorare l’ergonomia. L’abitacolo è stato totalmente riprogettato e presenta un nuovo quadro strumenti, una nuova consolle centrale e nuovi sedili avvolgenti con schienale alto. Il tutto con una spaziosità superiore. Diverse soluzione per coprirsi la testa... L’inedito hardtop è modulare ed è formato da tre pannelli, uno per il lato sinistro, uno per il destro ed infine uno posteriore. I pannelli laterali sono è facilmente smontabili da una sola persona. Sulla nuovo Jeep Wrangler 2007 è inoltre disponibile l’innovativa capote Sunrider™ che può essere utilizzata come tetto apribile oppure abbassata completamente. La capote può essere anche ripiegata completamente all’indietro sopra guidatore e passeggero anteriore creando un’ampia apertura. Un V6 più leggero, compatto e potente del vecchio 6 cilindri in linea. Sotto il cofano tutte le versioni di Jeep Wrangler 2007 saranno equipaggiate con il nuovo motore 3,8 litri V6 che sostituisce il precedente 6 cilindri in linea Power-Tech di 4.000 cc più pesante e voluminoso. Il nuovo propulsore sviluppa 205 CV, ha una coppia massima di 325 Nm ed è abbinato ad un cambio manuale a 6 marce oppure ad una trasmissione automatica a 4 rapporti. Maggiore sicurezza e funzionalità! Presenti sulla nuova Wrangler controllo elettronico di stabilità (ESP), sistema elettronico anti-ribaltamento, airbag bifase, airbag laterali montati sui sedili e dispositivo OCS (Occupant Classification System). Alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, navigatore satellitare con monitor full-screen, impianto stereo Alpine® da 368 Watt con funzione MP3, autoradio SIRIUS a richiesta. Esposta già da ora a Detroit, ma diponibile sono per la fine dell'anno. Jeep Wrangler 2007 sarà disponibile a fine 2006 nei principali mercati internazionali, e si prevede anche un nuovo motore turbodiesel, sicuramente molto interessante in un mercato come il nostro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3543225499293725333?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3543225499293725333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3543225499293725333&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3543225499293725333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3543225499293725333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/jeep-wrangler-2006.html' title='Jeep Wrangler 2006'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr5cvx4EyHI/AAAAAAAACZQ/eHumrkrzSDg/s72-c/Jeep+Wrangler+2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-288723199859820663</id><published>2007-08-11T16:45:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T16:46:58.187-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toyota'/><title type='text'>Toyota Aygo Blu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4gKh4ExtI/AAAAAAAACWA/VBzUKTLVE04/s1600-h/Toyota+Aygo+Blu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4gKh4ExtI/AAAAAAAACWA/VBzUKTLVE04/s320/Toyota+Aygo+Blu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097547193494324946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con oltre 40mila Aygo vendute in Italia dal lancio nel 2005, la piccola Toyota conquista una posizione di rilievo nella gamma del costruttore Giapponese e costituisce un boom destinato a proseguire nel tempo. Perfetta cittadina... Versatile, brillante e dai consumi contenuti, la Aygo risponde prontamente alle richieste di un’automobilista giovane, attento all’ambiente ed all’immagine. Particolarmente interessante la versione con cambio meccanico robotizzata M-MT, da oggi anche in un nuovo allestimento. Si chiama Aygo Blu, dalla livrea micalizzata che indossa, e combina la funzionalità e la praticità alla raffinatezza ed eleganza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambio robotizzato e automatico. Eccezionale nel traffico urbano con l’incomparabile facilità di uso e dinamicità del cambio robotizzato, grazie al quale per passare di rapporto in rapporto in maniera sequenziale con un semplice tocco sulla leva. Ancor più semplice e senza pensieri quando si seleziona la modalità “auto”, con il cambio che diventa un vero e proprio automatico, ideale nel congestionato traffico urbano, fatto di continui stop and go. Personalizzata... Il blu tinge la carrozzeria, ma anche alcuni particolari interni: bocchette di aerazione, quadro strumenti e altri particolari sono in tinta con la carrozzeria. Viaggiatrice... Aygo Blu esce dalla città per il weekend e per farlo, di serie, è compreso il “Travel Pack – Samsonite” personalizzato Aygo. Un comodo trolley 45 ore, uno zaino porta PC, un beaty case ed un porta CD. Aygo Blu M-MT è già in listino ed è offerta a 11.300 Euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-288723199859820663?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/288723199859820663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=288723199859820663&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/288723199859820663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/288723199859820663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/toyota-aygo-blu.html' title='Toyota Aygo Blu'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4gKh4ExtI/AAAAAAAACWA/VBzUKTLVE04/s72-c/Toyota+Aygo+Blu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2796082309085606550</id><published>2007-08-11T16:41:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T16:43:47.032-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nissan'/><title type='text'>Nissan Micra 160SR</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4fcB4ExsI/AAAAAAAACV4/uzb3PS1jWXA/s1600-h/Nissan+Micra+160SR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4fcB4ExsI/AAAAAAAACV4/uzb3PS1jWXA/s320/Nissan+Micra+160SR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097546394630407874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ritorna la SR, versione sportiva della Micra che nella versione precedente aveva raccolto larghi consensi tra il pubblico giovane. Anche questa versione, accreditata di un pizzico di pepe in più, soddisferà i guidatori più esigenti. 160 ingannevole... E si, subito i palati più raffinati si sono fatti trarre in inganno dal numero che precede la sigla SR. Non i sono i cavalli! Il cuore della Micra 160SR è il nuovissimo propulsore a quattro cilindri da 1.6 litri, 16 valvole, capace di una potenza massima di 110 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospensioni sportive! Ovviamente la Micra 160SR non poteva ereditare le sospensione della versione base! Ecco allora che al fine di accentuare la maneggevolezza, conferire un tono di sportività alla guida e rendere più preciso il controllo della vettura, le sospensioni sono state irrigidite e il servosterzo è stato modificato. L'avantreno ora presenta una barra antirollio più rigida e molle più dure. Nel retrotreno, invece, è stata modificata la forma delle boccole dei bracci longitudinali ed è stata aumentata la rigidità della barra di torsione. Le ruote sono da 16 pollici e calzano pneumatici della misura 185/50R. I cerchi in lega a 11 razze sono resi ancora più accattivanti dalla colorazione grafite scuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i meno esperti... Per quelli con il piede pesante ma con scarse doti tecniche, l'elettronica viene in aiuto. Niente paura, il controllo elettronico di stabilità è stato integrato nell’equipaggiamento di serie. Abitacolo da supercar. Ovviamente alle numerose modifiche a livello di telaio, anche gli interni sono stati migliorati. Speciali sedili sportivi, pedaliera in alluminio e quadranti della strumentazione grigi con sfondo avorio conferiscono agli interni della Micra 160SR un autentico fascino sportivo. Le prestazioni non mentono mai! Il motore non è potentissimo ma ugualmente in grado di garantire delle ottime prestazioni alla Micra in versione "pepata". La velocità massima è di 183 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 km/h di soli 9.8 secondi e la ripresa in quinta marcia da 80 a 120 km/h è pari a 13,5 secondi. Il tutto sempre con un occhio attento ai costi di esercizio: 6,6 litri di carburante nel ciclo combinato di 100 km, manutenzione e cambi d’olio con intervalli di 30.000 chilometri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2796082309085606550?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2796082309085606550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2796082309085606550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2796082309085606550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2796082309085606550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/nissan-micra-160sr.html' title='Nissan Micra 160SR'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rr4fcB4ExsI/AAAAAAAACV4/uzb3PS1jWXA/s72-c/Nissan+Micra+160SR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6424627996489441478</id><published>2007-08-11T16:40:00.000-04:00</published><updated>2007-08-11T16:41:28.122-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nissan'/><title type='text'>Nissan 350Z Gran Turismo 4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla strada ai videogame, la sportiva di Casa Nissan sbarca nel mondo dei giochi interattivi con una versione del tutto speciale. Grazie a un’intesa esclusiva con Sony, la Nissan 350Z sarà uno dei bolidi a scendere in pista nella prossima e attesissima release di Gran Turismo 4. Ovviamente per celebrare l’evento non poteva mancare una edizione limitata : si chiama 350Z Coupé Gran Turismo 4 e sarà realizzata, per l’Europa, in soli 700 esemplari. Rispetto alla versione “standard” la 350Z GT4 vanta piccole ma significative novità : la più importante è un incremento di potenza, che passa da 280 a 300 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiornamento tecnico al propulsore tra le modifiche più di sostanza, quelle orientate  alla riduzione degli attriti nel motore e ad una maggiore rigidità del monoblocco. Nuovo anche il filtro aria per ottimizzare le caratteristiche di “respirazione”. Più giri in alto, la linea rossa sale infatti a 7000 giri rispetto ai  precedenti 6600, ben 20 i cavalli in più rispetto alla 350Z standard. La velocità massima resta limitata a 250 km/h, ma lo scatto da 0 a 100 km/h ora è di appena 5,8 secondi Più emozioni al volante grazie al propulsore più potente ed anche più reattivo agli input dell’acceleratore, per offrire un’esperienza di guida ancora più travolgente. La 350Z Gran Turismo 4 non passerà inosservata. I colori disponibili per la carrozzeria sono solo due – nero e giallo metallizzato – e gli esclusivi cerchi in lega da 18” a cinque razze le conferiscono una presenza scenica davvero imponente. 700, saranno solo settecento gli esemplari della 350Z GT4 che il mercato Europeo, quindi chiudete e andate a prenotarla subito altrimenti chi resterà a mini vuote non resterà solo che guidarla in Gran Turismo 4.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6424627996489441478?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6424627996489441478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6424627996489441478&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6424627996489441478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6424627996489441478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/nissan-350z-gran-turismo-4.html' title='Nissan 350Z Gran Turismo 4'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7077757895230055153</id><published>2007-08-08T13:32:00.000-04:00</published><updated>2007-08-08T13:34:40.692-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audi'/><title type='text'>Audi A5 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rrn-oR4ExbI/AAAAAAAACTw/BP3u7V8rar0/s1600-h/Audi+A5+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 241px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rrn-oR4ExbI/AAAAAAAACTw/BP3u7V8rar0/s320/Audi+A5+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096384421293245874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Serie 3 Coupé, Mercedes CLK fate attenzione, un’agguerrita concorrente sta per arrivare sulle strade con un aspetto decisamente elegante e sportivo, motori potenti FSI e TDI ed una versione ancor più sportiva. Con una lunghezza di 4,63 metri la Audi A5 rientra fra le Coupé del segmento superiore. I quattro comodi sedili e il volume del vano bagagli di 455 litri la rendono una confortevole vettura da viaggio. Alla sua dinamicità provvedono motori FSI e TDI con una gamma di potenza che va da 170 a 265 CV. Per la trasmissione della forza motrice è possibile scegliere fra trazione anteriore o integrale “quattro”, cambio manuale a sei rapporti o cambio automatico. Linee sportive e muscoli lievemente marcati. Nervature disegnate dal vento e profili regolari. Così si presenta la A5, sobria ed elegante, ma allo stesso tempo estremamente sportiva. Il frontale mostra chiaro e deciso lo spirito della coupé due porte: calandra single frame, i gruppi ottici slanciati e rettangolari e le grandi prese d’aria che evidenziano l’ampiezza del frontale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lussuoso e sportivo l’ambiente. Interni sportivi ed orientati alla guida dinamica, incentrati sul guidatore e progettati seguendo le leggi della massima ergonomia. Materiali di altissimo livello e contenuti tecnologici per il comfort e info-entertainment da ammiraglia. Chiave intelligente Nuova chiave per l’accensione: morbida sagoma e gradevole superficie risulta veramente piacevole al tatto. Ma la caratteristica peculiare è la possibilità di comunicare con la rete di bordo. È, infatti, in grado di memorizzare numerose informazioni come, ad esempio, il chilometraggio attuale ed i messaggi di allarme del sistema di informazione per il conducente. Al momento della manutenzione ciò semplifica e velocizza le procedure di accettazione della vettura. Sotto il cofano i cavalli abbondano! Tutti i propulsori sono dotati di iniezione diretta, quelli a benzina con tecnologia FSI, quelli Diesel con tecnologia TDI Common Rail. Sei cilindri il più potente. La motorizzazione a benzina di punta della Audi A5 è costituita dal nuovo FSI da 3,2 litri dotato dell’innovativo sistema di variazione dell’alzata delle valvole Audi valvelift system. Questa innovazione aumenta notevolmente l’efficienza del motore. Si hanno così maggiore potenza e una dinamica di marcia migliore a fronte di maggiore efficienza. L’Audi A5 3.2 FSI ha 265 CV ed un’erogazione della coppia fluida con una curva a 330 Nm da 3000 a 5000 giri al minuto. In appena 6,1 secondi il 3.2 FSI quattro con cambio manuale a sei marce scatta da 0 a 100 km/h. La velocità massima è stata fissata sui 250 km/h.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Turbo da 170 cavalli. Sarà disponibile in fase successiva ala lancio, un inedito quattro cilindri high-tech 1.8 TFSI da 170 CV. Combinando turbocompressore con iniezione diretta di benzina questo propulsore consente un’accelerazione e una ripresa eccezionali, praticamente in ogni fascia di regime. TDI tutti 6 cilindri. Il Turbodiesel più potente della A5 è una versione completamente rivisitata del 3.0 TDI. Ora ha una potenza di 240 CV e una coppia massima di ben 500 Nm, un’accelerazione di 5,9 secondi e una velocità massima di 250 km/h. Il secondo TDI disponibile per la Audi A5 è il V6 2,7 litri 190 CV con cambio Multitronic. Anche in questo caso le cifre parlano da sole: alla velocità massima di 232 km/h si contrappone un consumo medio di 6,7 litri. E l’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 7,6 secondi conferma la natura sportiva anche di questa versione della Audi A5. La Audi A5 2.7 TDI Multitronic è dotata di trazione anteriore, mentre il TDI 3,0 litri con cambio manuale trasmette la sua forza motrice a tutte e quattro le ruote. Come su numerosi altri modelli Audi, la trazione integrale permanente quattro della Audi A5 distribuisce nella configurazione base, in modo da esaltare le potenzialità dinamiche della vettura, il 40 per cento della forza sull’asse anteriore e il 60 percento sull’asse posteriore. Tale configurazione si automodifica in base alle condizioni di guida e all’aderenza al manto stradale. Multitronic a otto rapporti con modalità Sport. Per la 3.2 FSI e la 2.7 TDI è disponibile il cambio automatico multitronic che offre un comfort ineguagliato con un lungo rapporto di trasmissione massimo è molto parsimonioso nei consumi in quanto lavora sempre nella gamma di rendimento ottimale. Se il conducente preferisce uno stile di guida sportivo, può utilizzare questo cambio in modalità manuale con ben otto rapporti predefiniti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7077757895230055153?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7077757895230055153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7077757895230055153&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7077757895230055153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7077757895230055153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/audi-a5-2007.html' title='Audi A5 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rrn-oR4ExbI/AAAAAAAACTw/BP3u7V8rar0/s72-c/Audi+A5+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-6057623048930634067</id><published>2007-08-03T09:01:00.000-04:00</published><updated>2007-08-03T09:02:59.560-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chrysler'/><title type='text'>Chrysler Crossfire Roadster 2004</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMndx4EweI/AAAAAAAACME/wlP2jfCbSs0/s1600-h/Chrysler+Crossfire+Roadster+2004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 241px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMndx4EweI/AAAAAAAACME/wlP2jfCbSs0/s320/Chrysler+Crossfire+Roadster+2004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094458996044382690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Presentata all'ultimo Salone di Detroit ed ora finalemente pronta per viaggiare sulle nostre strade, la nuova Chrysler Crossfire Roadster. Una sportiva che incarna il puro spirito Roadster fatto di tecnologia, stile, prestazioni e, perché no, status symbol. È equipaggiata con un V6 SOHC a 90 gradi con 18 valvole ed una cilindrata di 3,2 litri, con cambio manuale a sei marce o trasmissione automatica a cinque velocità. Grazie ai 218 CV erogati dal propulsore, insieme ai 210 Nm di coppia, vanta prestazioni velocistiche di tutto rispetto. Ancor più se sposate ad un autotelaio, un sistema di sospensioni altamente tecnologico ed un'elettronica sofisticata. Per aprire il tetto basta sganciare, abbassare e far ruotare il comando posto al centro della traversa del parabrezza. La capote in tessuto viene rilasciata e si solleva di circa venti centimetri, mentre i finestrini vengono abbassati automaticamente. Un pulsante al centro del cruscotto comanda l'apertura del tonneau e la piegatura al suo interno della capote. Tutto in 22 secondi esatti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coda di Crossfire Roadster è decisa e rastremata e pone in bella mostra le grandi ruote posteriori da 19 pollici. Lo spoiler rimane retratto a bassa velocità e si attiva non appena si raggiungono i 95 km/h. Il dinamismo del roll-bar in argento satinato posto immediatamente dietro i sedili del conducente e del passeggero, rafforza lo slancio della carenatura del copri-tonneau. Il lungo cofano e la coda tronca rendono inconfondibile il profilo di Chrysler Crossfire Roadster. Vista posteriormente la Roadster appare con "le spalle larghe", com'è richiesto dai cerchi posteriori maggiorati di un pollice rispetto a quelli anteriori da 18. Il sofisticato abitacolo di Chrysler Crossfire Roadster fa da perfetto complemento all'esterno della carrozzeria. Dal sedile di guida, la linea dorsale sembra continuare attraverso il parabrezza sul quadro strumenti, sulla console centrale e sulla leva del cambio. I sedili sono rifiniti in pelle ed il logo alato Chrysler è impresso su entrambi i poggiatesta. I quadranti degli strumenti di forma circolare sono precisi ed eleganti, con gradazioni di bianco su sfondo nero, cornice nera e finitura in argento satinato. La consolle centrale in silver accomuna in un'unica linea fluida la parte superiore del cruscotto creando un ambiente da vera sportiva. La Crossfire Roadster equipaggialta con il 3.2 18V è in vendita ad un prezzo di listino pari a 39.150 Euro, con il cambio manuale, mentre sono necessari 40.650 Euro per la versione con cambio automatico. Rispetto alla versione Coupè, per entrambi le versioni, è necesario un surplus di 1.500 Euro in meno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-6057623048930634067?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/6057623048930634067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=6057623048930634067&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6057623048930634067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/6057623048930634067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/chrysler-crossfire-roadster-2004.html' title='Chrysler Crossfire Roadster 2004'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMndx4EweI/AAAAAAAACME/wlP2jfCbSs0/s72-c/Chrysler+Crossfire+Roadster+2004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8350153966612854428</id><published>2007-08-03T08:56:00.000-04:00</published><updated>2007-08-03T09:00:18.754-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfa Romeo'/><title type='text'>Alfa Romeo 147 Q2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMmzh4EwdI/AAAAAAAACL8/gXv4zWlvCnw/s1600-h/Alfa+Romeo+147+Q2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMmzh4EwdI/AAAAAAAACL8/gXv4zWlvCnw/s320/Alfa+Romeo+147+Q2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094458270194909650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tenendo conto dell’attuale scenario tecnologico dei turbodiesel che ha visto un forte aumento della coppia da trasmettere alle ruote anche su vetture compatte, Alfa Romeo ha sviluppato il sofisticato sistema Q2, con il differenziale autobloccante. Personalizzata. L’Alfa 147 Q2 propone, all’esterno, baffi, calandra e calotte specchi satinati, spoiler posteriore, codino di scarico cromato, assetto ribassato e la sigla specifica Q2. L’abitacolo. All’interno, invece, questa versione offre una caratterizzazione sportiva come dimostrano: strumento con scala rossa ed illuminazione bianca; rivestimento in pelle con cuciture rosse per volante e per cuffie del cambio e del freno di stazionamento; mostrine del volante e mobiletto centrale di colore grigio scuro; batticalcagno specifico Q2; e pedaliera in alluminio. Completano la dotazione dell’Alfa 147 Q2 i comandi radio al volante, il cruise control, il sistema VDC e i 6 airbag. In più, la vettura in esposizione aggiunge i sedili in pelle a conformazione sportiva con cuciture rosse, impianto audio Bose®, navigatore satellitare e fari allo xenon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autobloccante come nelle competizioni. Il sistema Q2 si basa sulla presenza di un differenziale a slittamento limitato, di tipo meccanico Torsen. In particolare, questo differenziale ha il compito di ripartire la coppia tra le ruote motrici anteriori in modo dinamico e continuo secondo le condizioni di guida e del fondo stradale. Inoltre, abbinato alla esclusiva sospensione anteriore a quadrilatero, il sistema permette un tuning particolarmente efficace del veicolo. Per la guida sportiva. Percorrendo una curva in condizioni di scarsa aderenza (strada bagnata, innevata, fango, ecc.) o guidando in modo sportivo, spesso ci si trova nella condizione di perdita di aderenza della ruota interna, dovuta al fatto che il differenziale ripartisce la coppia alla ruota più “scarica” sottraendola a quella esterna che, essendo gravata dal peso aggiuntivo del rollio della vettura, potrebbe sfruttare un attrito complessivo più elevato. In questa situazione si possono avere due risposte diverse a seconda dell’equipaggiamento della vettura. Infatti, su un modello privo di ASR - VDC, il risultato percepito è un pattinamento della ruota interna, una perdita di controllo del veicolo (forte sottosterzo) e la mancanza di accelerazione all’uscita della curva. Se invece la vettura è dotata di ASR - VDC, l’intervento dei sistemi di assistenza alla guida tolgono potenza al motore, intervenendo sulla valvola a farfalla, rendendo di fatto impossibile la modulazione dell’acceleratore e dando una spiacevole sensazione di calo di potenza e interazione con la vettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succede in presenza del sistema Q2? Nel momento in cui la ruota interna inizia a perdere aderenza, la coppia viene parzialmente trasferita verso la ruota esterna garantendo un minore sottosterzo, una maggiore stabilità, una più alta velocità di percorrenza della curva, un intervento dei sistemi di controllo del veicolo meno frequenti e invasivi. A tutto vantaggio dei piacere di guida e del pieno controllo del veicolo. Terreni a scarsa aderenza. Nella marcia su terreni con condizioni di bassa aderenza, spesso succede di avere le ruote motrici in condizioni di diversa motricità. Per esempio, percorrendo una strada dopo una nevicata o una pioggia intensa, una ruota si trova sul margine della carreggiata, a diretto contatto con la neve residua, mentre l’altra si trova in una zona già pulita o asciutta. In queste particolari condizioni, una partenza o una forte accelerata porta ad avere uno slittamento della ruota con condizioni critiche di attrito, con forti reazioni sul volante, uno spunto inadeguato e la necessità di effettuare continue correzioni con il volante per mantenere la traiettoria. Con il sistema Q2 gli effetti negativi vengono contrastati grazie al trasferimento progressivo di coppia verso la ruota che può sfruttare il maggiore coefficiente di attrito, rendendo più semplice, ad esempio, una partenza in salita su una strada di montagna e più sicura e confortevole la marcia su tratti di strada con mutevoli condizioni del manto stradale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8350153966612854428?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8350153966612854428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8350153966612854428&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8350153966612854428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8350153966612854428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/alfa-romeo-147-q2.html' title='Alfa Romeo 147 Q2'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMmzh4EwdI/AAAAAAAACL8/gXv4zWlvCnw/s72-c/Alfa+Romeo+147+Q2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1912569791143882649</id><published>2007-08-03T08:54:00.000-04:00</published><updated>2007-08-03T08:56:35.338-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfa Romeo'/><title type='text'>Alfa Romeo 8C Competizione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMl6B4EwcI/AAAAAAAACL0/k8VvJcf_cJQ/s1600-h/Alfa+Romeo+8C+Competizione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 239px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMl6B4EwcI/AAAAAAAACL0/k8VvJcf_cJQ/s320/Alfa+Romeo+8C+Competizione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094457282352431554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Debutta a Parigi la versione definitiva dell’affascinante Alfa 8C Competizione, la vettura è direttamente derivata dal concept che destò ammirazione al Salone di Francoforte del 2003 e si è avvalsa nello sviluppo delle migliori competenze tecnico-industriali nell'ambito del Polo Sportivo Alfa-Maserati. In particolare, la cooperazione tra le due Case si è svolta in un'ottica di integrazione tra le funzioni di progettazione di Alfa Romeo e quelle produttive di Maserati. Tradizione... La 8C Competizione si ispira al passato del Marchio milanese: già dal nome evocativo che richiama la grande tradizione sportiva dell’Alfa Romeo. Infatti, la sigla 8C negli anni Trenta e Quaranta ha contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente “otto cilindri” realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano. Invece, il termine “Competizione” vuol essere innanzitutto un omaggio alla “6C 2500 competizione”, coupè sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio-Zanardi nella celebre Mille Miglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente bella! 2 posti secchi e linee pulitissime per questa potente sportiva. Le necessità dell’aerodinamica fortunatamente non hanno influito pesantemente nell’aspetto, che ha mantenuto pulizia nelle forme, sinuosità e molto stile retrò! L’aria avvolge la vettura e segue il suo percorso naturale, non ostacolata da spigoli e irregolarità. Infatti, tutte le superfici e i profili dei montanti e dei vetri, insieme alla forma e alla posizione degli specchietti retrovisori, sono stati ottimizzati sia con calcoli computazionali sia con prove in galleria e dal vero. E’ stata dedicata molta attenzione al fine di creare un effetto “suolo” che ha permesso di ottenere un Cz (coefficiente di deportanza) negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità. Le superfici della vettura sono molto scolpite e abilmente modellate. In dettaglio, grande dinamicità viene impressa dal segno orizzontale “scavato” in corrispondenza al passaruota anteriore verso la fiancata. Le ruote di grandi dimensioni e i possenti “muscoli” dei parafanghi posteriori accentuano la personalità e la forza del modello, senza per questo togliere eleganza a quelle linee che scorrono morbide, quasi a sottolineare la bellezza formale dei singoli elementi degli esterni: il proiettore a “goccia” incastonato come una pietra preziosa nel parafango anteriore, i fanali posteriori a Led sintesi di tecnologia e razionalità, l’essenziale maniglia della porta. Inoltre, nel frontale ritroviamo gli stilemi caratteristici dell’Alfa Romeo, con una nuova interpretazione dei “baffi” e dello scudo. Cuore V8. Sotto il cofano un inedito 8 cilindri a V di 90° e cilindrata di 4691 cm3, progettato con un obiettivo preciso: garantire prestazioni straordinarie, ma senza rinunciare alla fluidità di marcia e alla fruibilità in ogni situazione, dalla pista alla guida nel traffico cittadino. Le massime prestazioni del motore si riassumono in una potenza massima di 450 CV a 7000 g/m, una coppia massima di 470 Nm a 4750 g/m ed un regime massimo di 7500 g/m.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasmissione robotizzata e differenziale autobloccante. Per la 8C Competizione i tecnici ripropongono uno schema più volte utilizzato dalla Casa: l’architettura transaxle con cambio al retrotreno. Questo schema permette di una distribuzione pesi molto efficace per l’handling della vettura. Grazie alla ridotta dimensione assiale del motore e all’integrazione con gli elementi del telaio fin dalle prime fasi di progettazione, tutto il gruppo motopropulsore è stato alloggiato in posizione particolarmente arretrata, come si conviene ad una impostazione sportiva. Il cambio a 6 rapporti, con selezione computerizzata delle marce tramite le levette dietro al volante, è stato sviluppato per garantire cambi marcia velocissimi e può essere utilizzato nelle modalità Manuale-Normale; Manuale-Sport; Automatico-Normale; Automatico-Sport; Ice. Infine, il differenziale autobloccante permette di gestire con straordinaria efficacia accelerazioni e stabilità in ogni situazione. Per la guida… Le sospensioni prevedono uno schema a quadrilateri con portamozzi e bracci in alluminio forgiato e puntone supplementare per il controllo della convergenza. Per assicurare una frenata potente ed efficace anche nell’uso più intenso, l’impianto frenante propone dischi forati e ventilati con pinze freno in alluminio. Inoltre, per “incollare” la vettura all’asfalto sono stati scelti pneumatici da 20” appositamente sviluppati per garantire prestazioni eccellenti: 245/35 all’avantreno e 285/35 al retrotreno, montati su cerchi a fori in alluminio fluoformato per assicurare leggerezza e massima efficienza nella ventilazione dei freni. Infine, per garantire un utilizzo sempre divertente e sicuro in qualunque condizione di guida, la 8C Competizione propone l’ultima edizione del VDC Alfa Romeo, un sistema evoluto di controllo di stabilità e trazione, per garantire al pilota il massimo “feeling” con la vettura.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1912569791143882649?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1912569791143882649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1912569791143882649&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1912569791143882649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1912569791143882649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/08/alfa-romeo-8c-competizione.html' title='Alfa Romeo 8C Competizione'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RrMl6B4EwcI/AAAAAAAACL0/k8VvJcf_cJQ/s72-c/Alfa+Romeo+8C+Competizione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1811676870974843265</id><published>2007-07-30T04:20:00.000-04:00</published><updated>2007-07-30T04:22:30.214-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfa Romeo'/><title type='text'>Alfa Romeo Spider 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2fuB4EwOI/AAAAAAAACKE/FM0M3bwZrlQ/s1600-h/Alfa+Romeo+Spider+2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2fuB4EwOI/AAAAAAAACKE/FM0M3bwZrlQ/s320/Alfa+Romeo+Spider+2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092902366752325858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il quarto modello della "famiglia 159" è di sicuro quello più rappresentativo per la Casa del Biscione. Nella tradizione Alfa Romeo infatti lo Spider ha sempre occupato un posto di rilievo in quanto ha sempre rappresentato l’espressione “libera ed emotiva” dell’auto, dalla Giulietta Spider degli anni 50 passando per il Duetto fino al modello degli anni Novanta. Essenziale e semplice. Sotto questo spirito nasce la nuova Alfa Spider, naturale evoluzione delle versioni spider realizzate dall’Alfa Romeo nella sua lunga storia, vetture che da sempre regalano grandi emozioni, assicurano il massimo del piacere di guida e coniugano una linea da sogno con le prestazioni di motori potenti ed elastici. E la nuova Alfa Spider non fa eccezione confermando quel carattere “essenziale e semplice” di un vero spider unito alla superiorità tecnologica che contraddistingue la “nuova generazione Alfa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eleganza Pininfarina. Sviluppata da Pininfarina in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo, il modello si fa apprezzare immediatamente per l’inconfondibile “eleganza italiana”, uno stile che preannuncia il piacere di una guida sportiva nel pieno rispetto della tradizione del Marchio. Pur mantenendo il frontale coerente con l’ultima generazione Alfa Romeo, la nuova Alfa Spider esprime la continuità evolutiva degli spider Alfa Romeo che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale. Ecco allora le linee filanti della vettura che sembrano invitare l’osservatore a seguirne tutto il perimetro esaltato dalla forma pulita. La fiancata è “dinamizzata” dalla superficie concava che l’attraversa mentre “muscolosi” passaruota esprimono la sua vocazione sportiva pur conservandone eleganza e leggerezza stilistica. Inoltre, il posteriore è alleggerito dalle “pinne” e dalla pianta rotonda di baule e paraurti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cockpit sportivo e tecnologico. L'abitacolo della nuova Alfa Spider si presenta come un ambiente accogliente e molto sofisticato, grazie all’impiego di materiali pregiati ed all’adozione di contenuti di valore (di serie a seconda delle versioni): dal climatizzatore automatico bi-zona ai comandi della radio sul volante, dal VDC al cruise control, dal navigatore a mappe con funzione bird-view al sistema Blue&amp;amp;Me. Solo benzina, nel segno della tradizione. Per il momento sono previsti due propulsori a benzina JTS (2.2 da 185 CV e 3.2 V6 Q4 da 260 CV), abbinati a un cambio meccanico a 6 marce con impostazione sportiva, ma chi sa se e quando anche sotto il cofano della spider Alfa Romeo troverà posto il potente 2.4 JTDm da 200 CV? Performance di assoluto rilievo sono assicurate anche grazie alle sospensioni a quadrilatero alto davanti e Multilink dietro. All’elevato comfort di marcia, poi, l’Alfa Spider aggiunge un assetto sportivo e l’adozione della trazione integrale “Alfa Romeo Q4” evoluta disponibile solo sulla versione 3.2 V6 Q4 da 260 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trazione integrale intelligente... Alfa Spider 3.2 V6 Q4 propone la trazione 4x4 permanente con tre differenziali. Si tratta del nuovissimo “Twin Diff.” che rappresenta l’ultima evoluzione del Torsen C. In particolare, il differenziale centrale è un Torsen C con la novità di racchiudere al proprio interno il differenziale anteriore, una soluzione che assicura notevoli vantaggi di ingombri e di peso nonché di prestazioni. Esso, infatti, sfrutta le forze create dal differenziale anteriore sia per aumentare il proprio effetto di bloccaggio (35% in tiro e 45% in rilascio) sia per creare un certo effetto autobloccante anche sull’anteriore (fino al 20%) con il conseguente miglioramento della motricità e della stabilità in curva. La ripartizione di coppia di base del sistema Q4 è a prevalenza posteriore (43/57) per dare una maggiore sportività e, grazie al proprio effetto di bloccaggio, il differenziale centrale è in grado di mandare, istante per istante, la coppia motrice all’assale con maggiore aderenza a terra. Questo permette di passare, dalla ripartizione di coppia iniziale, ad una ripartizione centrata sull’anteriore (72/28) o ad una ripartizione centrata sul posteriore (22/78) in modo automatico, rapido e continuo, secondo le aderenze e gli slittamenti delle quattro ruote. Il sistema “Quattro ruote motrici Alfa Romeo Q4” opera una ripartizione permanente e dinamica della trazione sulle quattro ruote, raggiungendo così il massimo livello di sicurezza attiva. Insomma, il sistema Q4 interpreta le quattro ruote motrici secondo la filosofia Alfa Romeo: un sistema sostanzialmente “meccanico” cui viene aggiunto il contributo della tecnologia elettronica più avanzata, per garantire il massimo comfort e piacere di guida, associato alle migliori prestazioni e alla sicurezza totale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1811676870974843265?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1811676870974843265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1811676870974843265&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1811676870974843265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1811676870974843265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/alfa-romeo-spider-2006.html' title='Alfa Romeo Spider 2006'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2fuB4EwOI/AAAAAAAACKE/FM0M3bwZrlQ/s72-c/Alfa+Romeo+Spider+2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3502259521019514061</id><published>2007-07-30T04:17:00.000-04:00</published><updated>2007-07-30T04:19:05.022-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volvo'/><title type='text'>Volvo XC60 Concept</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2e4x4EwNI/AAAAAAAACJ8/U7Rz9v3q1bk/s1600-h/Volvo+XC60+Concept.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 247px; height: 185px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2e4x4EwNI/AAAAAAAACJ8/U7Rz9v3q1bk/s320/Volvo+XC60+Concept.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092901451924291794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal punto di vista del design, la XC60 Concept è una creazione audace, carica di emozione ad anticipare concetti, linee, stili ed intenzioni di una prossima Crossover Volvo. Linee guida... Il classico logo Volvo Iron Mark, il simbolo del ferro, è stato reintrodotto sulle auto Volvo circa due anni fa, ed ora è stato ingrandito per dare ancora più forza all’immagine della Casa. Le nuove luci di posizione su entrambi i lati della griglia, fanno anch’esse parte del DNA delle auto Volvo di prossima generazione. Insieme ai fari e agli ampi parafanghi anteriori trasmettono un’aggressività che enfatizza anche la classica forma a V del cofano. Forme scolpite ed incisive, come quelle già proposte sulla compatta C30: con ruote da 20 pollici, passaruote accentuati e battitacco in alluminio, la sensazione muscolosa della XC è enfatizzata nella parte bassa dell’automobile, mentre il profilo slanciato dei finestrini e la linea accentuata del tettuccio danno alla parte superiore il sapore delle coupè sportive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esperimenti di stile. “Nella parte posteriore, le forme espressive, scolpite, forniscono ulteriori indizi sulla direzione che sta prendendo il nostro DNA progettuale. I profili degli alti fanalini di coda sottolineano le spalle muscolose; inoltre la forma trapezoidale del portellone posteriore costituisce un ulteriore sviluppo di quello in vetro della Volvo C30”, spiega Steve Mattin. Il design del portellone posteriore propone un’altra innovazione. La parte inferiore si sposta all’esterno e sopra quella superiore. In questo modo è possibile aprire il portellone quel tanto che basta per inserire piccoli oggetti nel portabagagli. Naturalmente, il portellone può essere anche aperto completamente. La terza alternativa è aprire solo la parte superiore. Trasparente visuale. Una ulteriore soluzione sorprendente è il pannello scuro nella parte bassa del portellone. Visto dall’interno è trasparente, per migliorare la visuale del conducente sulla parte posteriore dell’auto. Anche il tetto è trasparente, con un vetro scuro montato su una struttura portante a forma di Y.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interni futuristici. Il design degli interni della XC60 Concept è audace tanto quanto l’esterno. Questo vale soprattutto per il cruscotto, la consolle centrale e per i sedili anteriori e posteriori sottili e visivamente mobili. Gli interni sono dominati dall’elegante combinazione di cuoio e alluminio. La parte superiore è chiara, tipicamente scandinava, mentre la sezione inferiore è di un colore scuro contrastante, dalle tonalità caffè. La strumentazione principale del cruscotto ha l’aspetto di un calabrone, con il “corpo” centrale rappresentato da un contachilometri analogico di forma rotonda con ai lati due “ali” digitali, contenenti i display che visualizzano le altre informazioni. Il display da spettacolo. I pulsanti e i comandi sono completamente integrati nella superficie e lo schermo “invisibile” per le informazioni e la navigazione compare solo quando viene acceso, avviandosi con una spettacolare sequenza luminosa. L’immagine sullo schermo è retroproiettata, il che rende la console centrale una delle caratteristiche più innovative degli interni. Le quattro manopole di comando prendono anch’esse vita durante la sequenza di accensione. Tutti gli altri pulsanti sono a sfioramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei cilindri a bioetanolo. La catena cinematica scelta per la Volvo XC60 Concept è un motore a bioetanolo a sei cilindri da 3,2 litri con All Wheel Drive. La performance dinamica offerta da questo motore è frutto dei suoi 265 cavalli e 640 Nm di coppia, con emissioni di biossido di carbonio che durante la guida sono inferiori di circa l’80% rispetto allo stesso motore alimentato solo a benzina. Una gamma pulita. Attualmente, tre dei nove modelli Volvo Cars, la C30, la S40 e la V50, sono disponibili su nove mercati europei anche in versione FlexiFuel alimentata a bioetanolo. Tutte queste auto hanno motori a quattro cilindri. “Crediamo che il FlexiFuel offra grandi potenzialità anche per i motori di dimensioni maggiori, e stiamo progettando di ampliare la nostra gamma di motori alimentati a bioetanolo nei prossimi anni,” afferma Magnus Jonsson, Vice Presidente Anziano del settore Ricerca &amp; Sviluppo di Volvo Cars. Il motore, lo stesso sei cilindri in linea introdotto con la nuova Volvo S80 nel 2006, è stato ottimizzato per l’E85 (85 percento di bioetanolo e 15 percento di benzina). Ciò si traduce in 265 cavalli e 340 Nm di coppia, e in un’accelerazione da 0 a 96,60 km/h in 8,2 secondi. La velocità massima è 228 km/h. Il risparmio di carburante grazie all’utilizzo dell’E85 è di 12,3 litri/100 km.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La diffusione del bioetanolo. Il bioetanolo rinnovabile è un combustibile in espansione in Europa; Volvo Cars ha lanciato i modelli FlexiFuel in diversi nuovi mercati quest’autunno, e continuerà a farlo nel 2007. Oltre alla Svezia, i mercati che hanno conosciuto il FlexiFuel di Volvo sono la Francia, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Spagna, il Regno Unito, l’Irlanda, il Belgio, l’Austria e la Svizzera. Volvo Cars prevede di vendere 7.000 auto FlexiFuel nel 2007. Attualmente esistono 23 impianti di produzione di Etanolo in Europa e si prevede che questo dato aumenterà fino a superare le 60 unità nel 2008. In totale, nell’Unione Europea vengono prodotti ogni anno circa 2,7 miliardi di litri di etanolo, utilizzando principalmente barbabietola da zucchero e cereali vari. Ci si aspetta che la produttività triplichi entro il 2008. Da agosto 2006, negli Stati Uniti vi sono 101 impianti di bioetanolo attivi, con una capacità di quasi 18,2 miliardi di litri all’anno. 39 bio-raffinerie sono attualmente in costruzione ed altre 7 si stanno ampliando: quando saranno completate, aggiungeranno più di 9,47 miliardi di litri all’attuale produzione. L’etanolo viene miscelato al 40 percento della fornitura statunitense di benzina, e vi sono già circa 1.000 stazioni di servizio per E85 negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3502259521019514061?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3502259521019514061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3502259521019514061&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3502259521019514061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3502259521019514061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/volvo-xc60-concept.html' title='Volvo XC60 Concept'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2e4x4EwNI/AAAAAAAACJ8/U7Rz9v3q1bk/s72-c/Volvo+XC60+Concept.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7558145697763258001</id><published>2007-07-30T04:14:00.000-04:00</published><updated>2007-07-30T04:16:59.657-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volvo'/><title type='text'>Volvo XC90 Sport</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2eah4EwMI/AAAAAAAACJ0/4_nCBSO4ivI/s1600-h/Volvo+XC90+Sport.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 244px; height: 162px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2eah4EwMI/AAAAAAAACJ0/4_nCBSO4ivI/s320/Volvo+XC90+Sport.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092900932233248962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per i clienti più dinamici e sportivi Volvo presenta una versione più accattivante della Sport Utility XC90. Denominata, appunto, XC90 Sport, vanta un assetto sportivo ed elementi estetici specifici in grado di conferire un aspetto ed un carattere decisamente più aggressivo. Su richiesta... “Molti clienti ci hanno chiesto una XC90 più sportiva", dichiara Karin Falk, responsabile del reparto Veicoli Speciali Volvo Cars. "Le richieste provengono da acquirenti che apprezzano la versatilità e il confort di una SUV ma che desiderano anche un maggior piacere di guida. Abbiamo sviluppato Volvo XC90 Sport soprattutto per loro, con un telaio dalla configurazione sportiva e dinamica, barre antirollio e ammortizzatori più rigidi, sterzo con caratteristiche sportive – con risposta variabile in funzione della velocità – e ruote maggiorate da 19”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo estetica. L’assetto è stato rivisto per aumentare soprattutto il piacere di guida. Gli ammortizzatori e le barre antirollio presentano tarature più rigide, così da offrire un maggiore feeling al guidatore, maggiore stabilità e precisione di guida. Anche lo sterzo è stato adattato per garantire una risposta più veloce. Presente anche il sistema autolivellante Volvo Nivomat è di serie sui modelli a cinque e sette posti, ottimizzato ulteriormente per offrire maggior stabilità e controllo. Grintosa fuori! Alla XC90 Sport è dedicata una specifica colorazione, Rosso Passione, ed elementi particolarmente sportivi e di forte immagine come il doppio scarico cromato ed i cerchi in lega da 19 pollici, disponibili nelle versioni argento lucido o taglio di diamante con effetto a contrasto. Le ruote di grandi dimensioni sono messe in evidenza, poi, dai passaruota in tinta. Firmata con il metallo. Al posto della cromatura standard, i dettagli e le finiture saranno in argento satinato; lo stesso vale per la piastra paracolpi inferiore. Le esclusive modanature a inserti sono in acciaio inox lucidato. Per accentuare l’anima sportiva e favorire un aspetto più elegante, i rail sul tetto sono stati eliminati, tuttavia, restano disponibili come optional. Abitacolo: tra comfort, spazio e sportività Il design degli interni è stato personalizzato e si contraddistingue per un carattere più forte. Volante e cambio sono rivestiti in pelle traforata, mentre i sedili sono dotati di imbottiture supplementari laterali, che danno maggior sostegno laterale al conducente anche nelle curve più veloci. Sedili in pelle di due tipologie combinate tra loro con bordature in varie tonalità favoriscono questa impressione. Cronografo. La strumentazione ha un design che ricorda quello dei cronografi di lusso e risulta assai visibile grazie ad accattivanti riflessi blu. I tappetini sportivi con bordature color crema completano il quadro d'insieme, per interni sportivi dall’eccitante carattere hi-tech. Potenza e dinamica. La gamma di motorizzazioni per Volvo XC90 Sport comprende il V8 da 315 CV, il nuovo sei cilindri di 3,2 litri da 238 CV ed il turbodiesel D5 di ultima generazione da 185 CV e 400 Nm di coppia massima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7558145697763258001?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7558145697763258001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7558145697763258001&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7558145697763258001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7558145697763258001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/volvo-xc90-sport.html' title='Volvo XC90 Sport'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2eah4EwMI/AAAAAAAACJ0/4_nCBSO4ivI/s72-c/Volvo+XC90+Sport.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4238644005423271569</id><published>2007-07-30T04:12:00.000-04:00</published><updated>2007-07-30T04:14:50.226-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volvo'/><title type='text'>Volvo 3CC 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2d5x4EwLI/AAAAAAAACJs/kMPzjzk83yY/s1600-h/Volvo+3CC+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 231px; height: 173px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2d5x4EwLI/AAAAAAAACJs/kMPzjzk83yY/s320/Volvo+3CC+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092900369592533170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’esterno della Volvo 3CC colpisce e lascia ammirati per le linee fortemente rastremate, che esprimono un dinamismo inconfondibilmente Volvo. Sotto il cofano troviamo il propulsore elettrico che è in grado di spingere la Volvo 3CC fino a una velocità massima limitata di 135 km/h e portarla da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi, il tutto nel massimo silenzio e ad emissioni zero! Lunga soltanto 3899 mm, larga 1624 e alta 1321 mm, la Volvo 3CC ha dimensioni paragonabili a quelli di una sportiva a due posti, ma lì finiscono le similitudini. Perché rispetto a una sportiva biposto c’è subito una sorpresa: l’originale disposizione dei sedili, che prevede la soluzione due + uno, con due sedili anteriori e uno posteriore, nel quale può trovare posto un adulto oppure due bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa configurazione a 3 posti crea un’esperienza del tutto nuova per quanto riguarda le comunicazioni fra i passeggeri dell’auto, il comfort di chi siede dietro e la visibilità circostante per tutte le persone a bordo. La Volvo 3CC nasce dal lavoro di gruppo dei designer, degli ingegneri e degli esperti commerciali che compongono il “serbatoio di cervelli” del Volvo Monitoring and Concept Center. Il loro scopo era di creare una “concept car a prova di futuro”, in grado cioè di proporre una mobilità provata sostenibile. Un’auto che non fosse soltanto sobria nei consumi, ma anche versatile, confortevole e sicura, e al contempo divertente da guidare e attraente da vedere. Volvo ha deciso di dotare la Volvo 3CC di una struttura della carrozzeria realizzata con acciaio ad alta resistenza e pannelli sandwich in materiale composito per il pavimento, in modo da ottenere sicurezza e leggerezza al tempo stesso. La carrozzerai esterna è in fibra di carbonio. Questa soluzione, che offre notevole rigidità torsionale alla scocca, abbinata alle innovative sospensioni, si traduce in caratteristiche di guida eccellenti. “Il doppio fondo del pavimento, nel quale trovano posto gli accumulatori dell’energia elettrica, è molto versatile e può ospitare le varie soluzioni di alimentazione che potranno essere proposte in futuro, siano esse a benzina, a gasolio, a biogas, o ibride” spiega Ichiro Sugioka, scienziato in forza al centro californiano VMCC. “Qui esponiamo la soluzione elettrica, una delle più complesse da installare su un veicolo, proprio per evidenziare il potenziale di quest’auto, una volta che sia possibile ottenere energia rinnovabile a basso costo, da convertire in elettricità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un’autonomia potenziale di oltre 300 km, in determinate condizioni di guida, il rapporto fra coppia erogata e peso del veicolo è all’incirca confrontabile con quello dei potenti modelli T5 Volvo, ma disponibile già nell’arco l’arco di regimi 0–3500 g/min. Una prestazione del genere è stata possibile studiando una specifica soluzione propulsiva per la Volvo 3CC, nonostante si tratti ancora di un prototipo. L’energia è fornita da un motore a induzione da 80kW AC, che fornisce una coppia di 220 Nm già ai bassi regimi, per accelerazioni rapide. La potenza massima, di 109 CV, viene erogata a 12.000 g/min. Il motore viene usato anche per frenare l’auto (con una copia frenante di 110 Nm). Durante la frenata, l’energia utilizzata viene usata per ricaricare le batterie, aumentando quindi l’autonomia della vettura. In tal modo è possibile recuperare fino al 20% dell’energia frenante. L’energia elettrica è fornita da celle agli ioni di litio, uguali a quelle utilizzate nei moderni computer portatili, inserite all’interno di un sottile pavimento a sandwich. Sono state collegate fra loro 3.000 per fornire fra 330 e 420 volt fino a 250 ampere. Le batterie possono essere ricaricate da qualsiasi presa a 110-240 volt, 50-60 Hz AC. La carica viene controllata dagli stessi componenti elettronici che gestiscono il motore. Il motore pesa soltanto 50 kg e l’unità di comando elettronica pesa 30 kg. Entrambi sono raffreddati ad aria da apposite ventole. La Volvo 3CC, un’auto a trazione anteriore, dispone di sospensioni a doppi triangoli anteriori e posteriori. Le sospensioni anteriori prevedono anche ammortizzatori a molle elicoidali disposti orizzontalmente, per abbassare ulteriormente la linea del frontale. Gli ammortizzatori posteriori sono disposti verticalmente. Grazie al peso contenuto dell’auto e ai freni a rigenerazione d’energia, gli spazi di arresto sono decisamente buoni. La 3CC monta pneumatici Michelin Pilot Sport 215/45 ZR18, normalmente utilizzati nelle auto sportive per ottenere le migliori prestazioni. Gli interni della Volvo 3CC consentono una posizione ergonomica del corpo, sia per il guidatore che per il passeggero anteriore. Alcuni comandi della plancia sono stati sostituiti da sensori di prossimità, attivabili quando il dito si trova a 5 mm di distanza, per comandare le luci, la climatizzazione e l’impianto audio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4238644005423271569?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4238644005423271569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4238644005423271569&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4238644005423271569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4238644005423271569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/volvo-3cc-2005.html' title='Volvo 3CC 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rq2d5x4EwLI/AAAAAAAACJs/kMPzjzk83yY/s72-c/Volvo+3CC+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3500448414852835411</id><published>2007-07-28T21:43:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:45:42.178-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfa Romeo'/><title type='text'>Alfa 147 Black Line 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvxJR4Ev_I/AAAAAAAACIM/sHkMqLthoiM/s1600-h/Alfa+147+Black+Line+2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 238px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvxJR4Ev_I/AAAAAAAACIM/sHkMqLthoiM/s320/Alfa+147+Black+Line+2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092428945392189426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal prossimo 18 marzo presso le concessionarie italiane Alfa Romeo sarà possibile ammirare la nuova Serie Speciale Alfa 147 “Black Line”. Disponibile a partire da 18.950 euro (chiavi in mano), l’originale allestimento può essere richiesto su tutte le motorizzazioni della gamma e con carrozzeria a 3 o 5 porte. Tetto nero e cuore sportivo! La nuove serie speciale vanta la particolare “livrea bicolore”. Di colore nero lucido tetto, montante centrale, spoiler posteriore, calotte degli specchi mentre quattro saranno i colori per la carrozzeria Rosso Alfa, Grigio Navona, Grigio Stromboli e Blu Digione. All’interno risalta un nuovo tessuto sportivo bicolore (nero e rosso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assetto da pista! All’insegna della sportività e del piacere di guida, la nuova Serie Speciale Alfa 147 Black Line propone l’assetto ribassato, il terminale di scarico cromato e i cerchi in lega a fori diamantati da 17” con pneumatici 215/45. Inoltre l’equipaggiamento di serie prevede VDC con ASR, ABS completo EBD, 6 airbag, autoradio con lettore CD, volante e pomello del cambio in pelle, climatizzatore manuale e fendinebbia. Più ricca allo stesso prezzo. In dettaglio, da oggi la gamma del modello 147 propone due body (3 o 5 porte), cinque motorizzazioni (1.6 TS da 105 CV e da 120 CV, 2.0 TS da 150 CV e 1.9 JTDM da 120 CV e 150 CV, abbinati a cambi meccanici o Selespeed) e tre allestimenti (Progression, Distinctive ed Exclusive), oltre ovviamente alla nuova Serie Speciale Black Line. Quest'ultima, disponibile a partire da 18.950 euro (chiavi in mano), sarà disponibile su tutte le motorizzazioni della gamma e con carrozzeria a 3 o 5 porte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3500448414852835411?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3500448414852835411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3500448414852835411&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3500448414852835411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3500448414852835411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/alfa-147-black-line-2006.html' title='Alfa 147 Black Line 2006'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvxJR4Ev_I/AAAAAAAACIM/sHkMqLthoiM/s72-c/Alfa+147+Black+Line+2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-3371395446795489338</id><published>2007-07-28T21:40:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:42:21.236-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfa Romeo'/><title type='text'>Alfa Romeo 159 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvwVh4Ev-I/AAAAAAAACIE/NxhyZvxHx0k/s1600-h/Alfa+Romeo+159+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 249px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvwVh4Ev-I/AAAAAAAACIE/NxhyZvxHx0k/s320/Alfa+Romeo+159+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092428056333959138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Al centro dello stand Alfa Romeo al Salone internazionale dell’automobile di Ginevra vedremo a partire dal primo marzo due Alfa 159: la prima è una versione Q4, equipaggiata dal nuovo e potente motore 3.2 V6 JTS 24v da 260 CV, la seconda berlina adotta il brillante 2.4 JTDm da 200 CV. La nuova berlina 159 sostituirà la 156, sarà erede, quindi, di un modello di successo che ha riscosso il consenso di vecchi e nuovi “alfisti. Sarà in vendita a partire dalla prossima estate, la berlina disegnata da Giorgetto Giugiaro con dei tratti che la fanno apparire dalle prime immagini elegante, sinuosa, generosa nelle dimensioni, ma al contempo compatta, italiana e sportiva come ogni vettura che abbia il privilegio di essere marchiata Alfa Romeo. Nel frontale troviamo forte il family feeling Alfa, rappresentato dal classico “trilobo” su cui campeggia lo scudetto di grandi dimensioni. Dalle line di questo prende il via il design di tutta la vettura. Frontale aggressivo, con la sportività accentuata dalla forma “appiattita” ed aerodinamica, ad enfatizzare la larghezza e la conseguente sensazione di stabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, slancio e solidità, ma anche dinamismo e robustezza: solo un grande equilibrio stilistico può coniugare binomi così distanti tra loro. Come dimostra, per esempio, il “muscoloso” parafango che, allineato alle ruote generose, rappresenta il punto di massima larghezza della vettura esprimendo, in modo inequivocabile, l’idea di un’automobile ben “piantata al terreno”. Infine, sebbene di grande capienza, il terzo volume si sposa perfettamente con la parte anteriore esaltandone la personalità unica, oltre ad essere caratterizzato da una forte orizzontalità, rimarcata dal doppio terminale di scarico cromato nelle versioni più potenti. Conclude, in alto, la presenza di un piccolo spoiler che coniuga stile e funzionalità, al di sotto del quale domina lo stemma in posizione di rilievo ed i fanali che, allungati e divisi dal taglio del bagagliaio, includono forme cilindriche, derivate stilisticamente dai proiettori anteriori. Rispetto al modello 156, la nuova vettura assicura una maggiore abitabilità per un elevato comfort a bordo, un punto di forza confermato anche dalle generose dimensioni: infatti è lunga 4.660 millimetri, larga 1.828 e alta 1.417, mentre il passo è 2.700 millimetri. Come la linea esterna anche gli interni dell’Alfa Romeo 159 rappresentano l’espressione più evoluta della sportività e dell’eleganza della Casa automobilistica. Il punto di partenza nella loro definizione è stato l’assetto di guida ponendo al centro dell’attenzione il conducente: i rapporti nelle distanze fra pedaliera, sedile, volante e cambio consentono di percepire sensazioni di completo controllo della vettura a tutto vantaggio del piacere di guida tipicamente Alfa Romeo. Inoltre, la plancia e il mobiletto avvolgenti comprendono tutti gli strumenti dedicati alla guida ed ergonomicamente orientati verso il conducente. In particolare, il tachimetro, il contagiri e gli altri indicatori, tutti rigorosamente analogici, sono circolari ed hanno grafiche chiare, raffinate ed estremamente leggibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sottolineare la continuità funzionale tra plancia e mobiletto si è ricercata continuità formale con la consolle: infatti, il mobiletto – rialzato nella sua tensione verso la plancia – presenta una sportiva leva del cambio dai movimenti brevi e precisi, ed un comodo poggiabraccio provvisto di un ampio vano portaoggetti climatizzato. Insomma, gli interni del nuovo modello rappresentano il giusto equilibrio tra eleganza e sportività, binomio che Alfa Romeo traduce in raffinati abbinamenti cromatici, tessuti di qualità, preziose pelli “primo fiore” e materiali pregiati, come le mostrine in alluminio. Con il nuovo progetto “Alfa 159” Alfa Romeo vuole posizionarsi ai vertici della sicurezza passiva. Per questo gli ingegneri Alfa Romeo hanno appositamente progettato e sviluppato il nuovo pianale “premium” che adotta materiali ad elevate prestazioni, lamierati multispessore e saldatura laser. Dal punto di vista dell’architettura la scocca beneficia di numerosi interventi come, per esempio: elementi scatolati rigidamente collegati, sia trasversalmente sia verticalmente; tre linee di carico nella parte anteriore; continuità dei longheroni per tutta la lunghezza della vettura; strutture integrali e aumento dei punti di saldatura in corrispondenza dei nodi strutturali. Ne risulta una eccellente rigidezza torsionale della scocca ai vertici del segmento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Alfa Romeo 159 offre fino ad otto airbag (tra i quali spiccano quelli dedicati alle ginocchia e quelli laterali che si estendono lungo tutta la superficie vetrata); sistemi di ritenuta innovativi  (pretensionatore su fibbia e limitatore di carico degressivo sulla cintura di sicurezza); e sedili anteriori con dispositivo “anti-colpo di frusta” che, in caso di urto posteriore, avvicinano i poggiatesta alla nuca degli occupanti. Sotto il cofano della nuova Alfa 159 c’è un’offerta ampia e articolata di propulsori. Innanzitutto i tre nuovi motori JTS con doppio variatore di fase continuo (aspirazione e scarico), il 3.2 V6 24v da 260 CV, il 2.2 da 185 CV e il 1.9 da 160 CV. Tutti rispettano i limiti Euro 4 e si dimostrano propulsori ad altissime prestazioni sfruttando al meglio l’iniezione diretta della benzina, ovvero il particolare sistema di combustione che prende il nome di JTS: Jet Thrust Stoichiometric. Estremamente importanti per il nostro mercato e per il resto dell’Europa, i propulsori turbodiesel, una tipologia motoristica dove Alfa non si lascia sorprendere, come dimostrano, per esempio, il 2.4 JTDm 5 cilindri 20v da 200 CV e 400 Nm di coppia e i due 1.9 JTDm, il primo è un “16v” da 150 CV e coppia di 320 Nm, il secondo è un “8v” da 120 CV e 280 Nm di coppia massima. Tutti dell’ultima generazione di propulsori “Common Rail”, i JTD con tecnologia Multijet appunto, dispongono di una sovralimentazione affidata ad un turbocompressore a geometria variabile ed intercooler. In particolare, il 1.9 JTDm sfrutta una girante specifica sviluppata da Alfa Romeo mentre il 2.4 JTDm dispone di una nuova testa cilindri e nuove bielle in acciaio “fratturato”. Inoltre, i tre propulsori rispettano la normativa Euro 4 e offrono di serie la trappola per il particolato (DPF) che abbatte le polveri fini secondo le attuali indicazioni Euro 5 (il sistema è “for life” e non richiede l’utilizzo di additivi per la rigenerazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, nella gamma sono disponibili nuovi cambi meccanici, a sei marce, caratterizzati da corse ridotte, innesti precisi e carichi contenuti. Inoltre, su alcune versioni saranno disponibili cambi automatici e un cambio robotizzato Selespeed, tutti con sei marce. Piacere di guida e sicurezza attiva: la sospensione anteriore è a quadrilatero “alto”, quella posteriore è di tipo Multilink. Da qui una maggiore capacità di assorbimento delle asperità stradali; massima linearità e precisione nella risposta dello sterzo; e una grande tenuta di strada, massima stabilità nelle manovre ad alta velocità e l’agilità di una vera Alfa Romeo nel “misto stretto”. Il sistema frenante, poi, è il più competitivo della categoria e riprende la più autentica tradizione Alfa Romeo in questo ambito. Contribuiscono anche i pneumatici che vantano le maggiori dimensioni della categoria fino a raggiungere i 235/45 R 18. La nuova Alfa Romeo 159 propone l’evoluzione della trazione 4x4 permanente con tre differenziali (quello centrale di tipo autobloccante Torsen C) già adottata da Crosswagon Q4. Cuore del progetto è il sistema “Quattro ruote motrici Alfa Romeo Q4” che opera una ripartizione permanente e dinamica della trazione sulle 4 ruote raggiungendo così il massimo livello di sicurezza attiva e della sportività. Il differenziale centrale autobloccante Torsen C gestisce la coppia motrice nella maniera più idonea ripartendo il 57% alle ruote posteriori e il 43% alle ruote anteriori. Il sistema, inoltre, assicura ottima motricità in qualsiasi condizione di aderenza grazie al controllo automatico di qualunque slittamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-3371395446795489338?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/3371395446795489338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=3371395446795489338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3371395446795489338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/3371395446795489338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/alfa-romeo-159-2005.html' title='Alfa Romeo 159 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvwVh4Ev-I/AAAAAAAACIE/NxhyZvxHx0k/s72-c/Alfa+Romeo+159+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2052687339431727099</id><published>2007-07-28T21:37:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:39:24.404-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mitsubishi'/><title type='text'>Mitsubishi Colt CZ3 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvvvx4Ev9I/AAAAAAAACH8/SZj0kcY8NhI/s1600-h/Mitsubishi+Colt+CZ3+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 250px; height: 164px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvvvx4Ev9I/AAAAAAAACH8/SZj0kcY8NhI/s320/Mitsubishi+Colt+CZ3+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092427407793897426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nuova Colt è sempre stata intesa come famiglia di vetture, con numerose varianti, per allargarne l'attrattiva in un segmento tanto competitivo come il segmento B. In questa prospettiva, con Colt CZ3 e Colt CZT, la 3 porte tipo coupé – disegnata in Europa per l'Europa e commercializzata esclusivamente nel nostro continente – costituirà una appropriata proposta supplementare per il marchio Mitsubishi Motors. Non una una Colt con due porte in meno, si tratta di un modello a sé stante destinato ad allargare la sfera d'interesse e l'attrattiva di Mitsubishi Motors in Europa. Vista in anteprima al Salone di Ginevra 2004 e svelata nella versione di produzione al Mondiale dell´Automobile a Parigi sei mesi dopo, le Colt CZ3 e Colt CZT saranno lanciate nel primo trimestre del 2005 in tre ondate. Prodotte nello stabilimento NedCar a Born (Olanda) da dicembre 2004, queste nuove 3 porte Colt rappresenteranno il 40% delle vendite complessive di Nuova Colt in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece di una semplice variante a 3 porte della Nuova Colt, MMC ha scelto la strada più accattivante di una carrozzeria tipo coupé, che riallaccia le sue recenti scelte stilistiche con la propria tradizione sportiva. La scelta di attribuire i suffissi “CZ3” o “CZT” alla denominazione del modello “Colt” è simbolo dell'orientamento marketing, con chiaro riferimento / omaggio alla CZ2 Concept del 2001, la prima vettura ad indicare la terminologia progettuale Colt. Colt CZ3 e Colt CZT fanno da raccordo proprio fra questa concept car e la Nuova Colt 5 porte, con una più sportiva e muscolare carrozzeria tipo coupè. Con la carrozzeria differente dalla cinque porte (tranne cofano e parafanghi anteriori), il parabrezza più inclinato (26°), la linea del tetto più bassa, la sezione dell'abitacolo più scolpita, le soglie larghe, le porte più lunghe e finestrini posteriori a goccia, la Nuova Colt 3 Porte rappresenta una espressione più dinamica del tema stilistico proposto per la nuova generaione Colt. Con 3,81 m di lunghezza (cioè 6 cm più corta della 5 porte), risulta visivamente ancor meglio piazzata a terra, grazie all'identico passo (2500 mm) e alle ampie carreggiate, unite ad uno sbalzo anteriore ancor più contenuto ed all'altezza ridotta (- 30 mm). In coerenza con lo spirito di questa nuova accoppiata di Colt sportive, grande cura è stata rivolta all'efficienza aerodinamica del loro profilo, in modo da rendere più fluenti i flussi d'aria e quindi ottenere un più basso coefficiente di resistenza aerodinamica. Le sospensioni di serie a taratura sportiva (di tipo indipendente con molle elicoidali e barra stabilizzatrice all'anteriore e a ponte di torsione con molle elicoidali al posteriore) combinate con il passo lungo (2500 mm) e le ampie carreggiate (1460 mm anteriore e 1445 mm posteriore), conferiscono a Colt CZ3 una eccellente stabilità e agilità in curva, oltre che un notevole confort di marcia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli acquirenti di Colt 3 porte potranno apprezzarne l'impianto frenante (con freni posteriori a disco su  1.3 MPI, 1.5 MPI e 1.5 DI-D 95 CV), che consente un spazio di arresto di 38 m da 100 km/h. ABS e EBD sono equipaggiamenti di serie, con ABS dotato di un nuovo ed avanzatissimo sensore di velocità ruota attivo. Inoltre è disponibile come opzione* il sistema di controllo attivo della stabilità Mitsubishi (“ M.A.S.C.” = Mitsubishi Active Stability Control). In tal caso il sistema integra anche il Controllo di Trazione (M.A.T.C. = Mitsubishi Active Traction Control). Veniamo alle motorizzazioni: Mitsubishi Colt CZ3 avrà tre motori a benzina. Si parte con un 1.124 cc da 75 CV e 165 km/h, un 1.332 cc da 95 CV e 180 km/h ed un 1.500 da 109 CV e 190 km/h. Per quanto riguarda le motorizzazioni turbodiesel avremo due propulsori 3 cilindri da 1,5 litri, capaci di erogare nelle due conformaizioni, 68 e 95 CV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambe le famiglie di motori sono disponibili anche con cambio manuale robotizzato a 6 rapporti (AMT = Automated Manual Transmission) denominato “AllShift”. Per gli animi più sportivi, poi, ecco la Colt CZT, non una sportiva estrema, la Colt CZT è indirizzata ad una cerchia di giovani appassionati che cercano una piccola dalle prestazioni veramente brillanti: 0-100 km/h in 8”0, 210 km/h di velocità massima. La CZT è equipaggiata con un motore 1.5 litri 16 valvole DOHC turbo con intercooler e sistema MIVEC ( = fasatura variabile della distribuzione), e sviluppa 150 CV a 6.000 g/min ed una coppia di 210 Nm  a 3.500 g/min.Prodotta in Giappone specificatamente per questa applicazione europea, questa unità è un ulteriore sviluppo di una famiglia di motori sovralimentati già esistente in Giappone. Anziché realizzare una inedita variante dei nuovi motori tedeschi del marchio prodotti a Kölleda, si è scelto una soluzione più efficiente, in modo da rispettare le tempistiche di lancio programmate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune peculiarità caratterizzano il motore di Colt CZT, ad esempio: alberi a camme cavi, che consentono la riduzione di peso di 1kg rispetto agli alberi a camme tradizionali, piastra antisbattimento nel monoblocco, per ottenere massima potenza e grandi prestazioni, ma anche per ridurre la resistenza di movimento dell'olio per la lubrificazione di albero motore e bielle, pistoni a basso attrito, tendicinghia di distribuzione automatico idraulico, con vantaggi in particolare in termini di rumorosità della distribuzione, di resistenza della cinghia di distribuzione, e di manutenzione del sistema, supporti più robusti di motore e cambio con una costante elastica più elevata, in modo da rispondere sia alle maggiori accelerazioni che alla maggiore agilità di comportamento.Infine, la Colt CZT è dotata di uno specifico cambio a 5 marce. Prodotto dalla GETRAG, condivide la struttura di base con l'unità sviluppata per le Colt a motore diesel. Come preannunciato dalla Concept CZ3 esposta al Salone di Ginevra 2004, la linea esterna della Colt CZT è più dinamica rispetto a quella della Colt CZ3. In particolare, è dotata di paraurti anteriore esclusivo con mascherina a nido d'ape, cornici dei gruppi ottici anteriori rifinite in grigio metallizzato scuro, specifiche ruote in lega da 16 polici, terminale di scarico sportivo, maniglie porta, modanature di protezione laterale e conchiglie dei retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2052687339431727099?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2052687339431727099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2052687339431727099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2052687339431727099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2052687339431727099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/mitsubishi-colt-cz3-2005.html' title='Mitsubishi Colt CZ3 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvvvx4Ev9I/AAAAAAAACH8/SZj0kcY8NhI/s72-c/Mitsubishi+Colt+CZ3+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1969703838035576262</id><published>2007-07-28T21:35:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:36:28.748-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mini'/><title type='text'>Mini Cabrio Sidewalk 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvvDh4Ev8I/AAAAAAAACH0/iJqlK5YgLLg/s1600-h/Mini+Cabrio+Sidewalk+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 243px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvvDh4Ev8I/AAAAAAAACH0/iJqlK5YgLLg/s320/Mini+Cabrio+Sidewalk+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092426647584686018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Debutterà a genanio al NAIAS 2007 di Detroit la Mini Cabrio Sidewalk. Con questa nuova variante di modello, di carattere inconfondibile sia per il proprio aspetto esteriore che per il suo equipaggiamento interno di serie, oltre che un oggetto da collezionismo, la nuova Mini presenta il piacere di guidare a cielo aperto nella sua forma più esclusiva. Una sensazione a cui contribuiscono gli speciali cerchi in lega, una innovativa superficie dell’abitacolo, gli interni in pelle ed un volante sportivo a due colori tutte caratteristiche studiate appositamente per la Mini Cabrio Sidewalk. Tale equipaggiamento esclusivo viene offerto come pacchetto optional.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piacere di guida esclusivo. La Mini Cabrio Sidewalk è un vero e proprio eye-catcher ed allo stesso tempo una vettura esclusiva per gli automobilisti amanti della guida Open-air. Questa quattro posti aperta si contraddistingue per la sua carrozzeria ed i suoi interni, unici nel loro genere. Degli attraenti colori metallizzati, i cerchi in lega leggera nel nuovo design Night Spoke come anche la nuova struttura degli interni dell’abitacolo e gli interni in pelle sviluppati appositamente per il nuovo modello assicurano alla Mini Cabrio Sidewalk una distinzione netta. All’inconfondibile aspetto si aggiunge un equipaggiamento di serie molto completo. Ciò fa sì che la guida nella Mini scoperta diventi un piacere particolarmente elegante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre motori… La Mini Cabrio Sidewalk è disponibile in tre motorizzazioni. La potenza dei tre motori a quattro cilindri va da 90 CV e da 115 CV sino a 170 CV. Sul mercato automobilistico statunitense, l’equipaggiamento esclusivo della Mini Cabrio Sidewalk è disponibile come pacchetto opzionale per le due varianti più potenti, vale a dire la Mini Cooper Cabrio con 115 CV e la Mini Cooper S Cabrio con 170 CV. Tetto apribile e scorrevole. Il tetto pieghevole della Mini Cabrio Sidewalk si lascia chiudere in maniera completamente automatica in 15 secondi e, cosa unica nel segmento delle vetture cabriolet, può essere usato come tettuccio scorrevole durante la marcia sino ad una velocità di 120 km/h. In tale funzione esso si lascia aprire sino ad una profondità di 40 centimetri. Stesso sistema di apertura… Il cofano posteriore della Mini Cabrio Sidewalk può essere ribaltato in basso, essere usato come pianale di carico tramite le cerniere esterne ed essere caricato con sino ad 80 chilogrammi. Per poter trasportare altri oggetti ingombranti, il sistema Easy-Load offre ulteriori e sorprendenti possibilità di carico della vettura. A capote chiusa, la parte inferiore della capote stessa può essere ribaltata in alto e fissata. A cofano posteriore aperto viene dunque a crearsi un’apertura grande e comodamente accessibile verso il bagagliaio. Lancio e prezzi. L’allestimento Sidewalk verrà lanciato sul mercato Italiano ad aprile del 2007 ed offre un vantaggio del 30%. Il costo dell’allestimento Sidewalk è di 4.150 Euro per la Mini One, di 3.650 per la Mini Cooper e di 2.450 Euro per la Cooper S. Mini One Cabrio Sidewalk costerà 24.650 Euro, Mini Cooper Cabrio Sidewalk 26.150 Euro e Mini Cooper S Cabrio Sidewalk 29.600 Euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1969703838035576262?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1969703838035576262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1969703838035576262&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1969703838035576262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1969703838035576262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/mini-cabrio-sidewalk-2007.html' title='Mini Cabrio Sidewalk 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvvDh4Ev8I/AAAAAAAACH0/iJqlK5YgLLg/s72-c/Mini+Cabrio+Sidewalk+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1286792456784517821</id><published>2007-07-28T21:32:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:34:16.225-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mercedes'/><title type='text'>Mercedes Classe C 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvueB4Ev7I/AAAAAAAACHs/yLzoexAOXVQ/s1600-h/Mercedes+Classe+C+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 245px; height: 174px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvueB4Ev7I/AAAAAAAACHs/yLzoexAOXVQ/s320/Mercedes+Classe+C+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092426003339591602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tre tradizionali versioni: Avantgarde, Elegance e Classic, tre modelli che, in base alla caratterizzazione, spiccano per comfort, eleganza o sportività. Tutte le versioni vantano il tipico comfort di marcia Mercedes e novità tecnologiche; fra queste il pacchetto Agilità Control di recente sviluppo, con regolazione degli ammortizzatori in funzione delle condizioni di marcia, l'Intelligent Light System con cinque diverse funzioni luci e il sistema Pre-Safe® con misure di protezione preventive per le persone a bordo. Sono disponibili motori a quattro e sei cilindri, le cui potenze sono incrementate fino al 13% rispetto al modello precedente, mentre i consumi sono stati ridotti fino al 6%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Family feeling. Il design della nuova Classe C è basato sul moderno stile Mercedes. Per la prima volta la calandra di una berlina Mercedes rappresenta il segno distintivo delle diverse versioni: tre lamelle orizzontali slanciate e la grande Stella Mercedes disposta centralmente segnano lo stile del modello Avantgarde, da sempre caratteristica distintiva dei modelli sportivi Mercedes. In sintonia con gli equipaggiamenti pregiati dal carattere sportivo, questo elemento di design mette in risalto la presenza giovane ed agile di Classe C Avantagarde. L'impronta è ancora più evidente con il pacchetto sportivo AMG, che comprende, ad esempio, paraurti anteriore e posteriore sportivi e minigonne laterali. Sul modello Elegance Mercedes-Benz impiega una calandra a lamelle dalla sagoma tridimensionale con finitura lucidata a specchio, che sottolineano gli altri elementi distintivi del Marchio: comfort e lusso. Nella versione Classic la nuova Classe C si presenta volutamente riservata e tradizionale, offrendo le medesime innovazioni tecnologiche delle altre versioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assetto auto-adattante. Di serie comprende l'autotelaio Agility Control che regola le forze degli ammortizzatori in funzione della situazione di marcia: con una guida normale e ammortizzatori poco sollecitati, le forze di smorzamento diminuiscono automaticamente con effetti percepibili sul comfort di marcia e senza influenzare l'aspetto della sicurezza. Nelle situazioni di guida dinamiche, la forza di ammortizzazione è al massimo e la vettura viene stabilizzata efficacemente. Lo sterzo della nuova Classe C opera con un rapporto di trasmissione pari a 14,5, ed è quindi più diretto del 6% rispetto al modello precedente. Grazie alla corsa estremamente ridotta ed agli innesti precisi, il nuovo cambio, anch'esso parte del pacchetto Agility Control, sottolinea il carattere sportivo di Classe C.… e assetto sportivo. Mercedes-Benz ha sviluppato anche il pacchetto Advanced Agilità per una guida ancora più sportiva (disponibile a richiesta dall'autunno 2007). Questo accessorio offre due programmi di cambio: Sport e Comfort, che prevedono per ogni ruota una regolazione elettronica indipendente degli ammortizzatori. Il pacchetto comprende anche lo sterzo parametrico diretto e centraggio automatico, insieme all'adattamento della caratteristica dell'acceleratore e dei punti di intervento del cambio automatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benzina Kompressor. Mercedes-Benz ha dedicato una particolare attenzione al perfezionamento dei motori quattro cilindri. Fra i propulsori benzina, il modello base C 180 Kompressor vede la potenza che passa dagli attuali 143 CV a 156 CV, mentre la coppia massima aumenta del 4,5%, passando da 220 a 230 Nm. Il modello C 200 Kompressor è dotato di un motore con 20 CV in più di potenza; ora eroga 184 CV e, a partire dai 2.800 giri/min, raggiunge una coppia massima di 250 Nm. Grazie ai rinnovati motori a quattro cilindri, le prestazioni ed i consumi migliorano nettamente. Nell'accelerazione da 0 a 100 km/h, il C 200 Kompressor batte il modello precedente di 0,5 secondi. Considerevoli sono anche i risultati a livello di consumi: sui 100 km Classe C 180 Kompressor consuma 0,3 litri di benzina in meno rispetto al precedente modello, mentre nel C 200 KOMPRESSOR il consumo di carburante sul ciclo combinato si riduce di 0,5 litri per 100 km. Diesel puliti e potenti. Anche con le motorizzazioni diesel l'obiettivo era un ulteriore miglioramento dei quattro cilindri. L'insieme di interventi incrementa la potenza del nuovo propulsore di Classe C 200 CDI, che cresce dell'11% rispetto al modello precedente: 100 kW/136 CV invece degli attuali 122 CV. Classe C 220 CDI sviluppa una potenza massima di 170 CV (in precedenza: 150 CV) e, a partire da 2.000 giri/min, sviluppa una coppia di 400 Nm, il 18% circa più di prima. I consumi scendono fino a 0,3 litri per 100 km: nel ciclo di marcia europeo (NEFZ), Classe C 200 CDI e C 220 CDI percorrono 100 km con soli 6,1 litri di carburante. I moderni propulsori V6 di Classe C rimangono invariati. La scelta comprende tre motori benzina con 204 CV, 231 CV e 272 CV. Il sei cilindri della nuova Classe C 320 CDI eroga 224 CV di potenza. Ad eccezione di Classe C 350, tutte le versioni della nuova Classe C sono equipaggiate di serie con il cambio a sei marce Agility Control. Il modello di punta, C 350, è dotata di serie del 7G-TRONIC, il primo cambio automatico a sette marce al mondo. Questo cambio è disponibile a richiesta anche per gli altri modelli sei cilindri di Classe C. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1286792456784517821?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1286792456784517821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1286792456784517821&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1286792456784517821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1286792456784517821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/mercedes-classe-c-2007.html' title='Mercedes Classe C 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvueB4Ev7I/AAAAAAAACHs/yLzoexAOXVQ/s72-c/Mercedes+Classe+C+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8424403178078936331</id><published>2007-07-28T21:29:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:31:25.833-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mazda'/><title type='text'>Mazda CX-7 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvt2x4Ev6I/AAAAAAAACHk/9XM9S4JSmD0/s1600-h/Mazda+CX-7+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 235px; height: 154px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvt2x4Ev6I/AAAAAAAACHk/9XM9S4JSmD0/s320/Mazda+CX-7+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092425329029726114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già al centro della scena del Salone di Parigi 2006, oggi fa il suo debutto italiano la nuova Mazda CX-7, che sarà commercializzata nei primi mesi dell’anno prossimo. Mazda CX-7 è una combinazione di prestazioni sportive e design, con funzionalità e comfort da SUV. Già al primo sguardo si comprende l’intenzione dichiarata dalla Mazda di creare un mix tra una grande SUV ed una RX-8! Grande compatta muscolosa! Linea aerodinamica ed affusolata, carattere sportivo: il parabrezza, ad esempio, è più inclinato (a 66°) rispetto a quello di molte vetture sportive ed è presente un’ampia presa d’aria anteriore in posizione ribassata, necessaria per il raffreddamento del suo potente motore DISI. Dalla griglia anteriore partono decise modanature che si slanciano sul cofano e gli conferiscono un aspetto vigoroso e sofisticato. Il profilo di CX-7 presenta una linea filante ed elegante e passaruota di grandi dimensioni, per un’aggressiva presenza su strada. Nella parte posteriore, il design sportivo prosegue con due ampi terminali di scarico e luci di posizione arrotondate. Questi elementi di design sono stati realizzati con un alto grado di 12 perizia artigianale e di qualità che rendono CX-7 bella da ammirare e piacevole da utilizzare quotidianamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adattata… Per la versione europea sono stati disegnati nuovamente il paraurti, integrato con i fari antinebbia anteriori, gli indicatori di direzione integrati negli specchi laterali sulle portiere ed i fari antinebbia posteriori. Interni sportivi e spaziosi. All’interno, i progettisti si sono concentrati sulla sensazione di sportività e di qualità, con grande cura per i dettagli. È presente un rivestimento degli interni lievemente lucido e in due tonalità, con un pannello decorativo che corre in maniera filante dalle porte anteriori fino al bagagliaio riprendendo la linea esterna della carrozzeria. I sedili anteriori sono sportivi e avvolgenti mentre i tre ampi sedili posteriori hanno una ripartizione 60:40, ed un vasto bagagliaio. Il cruscotto ha un design a doppia palpebra, la più piccola si trova sul quadro strumenti mentre la più grande è posta a totale copertura del cruscotto. Il tachimetro ha il fondoscala a 240 km/h, il volante e il pomello della leva del cambio sono rivestiti in pelle, per un tocco di raffinatezza sportiva, mentre il quadro strumenti presenta un pannello decorativo satinato, la manopola del cassettino portaoggetti (a seconda dell'allestimento) ed i braccioli sulle porte sono realizzati in materiali di qualità elevata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionalità made in USA. Il design degli esterni di Mazda CX-7, sportivo ed emozionante, è abbinato alle tipiche caratteristiche da SUV come il posto di guida in posizione elevata, per una visibilità ottimale, insieme alla spaziosità ed al comfort che lo rendono un veicolo ideale per uno stile di vita urbano. Lo spazio è più che abbondante per far viaggiare comodamente cinque passeggeri, il sedile del conducente è dotato di sostegno lombare ed è regolabile elettricamente. Spazio in abbondanza anche per riporre vari oggetti, a partire dalla grande consolle centrale (circa 5,4 litri) con due portabicchieri. Inoltre è presente un cassetto portaguanti con serratura, dei portabottiglie nelle profonde tasche delle porte anteriori, due portabottiglie nel bracciolo posteriore centrale e, grandi tasche dietro i sedili anteriori per riviste o cartine stradali. Per ora solo il potente “benzina”. Sotto il cofano di CX-7 si trova il cuore di una vera e propria vettura sportiva. Il suo motore MZR Turbo a benzina ad iniezione diretta DISI da 2,3 litri, utilizzato anche sulle vetture sportive Mazda6 MPS e Mazda3 MPS, eroga 258 CV di potenza massima a 5500 giri/minuto e 380 Nm di coppia massima a soli 3000 giri/minuto, per prestazioni altamente brillanti a tutte le velocità, con consumi contenuti. Accelera da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi ed ha una velocità massima di 210 km/h. 4x4. La versione europea di nuova Mazda CX-7 viene offerta, di serie, con il sistema a Trazione Integrale a Ripartizione Attiva della Coppia, che consente di evitare lo slittamento delle ruote su superfici scivolose ed offre un’eccellente trazione sull’asciutto. Utilizzando informazioni in tempo reale provenienti da vari sensori, il sistema monitora costantemente la superficie stradale e le condizioni di guida per distribuire la coppia fra gli assali facendo uso di un controllo attivo di coppia comandato elettronicamente e montato anteriormente al differenziale posteriore. Telaio sportivo. È stato scelta una struttura che garantisse comfort e funzionalità, ma anche che enfatizzasse lo spirito sportivo con cui è stata concepita la SUV Mazda. Nella parte anteriore sulla struttura della carrozzeria è montato un telaio perimetrale tramite sei tamponi antivibrazioni in gomma che sostiene il gruppo motopropulsore, il servosterzo a pignone e cremagliera, sensibile alla velocità del motore, ed un sistema delle sospensioni MacPherson a basso attrito. Le sospensioni posteriori Multi-link consistono in un braccetto terminale e due traverse di riferimento laterali per ogni lato, con ammortizzatori ubicati fra il mozzo delle ruote e la struttura della carrozzeria per offrire un eccellente controllo del movimento con il minimo attrito, ed i pneumatici 235/60 R18 sono montati su eleganti cerchi in lega. L’impianto frenante di CX-7, a dischi ventilati sulle quattro ruote, funziona da base per l’ABS, l'assistenza alla frenata d'emergenza, il Sistema di Controllo della Trazione (TCS) ed il Controllo Dinamico della Stabilità (DSC), che sono di serie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8424403178078936331?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8424403178078936331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8424403178078936331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8424403178078936331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8424403178078936331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/mazda-cx-7-2007.html' title='Mazda CX-7 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvt2x4Ev6I/AAAAAAAACHk/9XM9S4JSmD0/s72-c/Mazda+CX-7+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7981096183634336085</id><published>2007-07-28T21:26:00.000-04:00</published><updated>2007-07-28T21:28:43.504-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maserati'/><title type='text'>Maserati MC12 2004</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvtPR4Ev5I/AAAAAAAACHc/4dEftuAZgpw/s1600-h/Maserati+MC12+2004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 244px; height: 155px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvtPR4Ev5I/AAAAAAAACHc/4dEftuAZgpw/s320/Maserati+MC12+2004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092424650424893330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra le novità più interessanti a Ginevra, sicuramente la sportivissima MC12, la Maserati che strizza l’occhio alla cugina Ferrari, la Enzo. Prestazioni elevatissime: supera i 330 km l'ora di velocità massima con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi! La MC12 ha un comportamento stradale facile e piacevole, oltre che estremamente brillante. La guidabilità è dolce e fluida pur con tutte le potenzialità di una vettura dalle elevate qualità sportive. Questo nuovo modello sancisce definitivamente il ritorno della Maserati alle gare, dopo il recente debutto, alla 24 Ore di Daytona negli Stati Uniti, della Trofeo Light, ispirata alla vettura protagonista della serie monomarca. Il Reparto Corse Maserati, con la direzione tecnica dell’ingegner Giorgio Ascanelli, sta curando lo sviluppo, nel rispetto dei regolamenti definiti per i campionati internazionali, della versione da corsa, la MCC di cui già erano state diffuse le prime immagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella versione clienti per uso stradale la MC12 viene proposta esclusivamente in livrea bianco blu: un richiamo alla tradizione del Tridente. Bianco e blu sono infatti i colori della Scuderia statunitense Camoradi (Casner Motor Racing Division) che fece correre le famose Maserati Tipo 60-61 “Birdcage” agli inizi degli anni ’60 utilizzando come pilota di punta Stirling Moss. Della MC12 verranno prodotti una trentina di esemplari, 25 dei quali destinati all’uso stradale. Una seconda serie di 25 esemplari destinati alla clientela è prevista per il 2005. La Maserati MC12 è una biposto coupé-spider a coda lunga e passo lungo di impostazione tipicamente sportivo-corsaiola con tettuccio asportabile. Il motore (V12 di 6 litri e 630 CV) è situato in posizione centrale/posteriore. Ai fini della rigidezza e della leggerezza strutturale l’impiego di materiali compositi di pregio e di leghe è generalizzato. La carrozzeria è in fibre di carbonio, il telaio è del tipo monoscocca realizzato con «sandwich» di fibre di carbonio e honeycomb di nomex. Due telaietti in alluminio fanno da supporto alle componenti di servizio e contribuiscono all’assorbimento di eventuali urti e al raggiungimento di un elevato livello di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le sue dimensioni imponenti la Maserati MC12 ha uno stile che è rigorosa conseguenza della funzione. Gli approfonditi studi in galleria del vento, integrati con quelli matematici, e il lavoro in pista e strada hanno portato a una forma di straordinaria efficacia e forte personalità. Prese e uscite d’aria ed elementi aerodinamici sono volti a garantire la migliore fluidodinamica interna e il passaggio dei flussi per assicurare la massima deportanza possibile (carichi verticali) e un valore di efficienza aerodinamica ottimale. In particolare, il cofano anteriore, caratterizzato da due grandi aperture rastremate dall’elegante disegno, chiude le sue forme sinuose attorno alla tipica «bocca» Maserati che al centro reca il Tridente dai fregi rossi ed è sormontata dall’ovale blu del marchio. Cofano e parafango (in cui è ricavato l’alloggiamento per i proiettori Bi-Xeno, in unico elemento) si aprono in un blocco solo e sono asportabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiancata presenta un ampio incavo che reca alle estremità l’uscita aria dal vano ruota anteriore e la presa di quello posteriore. Il flusso si incanala in un condotto di base. Tale soluzione ha effetto deportante e migliora l’efficienza aerodinamica. Sopra il tettuccio è situato un captatore dell’aria (snorkel) per il vano motore. Nella parte posteriore spiccano il cofano motore e la sottile (circa 30 mm) e imponente ala in carbonio di oltre 2 metri sorretta da due pinne che reca alla base un piccolo spoiler in cui è inserita la terza luce di stop. Nella coda in evidenza il disegno di una mezzaluna rovesciata per gli scarichi aria. Il sotto vettura è interamente carenato e sigillato e si raccorda a due generosi estrattori per conseguire il miglior «effetto suolo». La MC12 utilizza le tecnologie e le esperienze sportive del Gruppo Ferrari Maserati. In particolare, dispone di un 12 cilindri a V65°, aspirato, con potenza di 630 CV a 7500 giri/minuto. Tale propulsore, sviluppato in modo da assolvere alle specifiche esigenze e caratteristiche di una vettura Maserati per uso stradale, assicura una eccellente guidabilità. Seguendo gli obiettivi prestazionali del progetto, la MC12 adotta esclusivamente il Cambiocorsa Maserati a 6 rapporti con selezione computerizzata delle marce. L’innesto, a comando elettroidraulico, non richiede l’uso della frizione e la selezione dei rapporti avviene col solo impulso esercitato dalle levette poste dietro al volante. Due le modalità, selezionabili tramite pulsante: Sport per l’uso prevalente della vettura con un adeguato dosaggio del traction control e Race per una ulteriore estremizzazione del comportamento sportivo, tipicamente nell’uso in pista. In tale configurazione il sistema aumenta la velocità di cambiata e interviene sull’impianto ASR anti-slittamento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7981096183634336085?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7981096183634336085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7981096183634336085&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7981096183634336085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7981096183634336085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/maserati-mc12-2004.html' title='Maserati MC12 2004'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqvtPR4Ev5I/AAAAAAAACHc/4dEftuAZgpw/s72-c/Maserati+MC12+2004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-1281595936468675852</id><published>2007-07-28T21:24:00.001-04:00</published><updated>2007-07-28T21:26:15.950-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dodge'/><title type='text'>Dodge Challenger 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvspx4Ev4I/AAAAAAAACHU/xSaqZlmnfpc/s1600-h/Dodge+Challenger+2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 247px; height: 185px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvspx4Ev4I/AAAAAAAACHU/xSaqZlmnfpc/s320/Dodge+Challenger+2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092424006179798914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fortemente ispirata alle sportive muscle car degli anni ’70, ecco la Dodge Challenger Concepì. Il pianale è quello della piattaforma LX a trazione posteriore del gruppo Chrysler, mentre sotto il cofano pulsa il potente motore Hemi. Forme che vengono dal passato. L’originario modello del 1970 è stato considerato l’icona delle serie “muscle car”. La Challenger prototipo di oggi però non si tratta di una semplice replica della sportiva storica, ma si tratta della visione moderna, con tutto quello che una muscle car originale americana doveva avere, unito agli attuali standard ed a quelli pensati per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La concept Challenger ha un passo di 295 cm, 15 cm in più rispetto all'originale. Ma la sua lunghezza totale è inferiore di 15 cm e la larghezza è stata aumentata di 5 cm, per conferire alla concept car un'immagine più solida e grintosa. Una delle caratteristiche fondamentali della vettura originale che i designer hanno voluto mantenere consiste nell'eccezionale larghezza delle estremità anteriori e posteriori. Per ottenere questo effetto è stata aumentata la carreggiata sia anteriore che posteriore a 162 cm e 165 cm, rendendola più ampia del modello 1970. Per realizzare il lungo cofano orizzontale è stato aumentato anche lo sbalzo anteriore. Sguardo aggressivo. Il frontale presenta la tipica mascherina crociata Dodge e quattro fari profondamente incassati nella caratteristica cavità orizzontale che attraversa tutta l'ampiezza della vettura. Disposti bene in vista in senso diagonale, i fari più esterni sporgono in avanti, mentre le luci interne "six shooter" risultano lievemente arretrate. La coda è invece caratterizzata da un unico gruppo ottico di tipo neon full-size. Sia la mascherina del radiatore che i gruppi ottici anteriori e posteriori sono delimitati da cornici in fibra di carbonio. Come nella versione originale, le estremità della vettura sono definite da sottili luci di posizione laterali di forma rettangolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profilo sportivo con grandi scarpe. I paraurti sono in tinta, a filo con la carrozzeria e senza modanature di protezione. Il cofano riprende l'immagine “ad alte prestazioni” della Challenger originale e le sue doppie feritoie diagonali, adesso con pratiche prese d'aria dotate di valvole a farfalla. Le strisce sul cofano mettono in mostra la sua struttura in fibra di carbonio.&lt;br /&gt;I cerchi cromati a cinque razze da 20 pollici per le ruote anteriori e da 21 pollici per quelle posteriori sono inseriti a filo con la carrozzeria e conferiscono alla vettura una immagine estremamente sportiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arancio fuori, Nero dentro. In contrasto con la brillante tonalità Orange Pearl, gli allestimenti interni si presentano in un sobrio e accattivante nero, ravvivato da accenti in argento satinato e sottili bordi arancioni sugli schienali dei sedili. Cockpit old-style ma hi-tech! Come nell'originale, la plancia è collocata in posizione rialzata, e sul lato guida si interseca con un cockpit di forma trapezoidale che comprende tre strumenti analogici circolari. Questi strumenti sono affiancati sul lato esterno da un “quadrante ” di dimensioni più grandi, dove il computer consente al guidatore di determinare la velocità massima di crociera, i tempi e la velocità di raggiungimento dei 400 m e la velocità massima per ognuna delle marce innestate. Argento e pelle tra le mani. Con la sua spessa corona, il mozzo circolare e le razze traforate color argento, il volante rivestito in pelle rievoca quello della vettura originale denominato “Tuff”, così come il piantone dello sterzo “scanalato”. La consolle sul tunnel, con la parte centrale rialzata e rivolta verso il guidatore, è dotata di un selettore a forma di “calcio di pistola”, perfetto per gestire i rapidi innesti consentiti dal cambio manuale a sei marce. Motore Hemi da oltre 400 CV! Terminiamo con la meccanica. Sotto al lungo cofano il prototipo sfoggia il potente 6,1 litri Hemi da ben 425 CV. Il cambio è manuale a sei rapporti, la trazione posteriore e le prestazioni disarmanti: 0-100 km/h in 4,5 secondi e 280 km/h di velocità massima!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-1281595936468675852?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/1281595936468675852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=1281595936468675852&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1281595936468675852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/1281595936468675852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/dodge-challenger-2006.html' title='Dodge Challenger 2006'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqvspx4Ev4I/AAAAAAAACHU/xSaqZlmnfpc/s72-c/Dodge+Challenger+2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-530702729558453331</id><published>2007-07-27T20:55:00.000-04:00</published><updated>2007-07-27T20:57:21.690-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Land Rover'/><title type='text'>Land Rover Range Rover 2002</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqUYx4EvrI/AAAAAAAACFs/JMCEF-X-Zg0/s1600-h/Land+Rover+Range+Rover+2002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 243px; height: 115px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqUYx4EvrI/AAAAAAAACFs/JMCEF-X-Zg0/s320/Land+Rover+Range+Rover+2002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092045482122067634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Land Rover ha reso ufficiali oggi, 7 Novembre 2001, le prime foto della Nuova Range Rover che inizierà la commercializzazione in Italia il prossimo Marzo. La vettura, di concezione completamente nuova, avrà due diverse motorizzazioni: un 4.4 V8 benzina ed un. 3.0 Td6 turbodiesel 6 cilindri.Nella pura tradizione Land Rover, la trasmissione della Nuova Range Rover è a trazione integrale permanente, mentre le sospensioni si evolvono in una configurazione a quattro ruote indipendenti. «Crediamo che nuova Range Rover sia la vettura più versatile ad alto livello mai costruita al mondo - afferma Bob Dover, Chief Executive di Land Rover - armonizzando ineguagliabili prestazioni fuoristrada ad un eccellente comportamento su strada, esaltando le valenze di una vera vettura di lusso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Range Rover, lanciata per la prima volta nel 1970, è oggi alla sua terza evoluzione. L'aspetto esterno abbina linee moderne alle inconfondibili note dello styling Range Rover. «Crediamo fondamentale - aggiunge Bob Dover - che la vettura sia immediatamente riconoscibile, anche se la Nuova Range Rover non ha neanche un pannello in comune con la versione precedente». Gli interni sono più rivoluzionari, rimanendo classicamente eleganti ed estremamente funzionali. «Abbiamo voluto creare una vettura - conclude Bob Dover - che assicuri la supremazia sulla concorrenza 4x4 e che nel tempo sia temibile rivale delle più lussuose berline al mondo». La Nuova Range Rover, costruita su di una nuova linea di produzione presso lo Stabilimento di Solihull, vanta notevoli innovazioni tecnologiche con grandi vantaggi sia nella guida su strada che in fuoristrada.La vettura verrà commercializzata in 124 Paesi e la Première mondiale è prevista in occasione del Motor Show di Detroit nel Gennaio 2002.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-530702729558453331?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/530702729558453331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=530702729558453331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/530702729558453331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/530702729558453331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/land-rover-range-rover-2002.html' title='Land Rover Range Rover 2002'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqUYx4EvrI/AAAAAAAACFs/JMCEF-X-Zg0/s72-c/Land+Rover+Range+Rover+2002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4042363584355554050</id><published>2007-07-27T20:52:00.000-04:00</published><updated>2007-07-27T20:54:29.872-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jeep'/><title type='text'>Jeep Grand Cherokee 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqTtB4EvqI/AAAAAAAACFk/QmQdVRkhfzw/s1600-h/Jeep+Grand+Cherokee+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 233px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqTtB4EvqI/AAAAAAAACFk/QmQdVRkhfzw/s320/Jeep+Grand+Cherokee+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092044730502790818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Presentata alla stampa nelle campagne toscane, ecco la terza generazione della Jeep Grand Cherokee, la vettura che al suo lancio, nel 1992, rivoluzionò il mercato e si impose come primo vero Sport Utilità Vehicles. Questa Grand Cherokee si presenta con un aspetto più sportivo, con doti di comportamento stradali migliorate e indirizzate ad una sempre maggiore dinamicità, doti fuoristradistiche di rilievo, da vera 4x4, dotazioni e comfort di alto livello. Sarà disponibile con il nuovo motore alimentato a gasolio 3,0 litri V6 sovralimentato con sistema di iniezione common rail (3.0 CRD) e con il V8 a benzina HEMI 5,7 litri, un propulsore del gruppo Chrysler che viene in questa occasione adottato per la prima volta su una vettura del marchio Jeep. Queste due motorizzazioni si affiancano alla già nota unità motrice a benzina 4,7 litri V8 monoalbero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motore più interessante per il mercato europeo, come è ovvio, è il nuovo 3.0 CRD, un turbodiesel di ultima generazione, in grado di offrire una potenza, ma soprattutto una coppia motrice ai vertici del segmento e in grado di spingere la Grand Cherokee con grande vigore.&lt;br /&gt;Grazie al sistema Common Rail Bosch con un’iniezione del carburante ad alta pressione (1.600 bar), il turbocompressore a geometria variabile e la distribuzione a quattro valvole per cilindro, la potenza massima è di 218 CV con una coppia di ben 510 Nm, disponibile già a 1.600 g/m. Già dal lancio il 3.0 CRD rispetta le norme antinquinamento Euro 4. Tra i due motori a benzina V8, il 4,7 litri ed il 5,7 litri, ci concentriamo sul secondo propulsore, completamente inedito su Jeep. Il 5.7 HEMI V8 possiede il 90% della coppia tra i 2.400 ed i 5.100 g/m, un dato che si traduce con un ottimo comportamento in tutte le situazioni di marcia, dagli spostamenti urbani alle lungeh percorrenze autostradali, dalle marcia con traino al fuoristrada. Un sofisticato sistema elettronico adatta la risposta della valvola a farfalla alla pressione sull’acceleratore. Un sistema di controllo atto ad ottimizzare i consumi, ma che non penalizza le prestazioni: il 5.7 HEMI eroga una potenza e coppia rispettivamente di 326 CV e 500 Nm che permettono un’accelerazione 0-100 km/h in appena 7,4 secondi. Jeep Grand Cherokee, inoltre, con i motori a benzina, è il primo SUV dotato di MDS (Multi-Displacement System) un dispositivo che disattiva la metà dei cilindri nel caso di marcia a velocità constante o con leggere accelerazioni che non richiedano piena potenza, consentendo di ridurre i consumi di carburante fino al 20%. Il passaggio dagli 8 ai 4 cilindri avviene in appena 40 millesimi di secondo senza alcun intervento del guidatore e senza essere percepito dagli occupanti. Due trasmissioni automatiche: la nuova versione a 5 rapporti W5A580 per il 3.0 CRD specificatamente studiata per cambi marcia fluidi e per consumi ridotti e la versione 545RFE sempre a 5 velocità per i V8 a benzina, ottimizzata per migliori cambi marcia e per una superiore capacità di traino. Le due trasmissioni sono dotate di sistema di controllo interattivo Elettronic Range Select e consentono la marcia in Drive, completamente automatici, oppure in modalità sequenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove sospensioni anteriori di tipo indipendente per una maggiore direzionalità ed un miglior feeling sullo sterzo. L’escursione delle ruote anteriori è aumentata del 10% consentendo una riduzione del diametro di sterzata.Per la prima volta il sistema di controllo della tenuta di strada ESP e dispone anche del nuovo sistema elettronico anti-rollio (ARP) che anticipa eventuali situazioni critiche che possono portare al ribaltamento del veicolo, monitorando le forze laterali, intervenendo sul motore e sull’impianto frenante.Di serie su tutte le versioni il nuovo sistema di trazione integrale Quadra-Drive II già dalle vetture in commercio da questo anno in Italia e sarà ovviamente presente anche sulla Terza generazione. Include anche il sistema Quadra-Trac II che offre una trazione continua sulle quattro ruote e ne previene lo slittamento assicurando la massima trazione. Include anche un comando per la scelta della modalità a marce ridotte. L’aspetto estetico della Grand Cherokee, non meno importante dei contenuti meccanici, elettronici e tecnologici, rivela una SUV moderna ed atletica. Il frontale rimane caratterizzato dalla tradizionale griglia a sette feritoie verticali, con i gruppi ottici che in questa terza generazioni abbandonano la linea squadrata e si presentano rotondeggianti.Il cofano è più lungo, così coma è maggiore la distanza dall’asse delle ruote anteriori all’inizio del parabrezza, il montante anteriore e quindi il parabrezza sono più slanciati e meno inclinati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4042363584355554050?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4042363584355554050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4042363584355554050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4042363584355554050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4042363584355554050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/jeep-grand-cherokee-2005.html' title='Jeep Grand Cherokee 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqTtB4EvqI/AAAAAAAACFk/QmQdVRkhfzw/s72-c/Jeep+Grand+Cherokee+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5950840948755765640</id><published>2007-07-27T20:49:00.000-04:00</published><updated>2007-07-27T20:50:56.960-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaguar'/><title type='text'>Jaguar XK Convertible</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqS5B4EvpI/AAAAAAAACFc/FJscK5sCllA/s1600-h/Jaguar+XK+Convertible.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 245px; height: 162px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqS5B4EvpI/AAAAAAAACFc/FJscK5sCllA/s320/Jaguar+XK+Convertible.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092043837149593234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Svelate le prime immagini ufficiali della nuova Jaguar XK in versione Cabrio. Sviluppata in parallelo con la versione Coupé, la XK Convertible ne condivide il telaio in alluminio che garantisce una elevata rigidezza con il minino peso. Con appena 1635 kg di peso complessivo, la nuova Jaguar XK Convertible è più leggera della versione predecente e delle dirette rivali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;300 CV sotto il piede destro! A garantire prestazioni da supercar, 0-100 km/h in 6,3 secondi e la velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente, sotto il cofano c'è il conosciuto V8 di 4,2 ltri da ben 300 CV. Ma i drogati delle hi-performance posso dormire sonni tranquilli, ci sarà anche la versione R con il V8 sovralimentato con i suoi 400 CV! Sotto le stelle! Il tetto di nuova concezione, che  vanta un telaio in alluminio e lussuose finiture, è capace di aprirsi o chiudersi in 18 secondi. In fatto di sicurezza, la nuova XK Convertible, è dotata di due roll-bar nascosti che fuoriescono in caso di ribaltamento in pochi millisecondi. Aspettando primavera. Altri dettagli e relativi prezzi saranno disponibili entro fine anno mentre la commercilizzazione della nuova XK Convertible è fissata per inizio 2006.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5950840948755765640?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5950840948755765640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5950840948755765640&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5950840948755765640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5950840948755765640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/jaguar-xk-convertible.html' title='Jaguar XK Convertible'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqS5B4EvpI/AAAAAAAACFc/FJscK5sCllA/s72-c/Jaguar+XK+Convertible.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2833169847602994893</id><published>2007-07-27T20:47:00.001-04:00</published><updated>2007-07-27T20:49:24.997-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaguar'/><title type='text'>Jaguar XK 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqShh4EvoI/AAAAAAAACFU/JZNyfkJVegw/s1600-h/Jaguar+XK+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 245px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqShh4EvoI/AAAAAAAACFU/JZNyfkJVegw/s320/Jaguar+XK+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092043433422667394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Jaguar presenta l'erede della gamma XK lanciata nel 1996. La nuova XK 2+2 "sport car" è stata completamente reingegnerizzata è viene annunciata come la prima di una nuova generazione di vetture Jaguar belle e veloci. La costruzione completamente in alluminio, come già era stato per l'ammiraglia del costruttore inglese, la XJ, la rende una sportiva molto leggera ma allo stesso tempo robusta e riginda. Virile e muscolosa. Basta uno sguardo per rendersi conto di quanto siano innovativi i modelli XK. L’aspetto virile e muscoloso deriva direttamente dalla concept car "Advanced Lightweight Coupè" presentata per la prima volta in occasione del salone dell’automobile di Detroit lo scorso gennaio, con pochissime modifiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricorso a linee pulite e superfici lineari è stato fondamentale per definire un carattere maggiormente sportivo nella serie XK. Per la forma che avvolge strettamente la struttura metallica sottostante, la nuova serie XK presenta di fatto molte più affinità con i precedenti modelli della prima serie XK e con la C-type, la D-type e la E-type che non con i più recenti modelli XK. Facendo ricorso ad una metafora, una pelle ben tesa su un corpo muscoloso è un’immagine sempre moderna, ordinata, sofisticata e piacevole alla vista. Cofano lungo come tradizione! La nuova XK è più imponente e sportiva del modello che sostituisce, ma nel rispetto della tradizione Jaguar è anche estremamente elegante. Ha le classiche proporzioni di un coupè con assetto sportivo, con un cofano allungato, cristalli anteriore e posteriore molto inclinati, cerchi in lega e pochissimi elementi sporgenti. Le griglie di aerazione anteriori sono un nuovo particolare dello stile Jaguar; la caratteristica apertura ovale della griglia, il cofano preminentemente allungato e il pratico sistema di apertura del cofano posteriore, sono tutte caratteristiche che richiamano la classica E-type; mentre altri dettagli, quali i grandi gruppi ottici anteriori e posteriori e la potente stazza proiettano il design sportivo di questa Jaguar decisamente nel 21° secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più abitabilità e la più moderna tecnologia. All'interno l'eleganza del Costruttore inglese non viene sacrificata in fuzione della sportività. Un carattere questo della XK che si esprime con il pellame finemente cucito in contrasto con modernissime finiture metalliche. L’allestimento è sportivo e focalizzato sul guidatore, con un’eccellente ergonomicità e sedili avvolgenti, come in una vera cabina di pilotaggio. Grazie al passo più lungo, all’interasse più ampio e alla linea del tetto più alta, la versione 2+2 presenta maggiore spazio interno rispetto al precedente modello XK che sostituisce. Di fatto, questa coupè si pone al vertice del suo segmento in termini di spazio interno per le gambe e per le spalle, con 20 mm in più per la testa nei sedili anteriori rispetto alla precedente Jaguar XK. Sono stati introdotti numerosi dispositivi per rendere l’abitacolo della nuova XK più accogliente, come il sistema "Smart Key" di Jaguar, che consente di avviare la vettura e, facoltativamente anche di aprirla, senza chiave, semplicemente con la scheda "Smart Key". All’interno dell’abitacolo, il pannello minimalista della strumentazione ospita due contatori ai lati del moderno display a cristalli liquidi basato sulla tecnologia "Thin Film Transistor". Questo display è suddiviso in diverse zone che riportano informazioni importanti quali la marcia selezionata, note sull’andatura e altre spie, come quella che indica la pressione bassa degli pneumatici, oltre alle istruzioni del navigatore satellitare. Uno schermo centrale a sfioramento da 7 pollici consente di selezionare in modo semplice la climatizzazione, l’audio, il navigatore satellitare, il telefono e altre impostazioni della vettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheletro di alluminio! Mentre a prima vista la nuova XK colpisce per il suo aspetto innovativo, la vera novità è ben più profonda: la nuova XK si avvale della modernissima tecnologia di progettazione "Lightweight Vehicle". Questa tecnologia, unica nel settore, presenta un telaio monoscocca e una scocca completamente in alluminio, diversi da un telaio in alluminio con pannelli separati. Sviluppato secondo i metodi dell’industria aeronautica, dove resistenza e leggerezza sono parole chiave. La potenza del V8. Sin dal lancio, la nuova serie XK sarà equipaggiata con l'affermato motore Jaguar aspirato 4.2 litri, che eroga 298 Cv. Il motore AJ-V8 compatto, leggero, dalle buone prestazioni, si basa su quello in dotazione nell’ultima generazione della berlina XJ, ma è stato sottoposto a significative modifiche rispetto a quello precedentemente impiegato nella serie XK, inclusa una nuova tecnologia di iniezione del carburante. Il nuovo motore 4.2 litri è compatibile alla normativa anti-inquinamento Euro 4 , oltre che alle più rigide normative sulle emissioni in vigore negli Stati Uniti. La versione 4.2 litri V8 aspirata sviluppa una coppia massima di 411 Nm a 4.100 giri/min. Il picco di coppia è un altro fattore importante per conferire alla serie XK un carattere sportivo, consentendo a questo motore di erogare più dell' 85 % della coppia tra i 2000 e 6.000 giri/min.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2833169847602994893?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2833169847602994893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2833169847602994893&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2833169847602994893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2833169847602994893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/jaguar-xk-2005.html' title='Jaguar XK 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqqShh4EvoI/AAAAAAAACFU/JZNyfkJVegw/s72-c/Jaguar+XK+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7129552873522908142</id><published>2007-07-25T20:43:00.000-04:00</published><updated>2007-07-25T20:45:12.810-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audi'/><title type='text'>Audi R8 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqfugx4EvTI/AAAAAAAACCs/JUb1uomepeE/s1600-h/Audi+R8+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqfugx4EvTI/AAAAAAAACCs/JUb1uomepeE/s320/Audi+R8+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091300150677388594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dotata di motore centrale V8 FSI con 420 CV di potenza, trazione integrale permanente quattro e carrozzeria in alluminio Audi Space Frame, la nuova vettura sportiva del Marchio dei quattro anelli rappresenta la punta di diamante della gamma Audi e si posiziona nel ristretto segmento delle supersportive di lusso. Design d’autore… Creata dall’inconfondibile stile di Walter de’ Silva, Responsabile del Design del Brand Group Audi, le sue linee esprimono tutta l’eleganza del marchio Audi, sommata a una grande espressione di potenza e tecnologia d’avanguardia. La R8 rivela a prima vista la sua derivazione dal mondo delle competizioni sportive: nata infatti dallo studio di design Audi Le Mans quattro, la vettura di serie riesce a coniugare l’esperienza maturata grazie ai numerosi trionfi nelle gare con il design innovativo e la competenza tipica della Audi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disegnata dal vento e ispirata a Le Mans… Il corpo della vettura dà l’impressione di massima compattezza: larga e imponente, la Audi R8 domina la strada con il frontale caratterizzato dalla griglia Audi single frame, affiancata lateralmente da grandi prese d’aria supplementari. Cockpit da corsa… All’interno l’abitacolo è orientato verso il guidatore, risultando così perfettamente integrato tra la plancia e l’alta consolle centrale, e i materiali ne sottolineano l’alta qualità dei dettagli e delle finiture. Velocissima… Punto di forza della R8 è l’otto cilindri montato in posizione centrale che affascina sia per la potenza, sia per la praticità, che consente la massima propulsione con tutti gli stili di guida. Le prestazioni infatti sono impressionanti: la R8 scatta da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 301 km/h. Mani al portafogli! La Audi R8, ordinabile dal 19 novembre, verrà commercializzata nel mese di aprile 2007 al prezzo di 106.300 Euro per la versione con cambio manuale a 6 marce, e di 113.750 Euro per la versione con il cambio sequenziale Audi R Tronic.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-7129552873522908142?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/7129552873522908142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=7129552873522908142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7129552873522908142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/7129552873522908142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/audi-r8-2007.html' title='Audi R8 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqfugx4EvTI/AAAAAAAACCs/JUb1uomepeE/s72-c/Audi+R8+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5249848178219775638</id><published>2007-07-25T20:41:00.000-04:00</published><updated>2007-07-25T20:42:37.622-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Audi'/><title type='text'>Audi Q7 V12 TDI Bluetec</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqft5x4EvSI/AAAAAAAACCk/dcLs3QJ4SEE/s1600-h/Audi+Q7+V12+TDI+Bluetec.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 174px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqft5x4EvSI/AAAAAAAACCk/dcLs3QJ4SEE/s320/Audi+Q7+V12+TDI+Bluetec.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091299480662490402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;500 CV e 1.000 Nm di coppia, accelerare da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e 250 km/h di velocità massima autolimitata elettronicamente. Di questo è capace la nuova Audi Q7 V12 TDI Bluetec, certo mettere in atto e sfruttare tutto questo sulle strade degli Stati Uniti, paese a cui è dedicato questo modello, appare quanto mai impossibile! TDI pulito… Svelata al North American Auto Show di Detroit, la Q7 equipaggiata con l’imponente 12 cilidri alimentato a gasolio è stata dotata di sistemi di catalizzazione in grado di rispettare le severissime norme anti-inquinamento in vigore nel Nord America. Di sicuro successo. Il grande SUV sportivo con sette posti e dimensioni da pachiderma di certo piace al pubblico americano, se poi a tutto questo si aggiunge anche una motorizzazione così imponente, il successo è garantito. Il Diesel più potente al mondo. Con i suoi 500 cavalli, la Q7 V12 TDI si presenta come la vettura diesel di serie più potente al mondo. Fiore all’occhiello per il Costruttore tedesco, a seguito del primato ottenuto con la vittoria alla 24ore di LeMans. Cattiva fuori. La personalizzazione estetica della Q7 V12 TDI presenta terminali di scarico ovali, cerchi in lega di grandi dimensioni e la verniciatura cromata. Se questo non basta si può scegliere la tinta bianca perlata per la carrozzeria e gli interni in pelle color ghiaccio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5249848178219775638?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5249848178219775638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5249848178219775638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5249848178219775638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5249848178219775638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/audi-q7-v12-tdi-bluetec.html' title='Audi Q7 V12 TDI Bluetec'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqft5x4EvSI/AAAAAAAACCk/dcLs3QJ4SEE/s72-c/Audi+Q7+V12+TDI+Bluetec.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-2042396305970480758</id><published>2007-07-25T02:56:00.000-04:00</published><updated>2007-07-25T02:57:52.489-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nissan'/><title type='text'>Nissan Pathfinder 2005</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqb0XB4EvCI/AAAAAAAACAk/qMhBmrYKuzE/s1600-h/Nissan+Pathfinder+2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 241px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqb0XB4EvCI/AAAAAAAACAk/qMhBmrYKuzE/s320/Nissan+Pathfinder+2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091025105266719778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con Pathfinder, la gamma dei 4x4 Nissan conta oggi sei modelli, ben distinti tra loro. Gli altri sono il nuovo crossover Murano, anch’esso al debutto italiano al Motorshow di Bologna, e la versione rivisitata di Patrol. E poi il SUV compatto X-TRAIL, premiato dalle vendite, Terrano e il robusto Pickup. Pathfinder verrà immesso sul mercato nel marzo del 2005 e sarà costruito nello stabilimento Nissan di NMISA, nei pressi di Barcellona, in Spagna. Benché inedito per l’Europa, Pathfinder gode di un’ottima reputazione in altre parti del mondo, soprattutto in America, dove è stato introdotto per la prima volta nel 1986. Proprio in America, si è già giunti alla terza generazione del modello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome è nuovo in Europa, ma la forma no: le linee del nuovo Pathfinder erano già state tratteggiate dal “concept” Dunehawk, presentato nel 2003 al Motor Show di Francoforte.&lt;br /&gt;Molte delle caratteristiche progettuali di Dunehawk si ritrovano infatti su Pathfinder. La scocca ha profili laterali arrotondati che sono più stretti all’altezza del tetto e del telaio e più larghi alla linea di cintura. Grazie a questa scelta l’abitacolo è spazioso senza ingigantire troppo le dimensioni complessive del veicolo, e lascia libertà di movimento dove ce n’è più bisogno - all’altezza dei gomiti. Altri tratti distintivi sono i passaruota bombati, le barre al tetto integrate e l’aggressivo e sportivissimo frontale con la griglia tripartita dalle ormai note linee diagonali. Il montante C fortemente angolato, costituito dall’intelaiatura del portellone posteriore e che integra la maniglia di apertura, è un altro “segno particolare” di Pathfinder. Nissan Pathfinder rivela il suo gusto per l’avventura con una buona altezza da terra e corti sbalzi anteriori e posteriori. Da non dimenticare, poi, il sistema ALL-MODE 4x4 a gestione elettronica, che Nissan ha montato per la prima volta su X-TRAIL. Il sofisticato sistema di trasmissione garantisce una trazione ottimale, non solo nel fuoristrada, ma anche nelle situazioni più impegnative su strada. Il sistema permmete al guidatore di scegliere tra quattro modalità di funzionamento: 2WD, Auto, Lock 4HI e 4LO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In condizioni normali l’impostazione standard è 2WD (trazione posteriore), con il fondo scivoloso è consigliabile la modalità Auto, che ha la coppia ripartita sulle quattro ruote in ugual misura e rileva elettronicamente i livelli di aderenza e distribuisce in automatico la coppia motrice laddove ce n’è più bisogno. Una volta raggiunta la velocità di crociera in questa modalità, la trazione rimane solo sull’asse posteriore, per poi essere ridistribuita in caso di perdita di aderenza. Per la guida su neve, sabbia o fondi sconnessi, è possibile bloccare il sistema nella modalità di trazione integrale, in modo che la coppia venga distribuita equamente fra l’assale anteriore e il posteriore, assicurando una perfetta tenuta in tutte le condizioni. La nuova modalità 4LO ottimizza ulteriormente le prestazioni di Pathfinder nel fuoristrada. Con il rapporto 4LO, Pathfinder ha un’incredibile velocità di risalita che lo fa rimanere incollato a terra anche sui fondi più accidentati, e un eccellente controllo in discesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-2042396305970480758?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/2042396305970480758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=2042396305970480758&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2042396305970480758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/2042396305970480758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/nissan-pathfinder-2005.html' title='Nissan Pathfinder 2005'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/Rqb0XB4EvCI/AAAAAAAACAk/qMhBmrYKuzE/s72-c/Nissan+Pathfinder+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4724152739342393295</id><published>2007-07-22T20:32:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:33:30.728-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Agila 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP3TR4Et8I/AAAAAAAAB34/TjYUh5iMrvY/s1600-h/Opel+Agila+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP3TR4Et8I/AAAAAAAAB34/TjYUh5iMrvY/s320/Opel+Agila+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090183914446960578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La mini-monovolume Opel Agila, si mostra con le prime immagini della versione rinnovata. La Agile, da sempre versatile e pratica, si presenta con un design ricercato e modaiolo. Al pratico si aggiunge tanto stile e contenuti eleganti. 3 metri e 70. Ingombri contenuti, per una maggiore facilità di parcheggio nelle cautiche città, ma viene promesso tanto spazio interno e buona abitabilità anche per 5 persone, che possono accedere facilmente grazie alle 4 porte. Piacere di guida. Guida brillante con particolari interessanti: il contagiri separato sulla plancia degli strumenti, il selettore del cambio posizionato in alto ed i comandi sulle razze del volante per regolare a distanza l’impianto radio. La posizione alta dei sedili permette inoltre di entrare ed uscire più facilmente dalla vettura, assicurando al tempo stesso una buona visibilità anche nel traffico cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carichi versatili come da tradizione. Gli schienali dei sedili posteriori possono essere ripiegati in avanti con un semplice gesto in modo da formare un unico piano di carico con la superficie del bagagliaio, la cui capacità supera i 1.100 litri ed a cui si può accedere attraverso un portellone posteriore che è il più ampio del segmento. La vettura dispone infine di un’ampia dotazione di sicurezza che comprende quattro airbag ed airbag a tendina, controllo elettronico della stabilità (ESP). Tre motori cittadini e brillanti. Nuove motorizzazioni fino ad 86 CV (due brillanti motori a benzina ed un turbodiesel ad iniezione diretta common-rail) assicurano buone prestazioni e ridotte emissioni. 1.000 cc 65 CV abbinato ad un cambio manuale a 5 marce e 1.200 cc da 86 CV disponibile anche con trasmissione automatica. Un economico e potente turbodiesel ad iniezione diretta common-rail di 1.300 cc da 75 CV disponibile con filtro anti-particolato. Oltre che con il cambio manuale, Agila sarà disponibile anche con una trasmissione automatica. Dal vivo a settembre. La seconda generazione di Opel Agila sarà presentata in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile in programma a Francoforte nei giorni 13-23 Settembre 2007 e sarà disponibile nelle concessionarie dalla Primavera del prossimo anno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4724152739342393295?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4724152739342393295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4724152739342393295&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4724152739342393295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4724152739342393295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/opel-agila-2007.html' title='Opel Agila 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP3TR4Et8I/AAAAAAAAB34/TjYUh5iMrvY/s72-c/Opel+Agila+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-5295036843988446961</id><published>2007-07-22T20:30:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:31:51.670-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Astra 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP26R4Et7I/AAAAAAAAB3w/0_a9e7RKpxc/s1600-h/Opel+Astra+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 231px; height: 173px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP26R4Et7I/AAAAAAAAB3w/0_a9e7RKpxc/s320/Opel+Astra+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090183484950230962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Provata a San Diego la nuova compatta di successo Opel: l'Astra si presenta con pochi ritocchi estetici e nuovi motori ancora più compatti, potenti ed economici. Due a benzina di 1,6 litri (a distribuzione variabile da 115 CV o turbo da 180 CV) e due 1,7 litri turbodiesel common-rail da 110 o 125 CV, con una gamma che ora vanta ben 11 differenti motorizzazioni (6 turbodiesel e 5 benzina), che spaziano tra 90 e 240 CV di potenza. Piccoli ritocchi, tutti dinamici. A livello estetico, la berlina 5 porte e la station wagon presentano una maggiorata barra cromata che incorpora il marchio del Costruttore e che riprende lo slanciato cofano motore a V prolungandolo otticamente fino alla mascherina anteriore. Altri elementi che caratterizzeranno la nuova Opel Astra sono i gruppi ottici posteriori tridimensionali e la disponibilità dei fari allo Xenon con illuminazione dinamica della curva. Scegliendo l’allestimento Cosmo, si hanno di serie l’assetto ribassato ed il sistema Dynamich Drive (premendo il tasto Sport, si ha una regolazione più diretta dello sterzo e dell’acceleratore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi numeri... Per gli appassionati dei numeri, nel 2006 è stata l’auto più venduta nel segmento C in Europa dopo la Volkswagen Golf e seconda in Italia dopo la Ford Focus, con quasi 50.000 unità (l’obiettivo 2007 è di migliorare questa quota). La versione che ha raccolto maggiori consensi è stata la station wagon, con il motore 1.7 CDTI da 101 CV. Da 16.000 Euro... La nuova Astra è già disponibile nei concessionari, con prezzi a partire da 16.000 fino a 24.800 euro. Il 1.6 Ecotec in versione da 115 CV è un propulsore a distribuzione variabile particolarmente leggero. Abbinato al cambio manuale automatizzato Easytronic a 5 marce, permette alla nuova Opel Astra di percorrere 100 chilometri con solo 6,3 litri di benzina. Il nuovo 1.6 turbo benzina da 180 CV, invece, va a sostituire il 2.0 turbo benzina da 200 CV. E’ abbinato ad un cambio manuale a 6 marce, consente un contenimento dei consumi (7,7 litri ogni 100 chilometri). Infine c’è il 1.7 CDTI da 125 CV, un turbodiesel ad iniezione diretta common-rail di ultima generazione, con cambio a sei marce e filtro anti-particolato di serie. Completano la gamma a benzina un millequattro Twinport Ecotec da 90 cavalli, un 1.800 cc Ecotec da 140 CV ed il potente 2 litri turbo Ecotec da 240 cavalli. Tra i turbodiesel, oltre ai suddetti 1.7 CDTI da 101 e 125 cavalli, troviamo i millenove da 120 e 150 cavalli ed il piccolo, tecnologico ed economico 1.3 CDTI da 90 cavalli .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moderna dentro... Nell'abitacolo nuovi inserti cromati, una nuova finitura della plancia e dei pannelli porta. Sulle versioni Cosmo i rivestimenti delle superfici della console centrale e dei pannelli sono laccati in nero Japan Black a creare una ambinete più elegante. Da primavera 2007, l’impianto audio CD 30 MP3 sarà disponibile con un collegamento stereo per connettere iPod e lettori mp3. In veste sportiva... Su strada abbiamo avuto modo di provare la Astra 1.6 turbo benzina da 180 cv, che si è dimostrata agilissima ed aggressiva, con inserimenti in curva immediati e precisi, mostrando una maneggevolezza assoluta. Merito dell’incomparabile telaio e dell’avantreno ad asse indipendente. Benché la potenza è ben oltre la soglia dei 100 cv/litro, si dimostra pienamente gestibile e molto divertente. Il motore sovralimentato, abbinato ad un cambio a sei rapporti, risponde alla grande fluido e regolare nella spinta già dai regimi più bassi, assicurando delle prestazioni di tutto rispetto (221 km/h di velocità massima e 8,3 s per passare da 0 a 100 km/h). L'impianto frenante si è rivelato eccellente e costante nel rendimento ed ha impressionato per potenza ma soprattutto modulabilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-5295036843988446961?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/5295036843988446961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=5295036843988446961&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5295036843988446961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/5295036843988446961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/opel-astra-2007.html' title='Opel Astra 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP26R4Et7I/AAAAAAAAB3w/0_a9e7RKpxc/s72-c/Opel+Astra+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-4175394458827193315</id><published>2007-07-22T20:29:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:30:26.082-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel GT 2007</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2kh4Et6I/AAAAAAAAB3o/HgmTSFVH3Ok/s1600-h/Opel+GT+2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2kh4Et6I/AAAAAAAAB3o/HgmTSFVH3Ok/s320/Opel+GT+2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090183111288076194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;San Diego - Puro piacere di guida, è quello che emana ogni centimetro di carrozzeria, ogni componente tecnico, ogni piccolo dettaglio che caratterizza la nuova Opel GT. Chi ha sempre visto il marchio Opel come sinonimo di auto da famiglia, dedito soprattutto ad escogitare qualunque utile stratagemma a livello funzionale per far entrare tutto e tutti a bordo, stavolta si dovrà ricredere, perché questa roadster punta decisa ad un pubblico diverso. Lasciate a casa nonni e nipoti, caricate poche cose (nel bagagliaio entra davvero poco) e scordatevi un ambiente comodo e spazioso, qui si viaggia con il vento tra i capelli, il rombo sordo del motore che delizia le orecchie e la voglia di percorrere strade secondarie, dove le curve sono il pane quotidiano e la nostra massima realizzazione. Insomma al motto “aboliamo le autostrade”, lasciamoci alle spalle le grandi città e godiamoci al meglio le infinite virtù stradali della nostra sportiva di razza, perché è di GT che si parla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pò di storia... Dopo 41 anni, era il 1965 (l’anno del prototipo, il progetto era del 1963 e la produzione iniziò nel 1968), torna più agguerrita che mai, una roadster 2 posti secchi, trazione posteriore e motore da 264 CV. Anche allora, lasciò tutti strabiliati, perché non assomigliava a nulla di già visto a livello stilistico ed apriva la strada alle sportive della nuova era. La sua silhouette sinuosa riprendeva le forme della “bottiglia di Coca Cola”. Gli spunti stilistici comprendevano un frontale basso con fari a scomparsa, i passaruota arrotondati e molto pronunciati, un restringimento della linea di cintura in corrispondenza delle porte ed una parte posteriore spiovente che si concludeva con una coda tronca. In cinque anni, dal 1968 al 1973, furono prodotti oltre 103.000 esemplari del modello GT, oltre il 70% venduti nel mercato USA, ed ancora oggi è un modello molto ricercato dai collezionisti. Per il lancio della nuova Opel GT, fu scelto lo slogan: "Nur Fliegen is schöner" ("Solo volare è più bello"), che appare molto attuale anche per la nuova versione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La GT di oggi! Come ogni roadster classica che si rispetti, il tetto è in tela e sotto il cofano ringhia un quattro cilindri di 2.0 litri, sovralimentato e a iniezione diretta di benzina, capace di erogare ben 264 cv ed assicurare una velocità massima di 230 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 5,7 secondi. Il cambio è manuale a cinque marce, con innesti corti e precisi, anche se una sesta non avrebbe sfigurato. Il lancio è fissato per marzo 2007, al prezzo di 29.900 euro, chiavi in mano. 30 mila Euro, niente male... Se è vero che l'emozioni non hanno prezzo, quelle che può regalare la Opel GT sono anche ben allestite!!! La dotazione di serie è interssante. Si parrte dai cerchi in lega da 18 pollici e tutto quyello che si può richiedere dell'eletronica più moderna ABS, ESP regolabile e disinseribile, controllo elettronico di trazione disinseribile, aibag lato guidatore e passeggero a doppio stadio, autoradio con lettore di CD (6 altoparlanti, comandi al volante per la regolazione a distanza, connessione lettore MP3), controllo automatico delle velocità di crociera, climatizzatore e il volante e selettore del cambio rivestiti in pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok basta parlare partiamo, il sound che esce dal cofano ed invade l’abitacolo è musica per le nostre orecchie, un latrato sordo che difficilmente scorderemo, facciamo qualche chilometro ad andatura “aristocratica” per prendere confidenza ed apprezzare le ottime doti di comfort anche a tetto aperto che offre. Quello che ci colpisce subito è l’estrema maneggevolezza che assicura nonostante il peso non certo da farfallina e la confidenza che offre da subito al pilota. Non si avverte il benché minimo rollio e lo sterzo appare sempre molto diretto. Anche spingendo a fondo le sensazioni non cambiano, è incollata all’asfalto ed anche se si avverte una certa fatica della struttura a scaricare a terra senza scomporsi tanti cavalli, l’azione è sempre pienamente gestibile e gratificante. Il 4 cilindri sovralimentato poi tira come un ossesso a qualunque numero di giri, tanto gagliarda è la spinta. In curva non si scompone mai a meno che non si voglia esagerare, provate però a disinserire l’elettronica, potrete sbizzarrirvi con qualche sovrasterzo di potenza da far impallidire anche il più navigato dei “manici”. Ottima la frenata, potentissima e gestita alla perfezione dal sistema ABS di ultima generazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-4175394458827193315?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/4175394458827193315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=4175394458827193315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4175394458827193315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/4175394458827193315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/opel-gt-2007.html' title='Opel GT 2007'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2kh4Et6I/AAAAAAAAB3o/HgmTSFVH3Ok/s72-c/Opel+GT+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-131248627222420849</id><published>2007-07-22T20:26:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:28:31.942-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Zafira 1.6 ecoM</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2Ix4Et5I/AAAAAAAAB3g/qmjcNXH3oH4/s1600-h/Opel+Zafira+1.6+ecoM.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 243px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2Ix4Et5I/AAAAAAAAB3g/qmjcNXH3oH4/s320/Opel+Zafira+1.6+ecoM.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090182634546706322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La nuova Opel Zafira è ora disponibile in una versione a metano che si affianca a quelle già disponibili in Italia con alimentazione a benzina, gasolio e GPL. Come la versione precedente (prodotta in circa 20.000 esemplari), anche la nuova Zafira ecoM a metano dispone del sistema brevettato Flex7, che permette di trasformarla rapidamente da una vettura a 7 posti in una a soli 2 posti, senza dovere smontare o sistemare da qualche parte i sedili che non servono. L’intelligente alloggiamento delle quattro bombole di metano sotto al pavimento della vettura, nei pressi dell’assale posteriore, fa sì che anche questa nuova versione mantenga tutta la versatilità e l’abitabilità della versione originale. La nuova Opel Zafira dispone del più ampio bagagliaio fra tutte le monovolume compatte a 7 posti (da 645 a 1.820 litri secondo il numero dei sedili utilizzati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecologica ed economica. Il punto forte di Opel Zafira 1.6 ecoM è però la sua straordinaria efficienza. Il consumo medio di metano (circa 5,2 kg ogni 100 chilometri) ed il prezzo di questo carburante sensibilmente inferiore a quello di benzina e gasolio, rendono possibili importanti economie d’esercizio. Il motore 1.600 a metano da 94 CV è stato sviluppato da GM Powertrain in stretta collaborazione OSV (Opel Special Vehicles), la società che provvede all’installazione dei sistemi a gas sui veicoli Opel, e si segnala anche per la sua eccezionale compatibilità ambientale: le emissioni di ossido di azoto sono inferiori del 80% rispetto a quelle di un motore Diesel e quelle di CO2 inferiori di circa il 20% rispetto ad uno a benzina (15 % rispetto al Diesel); per di più i gas esausti non contengono particelle fini. Alloggiamento intelligente. La soluzione monovalentplus, che Opel utilizza dal 2001 sui suoi veicoli a metano CNG (Compressed Natural Gas), assicura un’autonomia di 380 chilometri con l’alimentazione a metano ed uno sfruttamento senza limiti dell’abitacolo e del bagagliaio. Il motore offre praticamente le stesse prestazioni del propulsore a benzina, mentre la presenza di un serbatoio contenente una riserva di benzina aumenta di ulteriori 170 chilometri l’autonomia, garantendone la massima fruibilità nell’uso quotidiano. Il metano a casa nostra. In Italia il metano è sempre più attuale. Alle 552 stazioni di servizio già in funzione (76 in costruzione) se ne aggiungeranno infatti altre 100 a partire dal 2007, grazie al Progetto Metano del Ministero dell’Ambiente, ed altre 78 nella sola Lombardia, per un accordo tra Regione, compagnie petrolifere ed associazioni di settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serbatoi in sicurezza. Le bombole in acciaio ad alta resistenza ed i condotti in acciaio inossidabile sono alloggiati in posizioni sicure, distanti da potenziali aree d’impatto. Questo fatto ha trovato conferma nel crash test effettuato nella primavera del 2005 dall’automobile club tedesco (ADAC) con la prima versione di Zafira ecoM. «Le bombole del metano» dicono gli esperti dell’automobile club, riassumendo i risultati delle prove effettuate «sono sistemate in uno scomparto di metallo che, nonostante la deformazione subita dalla carrozzeria, è rimasto intatto durante gli impatti frontali e laterali. Sono quindi molto ben protette contro ogni possibile danno. L’intero impianto del metano è ben sigillato, grazie anche ad una serie di valvole di sicurezza che chiudono automaticamente le bombole». In vendita… La nuova Opel Zafira 1.6 ecoM è in vendita in Italia a prezzi chiavi in mano suggeriti che vanno dai 22.400 Euro della versione Club ai 26.000 Euro della Cosmo passando per i 24.300 Euro della Enjoy. I prezzi non comprendono eventuali promozioni in corso e contributi governativi e/o locali di varia natura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-131248627222420849?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/131248627222420849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=131248627222420849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/131248627222420849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/131248627222420849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/opel-zafira-16-ecom.html' title='Opel Zafira 1.6 ecoM'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP2Ix4Et5I/AAAAAAAAB3g/qmjcNXH3oH4/s72-c/Opel+Zafira+1.6+ecoM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-8634684797123719396</id><published>2007-07-22T20:25:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:26:41.470-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Corsa 5 porte 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP1rx4Et4I/AAAAAAAAB3Y/U8Abcgp6ki0/s1600-h/Opel+Corsa+5+porte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP1rx4Et4I/AAAAAAAAB3Y/U8Abcgp6ki0/s320/Opel+Corsa+5+porte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090182136330499970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’ultima generazione della Corsa si arricchisce della versione a 5 porte. Una vettura per concetto e di fatto completamente differente dalla 3 porte. Mentre la nuova Corsa 3 porte è frutto di tratti stilistici da coupé che ne enfatizzano lo spirito sportivo, l’impostazione della nuova 5 porte è quella di un’auto adatta alla famiglia ed al tempo libero. 3 porte coupè, 5 porte familiare... Come la versione 3 porte già mostrata in anteprima, il design, rispetto alla precedente serie, si caratterizza per un profilo slanciato e linee forti, aspetto imponente dovuto alle grandi dimensioni di ruote e pneumatici, maggiori dimensioni esterne (lunghezza: 3.999 mm ovvero 183 mm in più; larghezza: 1.707 mm ovvero 61 mm in più; altezza: 1.494 mm ovvero 52 mm in più) e maggiore abitabilità, Per gli interni viene presentato l’inedito design interno “living-in-style”: da un colore blu ad un affascinante rosso con inserti in vernice laccata simile a quella di un pianoforte. A richiesta e secondo l’allestimento è disponibile anche il tetto panorama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meccanica ed elettronica. Tre motori a benzina e due turbodiesel common-rail di cilindrata compresa tra 1.000 e 1.400 cc e potenze da 60 CV a 90 CV; nuovo 1.7 CDTI da 125 CV con filtro anti-particolato di serie, presto disponibile. Trasmissioni con cambi manuali a 5 ed a 6 marce; cambio Easytronic oppure automatico. L’ESP della nuova Corsa sarà in grado di frenare all’occorrenza tutte e quattro le ruote contemporaneamente ed a questo si aggiunge l’ABS, immancabile, ed il (Cornering Brake Control). Porta bagagli integrato... Con la nuova Corsa 5 porte fa la sua prima apparizione mondiale su un’automobile prodotta in serie il sistema di trasporto flessibile integrato “FlexFix”, completamente integrato nel paraurti posteriore. Opel fissa uno standard in fatto di flessibilità esterna, dopo essere già diventata il punto di riferimento per quella interna con il sistema “Flex7” di configurazione dei sedili proposto su Zafira. Il sistema “FlexFix” è completamente ripiegabile e garantisce anche massima funzionalità interna in quanto elimina la necessità di dover smontare e riporre ingombranti apparati. Facile da utilizzare, semplice da estrarre, come un cassetto, dalla parte posteriore della vettura, permette di trasportare due biciclette e può essere nascosto completamente nel paraurti quando non serve. ...e bagagliaio flessibile. Il piano di carico “DualFloor” con possibilità di essere bloccato a due altezze differenti permettendo di parzializzare orizzontalmente l’interno del bagagliaio (capacità: 285 – 1.100 litri) così come di disporre di un vano di carico piano fino allo schienale dei sedili anteriori se si ripiega lo schienale di quelli posteriori ed il piano di carico è in posizione alta. Disponibile per l'autunno... Le nuove Opel Corsa 3 e 5 porte saranno presentate in anteprima mondiale al British International Motor Show, in programma a Londra dal 20 al 30 Luglio. Potranno essere ordinate dal 18 Luglio e saranno in consegna da Ottobre 2006.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8113894330157614835-8634684797123719396?l=le-automobili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://le-automobili.blogspot.com/feeds/8634684797123719396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8113894330157614835&amp;postID=8634684797123719396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8634684797123719396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8113894330157614835/posts/default/8634684797123719396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://le-automobili.blogspot.com/2007/07/opel-corsa-5-porte-2006.html' title='Opel Corsa 5 porte 2006'/><author><name>Lapierre Médias©</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11380047340955784600</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP1rx4Et4I/AAAAAAAAB3Y/U8Abcgp6ki0/s72-c/Opel+Corsa+5+porte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8113894330157614835.post-7343439122040012894</id><published>2007-07-22T20:23:00.000-04:00</published><updated>2007-07-22T20:24:56.969-04:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>Opel Corsa 2006</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP1Sx4Et3I/AAAAAAAAB3Q/LjOU-yg3dNk/s1600-h/Opel+Corsa+2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 250px; height: 149px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q_bbcUyJr4o/RqP1Sx4Et3I/AAAAAAAAB3Q/LjOU-yg3dNk/s320/Opel+Corsa+2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090181706833770354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Arrivano le attese le foto ufficiale della nuova Opel Corsa che farà la sua prima apparizione in pubblico. Il British International Motor Show, in programma dal 18 al 30 Luglio a Londra. Linea sportiva. Elementi tipici di questa vettura sono l’originalità del design caratterizzato da linee forti e sportive, l’assetto studiato per garantire maneggevolezza e tenuta di strada, una serie di contenuti tecnologici assolutamente nuovi su una vettura di questo segmento, così come interni di qualità, spaziosi e confortevoli, ed ampie possibilità di personalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta generazione per suprare quota 10 milioni! La quarta generazione di questo modello Opel di grande successo venduto dal 1982, nella sola Europa, in oltre 9.400.000 esemplari sarà commercializzata ad Ottobre 2006.  L'andamento del tetto simile a quello di una coupé, linee forti, coda imponente: la versione a 3 porte della nuova Corsa trasforma le sue dimensioni raccolte (lunghezza 3,99 metri; larghezza 1,71; altezza 1,49), il passo lungo (2.511 mm) e le carreggiate larghe (1.473/1.458 mm) in proporzioni molto sportive. Spazio all'interno. Abitacolo molto spazioso caratterizzato da una posizione di guida dominante e da un’atmosfera accogliente; ampia gamma di finiture con colori, materiali e rivestimenti coordinati che comprendono superfici laccate, comandi ed interruttori lucidi (a seconda del tipo di allestimento); pratici scomparti porta-oggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carattere sportvio! La nuova Opel Corsa sarà offerta con tre motori a benzina e due turbodiesel common-rail di cilindrata compresa tra 1.000 e 1.400 cc, potenze da 60 CV a 90 CV, 4 valvole per cilindro e con tecnologia Opel TWINPORT. Successivamente arriverà un nuovo 1.7 CDTI da 125 CV con filtro anti-particolato (D
